(in tema di castità)
- Hai delle abitudini sensuali? Reagisci a pensieri, desideri, immagini sensuali?
(non ho bisogno di dire che 'sensuale' sta per sessuale, immagino) - Hai fatto uso della pornografia? Hai il vizio della masturbazione? Sei cosciente che questo vizio, con una lotta metodica e con l'aiuto di Dio si può vincere?
(che la masturbazione sia una fissazione del corpo clericale già lo sapevamo ma quello che è assurdo è l'uso dei termini 'vizio' e 'lotta'. Reprimere non è mai un segno di equilibrio mentale)
(continuiamo: siamo in tema di fidanzati)
- Siete impantanati nella sensualità?
(Beh, questa è poesia. 'Impantanati' è un termine fantastico! Vorrei solo sapere quali sono i canoni di giudizio. Quanto sesso devo fare, o quanto ci devo pensare, per essere 'impantanato'?)
- Lo sapete che se il vostro amore non vi porta a Dio è amore egoistico e inquinato?
(ma passiamo al matrimonio dove l'atto sessuale diventa 'atto matrimoniale'. E già, dopo il matrimonio si può!)
- Cercate di compiere l'atto matrimoniale purificandovi prima da ogni egoismo? - Cercate di abolire nel vostro atto matrimoniale ogni volgarità e leggerezza? Seguite le indicazioni della Chiesa nell'uso degli anticoncezionali? Crescete nel perdono reciproco e nella delicatezza?
(e ancora...)
- C'è in me l'idolatria del sesso? - Sei cosciente che è considerata confessione sacrilega la confessione in cui hai taciuto volontariamente qualche colpa grave?
- Lotto con le abitudini borghesi?
(Quali? Quelle del Vaticano?)
Tutto ciò che avete letto è vero e comprovato. Ripeto: è un elenco che un prete consegna ai padrini dei cresimandi per prepararli al loro corso cristiano. Ma non vi pare pericolosa una persona, sebbene sia uomo di Chiesa, che castiga moralmente i comportamenti e le abitudini sessuali in generale? Senza prendere in considerazione l'equilibrio tra corpo, mente e spirito potrebbe destabilizzare alcune persone fragili di animo.
Non credete che quando si parla di fondamentalismo religioso sia da immaginare più o meno con questo tono minaccioso, proprio quello usato nelle domande citate?
Ma poi mi chiedo: la gente di fede cristiana lo sa che la sua religione è in continua contraddizione? Non parlo degli scandali sessuali e finanziari (sarebbe come sparare sulla Croce Rossa) ma mi riferisco a quando si celebra una messa. Ormai si è pieni di formule vuote, frasi ripetute così tanto da perdere non solo di significato ma di azione. La Chiesa cristina oggi è questo. Un contenitore pomposo ma vuoto.
Sono consapevole che la preparazione di un documento meschino come questo, che mira al senso di colpa - leva sulla quale si è basato il radicamento della cultura cristiana sin dall'inizio della sua storia - è stato realizzato da un singolo e quindi non è mia intenzione generalizzare. Ma questo rappresenta parte del mondo clericale, sempre più lontano dalla realtà comune, dai bisogni delle persone e chiusa in una sfera di dogmi secolari (pardon, religiosi). Se si unisce questo alla barriera creata dagli sprechi e dallo sfarzo di alcuni eminenti illustri della gerarchia vaticana allora mi sento di condannare la Chiesa Cattolica alla stregua di una setta come Scientology: un istituzione che mira al lavaggio del cervello più che a una liberazione dello spirito.
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