martedì 14 luglio 2009
Vogliamo la celebrità
Una città terremotata diventa simbolo del vertice fra i capi del mondo. Le case vanno a pezzi, la gente non ha soldi e lavoro, i bambini giocano in posti insicuri, i vecchi soffrono al pensiero di aver lavorato una vita per perdere tutto; mentre i capi di stato giocano a basket o si fanno una corsetta, hanno stanza costruite apposta per il loro arrivo a tempo di record, hanno un vigile/angelo custode a testa che lo soccorra in caso di bisogno, cene offerte dal presidente della repubblica. Ci si anche organizzati per qualche escort ma il tempo è stato troppo poco. E alla fine del vertice i capi se ne sono andati e hanno detto "andate pure a stare nelle stanze dove abbiamo dormito noi. Sono vostre adesso." E così 1500 fortunati hanno trovato una nuova casa con prestigio annesso. Che fortunati. Dormire dove ha dormito Obama, mangiare sul tavolo sul quale Berlusconi ha... va beh, lasciamo stare... farsi il bidè dove se lo è fatto il premier giapponese. E ci voleva un terremoto per farsi fotografare, andare in tv, e conoscere i potenti del mondo? Se sì, allora anche noi spettatori vogliamo i nostri 5 minuti di terremoto&celebrità.
lunedì 13 luglio 2009
Buone notizie
Pensieri del regista/8
Il comico Beppe Grillo ha intenzione di candidarsi a capo del Pd.
Fassino: "Finalmente uno dei nostri".
Il comico Beppe Grillo ha intenzione di candidarsi a capo del Pd.
Fassino: "Finalmente uno dei nostri".
domenica 12 luglio 2009
Una maledetta occasione
Pensieri del regista/7
Scoperta l'identità dello stupratore seriale.
Aveva la tessera del Pd.
Rosy Bindi: "A saperlo prima..."
Scoperta l'identità dello stupratore seriale.
Aveva la tessera del Pd.
Rosy Bindi: "A saperlo prima..."
giovedì 9 luglio 2009
G8 - L'orgia del potere
Pensieri del regista/6
"Sono orgoglioso. Abbiamo quasi fatto un miracolo" dice Berlusca. Quasi, appunto. Infatti non è cambiato niente.
In questi giorni il mondo ha fermato il respiro. Ma a soffocare saranno come al solito i paesi del sud. Noi c'abbiamo la scorta di ossigeno. E di pazienza.
Sul clima ci si prenderà l'impegno di dimezzare la CO2 entro il 2050. 40 anni. Quanti governi Berlusca stanno in 40 anni? 5 con il resto di 5 che sarà sicuramente donato a qualche giovane ragazza da calendario.
Per l'Africa più aiuti, ha detto qualche capo di stato azzannando una grossa coscia di pollo.
E Berlusca chiede scusa se è in ritardo verso gli aiuti ai paesi poveri. Manco aiuta il suo di paese, figuriamoci gli africani. E come scusante ha usato il terremoto, che lo ha preso in contropiede e così non ha potuto fare altro. Infatti si era proprio deciso ad aiutare l'Africa proprio negli ultimi due mesi, pensate. (Mi chiedo come possa sentirsi un abruzzese sentendo sto discorso).
Poi Berlusca avverte che bisogna far tacere tutte le 'penne' scomode. La penna che è caduta dal libro dorato da 25 chili al presidente americano ha fatto scattare tutte le misure di sicurezza. Essendo made in china è stato subito ordinato a Hu Jintao di mettere alla pena di morte i costruttori. Poi le guardie sono uscite dalla caserma, sede del vertice, e hanno sparato a raffica su un gruppo di anatre che stava pranzando nel ruscello. In più un alpino risulta in stato di fermo.
Ad ogni modo è stato impedito ai giornalisti di fare domande durante la rassegna stampa. Così si sono evitati imbarazzi.
E quando il premier è inciampato scendendo dal palco ha parlato di 'complotto nei miei confronti'. Alcuni No Global sono stati picchiati dalla polizia riconosciuti come colpevoli. Stavano mangiando una banana senza buccia.
Berlusca, dopo aver rinforzato i tacchi per non sfigurare vicino al perticone Obama, non ha accolto come si doveva le first ladies. Non una pacca sul culo, non una barzelletta sconcia o un apprezzamento sulle loro forme. La moglie di Alemanno si è detta dispiaciuta perché teneva una voglia, che suo marito l'unica cosa che gli rimane di teso è il braccio destro.
La dura condanna all'Iran è un punto fermo del vertice, il quale ha chiuso con una dichiarazione secca: "Condanniamo duramente le dichiarazioni di Ahmadinejad di negazione dell'Olocausto". Non sapevo che i manifestanti iraniani fossero ebrei.
Il presidente giapponese Aso ha detto "Non sapevo che il terremoto potesse provocare danni simili. Mi sembra di essere tornato nell'ottocento". Mentre i black block, arrivati all'Aquila si sono chiesti stupiti: "Chi è già passato di qui?"
Insomma, mentre i tg non fanno altro che seguire questa pagliacciata trasformando ogni gesto normale (Obama che si abbassa scherzosamente vicino alla presidente della provincia, le sue maniche di camicia ecc.) a cui non siamo più abituati grazie ai mondi finti televisivi, il miracolo è capitato all'ombra delle telecamere: una città si è trasformata in uno zoo e gli abitanti fra le loro case distrutte sono gli animali a cui lanciamo le mollicche di pane.
"Sono orgoglioso. Abbiamo quasi fatto un miracolo" dice Berlusca. Quasi, appunto. Infatti non è cambiato niente.
In questi giorni il mondo ha fermato il respiro. Ma a soffocare saranno come al solito i paesi del sud. Noi c'abbiamo la scorta di ossigeno. E di pazienza.
Sul clima ci si prenderà l'impegno di dimezzare la CO2 entro il 2050. 40 anni. Quanti governi Berlusca stanno in 40 anni? 5 con il resto di 5 che sarà sicuramente donato a qualche giovane ragazza da calendario.
Per l'Africa più aiuti, ha detto qualche capo di stato azzannando una grossa coscia di pollo.
E Berlusca chiede scusa se è in ritardo verso gli aiuti ai paesi poveri. Manco aiuta il suo di paese, figuriamoci gli africani. E come scusante ha usato il terremoto, che lo ha preso in contropiede e così non ha potuto fare altro. Infatti si era proprio deciso ad aiutare l'Africa proprio negli ultimi due mesi, pensate. (Mi chiedo come possa sentirsi un abruzzese sentendo sto discorso).
Poi Berlusca avverte che bisogna far tacere tutte le 'penne' scomode. La penna che è caduta dal libro dorato da 25 chili al presidente americano ha fatto scattare tutte le misure di sicurezza. Essendo made in china è stato subito ordinato a Hu Jintao di mettere alla pena di morte i costruttori. Poi le guardie sono uscite dalla caserma, sede del vertice, e hanno sparato a raffica su un gruppo di anatre che stava pranzando nel ruscello. In più un alpino risulta in stato di fermo.
Ad ogni modo è stato impedito ai giornalisti di fare domande durante la rassegna stampa. Così si sono evitati imbarazzi.
E quando il premier è inciampato scendendo dal palco ha parlato di 'complotto nei miei confronti'. Alcuni No Global sono stati picchiati dalla polizia riconosciuti come colpevoli. Stavano mangiando una banana senza buccia.
Berlusca, dopo aver rinforzato i tacchi per non sfigurare vicino al perticone Obama, non ha accolto come si doveva le first ladies. Non una pacca sul culo, non una barzelletta sconcia o un apprezzamento sulle loro forme. La moglie di Alemanno si è detta dispiaciuta perché teneva una voglia, che suo marito l'unica cosa che gli rimane di teso è il braccio destro.
La dura condanna all'Iran è un punto fermo del vertice, il quale ha chiuso con una dichiarazione secca: "Condanniamo duramente le dichiarazioni di Ahmadinejad di negazione dell'Olocausto". Non sapevo che i manifestanti iraniani fossero ebrei.
Il presidente giapponese Aso ha detto "Non sapevo che il terremoto potesse provocare danni simili. Mi sembra di essere tornato nell'ottocento". Mentre i black block, arrivati all'Aquila si sono chiesti stupiti: "Chi è già passato di qui?"
Insomma, mentre i tg non fanno altro che seguire questa pagliacciata trasformando ogni gesto normale (Obama che si abbassa scherzosamente vicino alla presidente della provincia, le sue maniche di camicia ecc.) a cui non siamo più abituati grazie ai mondi finti televisivi, il miracolo è capitato all'ombra delle telecamere: una città si è trasformata in uno zoo e gli abitanti fra le loro case distrutte sono gli animali a cui lanciamo le mollicche di pane.
sabato 4 luglio 2009
Tutta la vita davanti
Trama. Nel film, più un documentario a dir la verità, si celebra il Paese più democratico del mondo, l'Italia, diventato il paese anche più filantropo. Infatti, dopo l'entrata in vigore del democraticissimo ddl sulla sicurezza, il paese più demo-filantropico ha avuto un boom delle adozioni. Qui, per adottare un bambino povero e fare così un atto di cristiana misericordia, è sufficiente scovare una madre irregolare, spedirla giù al proprio paese e prendersi il suo bambino, che senza una madre può essere facilmente adottato da una coppia che dimostri di essere italiana (meglio se veneto-lombarda) da almeno 18 generazioni ininterrottamente.
Il bambino potrà quindi imparare ad essere un italiano in tutto e per tutto, e dimenticare quelle sue insulse radici tribal-nomadi. Potrà ricevere una buona educazione, un'equa istruzione, la possibilità di fare carriera e andare a votare come tutti gli italiani.
E convincersi sempre di più che l'unico modo di non vedere più la classe politica odierna è quello di pregare che Dio li accolga presto tutti in paradiso. Sempre che anche a Lui non diano fastidio.
Il bambino potrà quindi imparare ad essere un italiano in tutto e per tutto, e dimenticare quelle sue insulse radici tribal-nomadi. Potrà ricevere una buona educazione, un'equa istruzione, la possibilità di fare carriera e andare a votare come tutti gli italiani.
E convincersi sempre di più che l'unico modo di non vedere più la classe politica odierna è quello di pregare che Dio li accolga presto tutti in paradiso. Sempre che anche a Lui non diano fastidio.
Siamo uomini o caporali?
http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/15901/
Trama. Il simbolo del prestigio nazionale di un paese diventa la caserma. In questo film si vogliono mostrare alcune scene tra le più celebri che conferiscono a questo istituto le caratteristiche di un paese.
Nel primo episodio vediamo il presidente del consiglio organizzare un prestigioso G8 nelle caserme de L'Aquila. Città in cui pochi giorni prima della reunion si avvertono ancora forti scosse sismiche. Ma non si tratta di terremoto. Bensì delle gambe del presidente: la caserma in questione è quella di Coppito, sede della Finanza.
Secondo episodio: la città della mole si rende più comprensiva nei confronti degli stranieri. "Noi abbiamo capito che voi non siete solo immigranti, ma anche emigranti. Per farvi sentire anche emigranti abbiamo deciso di spostarvi in massa tutti alla caserma di Via Asti". La caserma di Via Asti altro non è che un fascistissimo istituto dove vennero massacarti antifascisti ed ebrei durante il ventennio. I somali non vedono l'ora di spostarsi nella loro nuova casa, concessa gentilmente dal comune. A chi critica questa scelta, che può parere uno spiacevole e assurdo paradosso, Borghezio risponde: "Il nostro delegato che ha preso la decisione non conosceva bene la città. Vi chiedo scusa. Ci fossero stati dei forni crematori li avremmo mandati tutti lì direttamente".
Trama. Il simbolo del prestigio nazionale di un paese diventa la caserma. In questo film si vogliono mostrare alcune scene tra le più celebri che conferiscono a questo istituto le caratteristiche di un paese.
Nel primo episodio vediamo il presidente del consiglio organizzare un prestigioso G8 nelle caserme de L'Aquila. Città in cui pochi giorni prima della reunion si avvertono ancora forti scosse sismiche. Ma non si tratta di terremoto. Bensì delle gambe del presidente: la caserma in questione è quella di Coppito, sede della Finanza.
Secondo episodio: la città della mole si rende più comprensiva nei confronti degli stranieri. "Noi abbiamo capito che voi non siete solo immigranti, ma anche emigranti. Per farvi sentire anche emigranti abbiamo deciso di spostarvi in massa tutti alla caserma di Via Asti". La caserma di Via Asti altro non è che un fascistissimo istituto dove vennero massacarti antifascisti ed ebrei durante il ventennio. I somali non vedono l'ora di spostarsi nella loro nuova casa, concessa gentilmente dal comune. A chi critica questa scelta, che può parere uno spiacevole e assurdo paradosso, Borghezio risponde: "Il nostro delegato che ha preso la decisione non conosceva bene la città. Vi chiedo scusa. Ci fossero stati dei forni crematori li avremmo mandati tutti lì direttamente".
giovedì 2 luglio 2009
Tutti gli uomini del presidente
Trama. In un paese lontano si insedia un nuovo presidente. Italiano, imprenditore, padrone delle tv nazionali. Tutto fa pensare che si stia parlando dell'Italia ma invece egli è il presidente di Panama. Ma sono tante le cose in comune. E' un abile commerciante, miliardario, di centrodestra, abile ampliatore di ciò che è stretto (lui il Canale, quello italiano... lasciamo perdere!).
Un film biografico, insomma.
Intervista al soggetto protagonista:
D. Signor Presidente, cosa ne pensa di questo accostamento con il premier italiano?
R. Beh, devo dire che sono lusingato. Per me è un piacere essere paragonato, ed avere effettivamente dei tratti in comune con il vostro presidente. Mi piacerebbe essere così simpatico ed essere seguito e riverito come una star. Secondo me il lodo e il cambio di dirigenza della tv pubblica sono stati dei colpi audaci. Incredibile! Che uomo!
D. Sì, sì, si calmi ora. Ma invece degli scandali sessuali? Cosa ne pensa? Lei è felice di essere paragonato ad un uomo simile?
R. Che male c'è? Ricordiamo che lui ha più di 70 anni...
D. Infatti è stato scoperto il suo segreto.
R. Ah, sì? E qual'è?
R. E' la pillola argentea. Per evitare l'eiaculazione precoce. E' uscita oggi in farmacia per sua gentile concessione. Prima ha voluto testarla.
D. Aaah, ecco. Così si spiega tutto. E come la si prende?
R. Ma niente... Basta assumerla 3 ore prima del rapporto.
D. Ah, tutto coincide.
D. Perché dice così?
R. Eh, perché diceva di dormire 3 ore a notte. Perciò io immagino che prima la prendesse, si addormentasse e poi si svegliasse nel pieno della notte pronto per far partire la locomotiva.
D. Eggià.
R. Solo una cosa non riesco ad emulare del vostro presidente.
D. Sarebbe?
R. Come lo fa lui il cane, non lo fa nessuno.
D. Non capisco. Cosa intende?
R. Il cane, sì. Cioè, lui è perennemente eccitato, gli basta sentire quell'odore e sta sempre in mezzo a qualche festa a sfogarsi. E i suoi padroni intorno gli sono così affezionati che dicono "è un cagnolino: lasciamo che si sfoghi!". Poi piscia sulla giustizia e a quelli che cercano di salvarla dal suo getto, il giudice Mazzola dice "ma no, lascialo fare: tanto siamo amici!". E poi defeca sulla politica internazionale, sull'europa e sul mondo, e passa Frattini con la paletta a raccogliere tutto. E come se non bastasse, alla fine fa gli occhi dolci, scodinzola e si proclama il miglior amico dell'uomo. Come si fa a non voler bene ad un cagnolino così tenero?
R. Ha ragione. E' solo un cane. Ed io ho anche in mente di quale razza sia.
Un film biografico, insomma.
Intervista al soggetto protagonista:
D. Signor Presidente, cosa ne pensa di questo accostamento con il premier italiano?
R. Beh, devo dire che sono lusingato. Per me è un piacere essere paragonato, ed avere effettivamente dei tratti in comune con il vostro presidente. Mi piacerebbe essere così simpatico ed essere seguito e riverito come una star. Secondo me il lodo e il cambio di dirigenza della tv pubblica sono stati dei colpi audaci. Incredibile! Che uomo!
D. Sì, sì, si calmi ora. Ma invece degli scandali sessuali? Cosa ne pensa? Lei è felice di essere paragonato ad un uomo simile?
R. Che male c'è? Ricordiamo che lui ha più di 70 anni...
D. Infatti è stato scoperto il suo segreto.
R. Ah, sì? E qual'è?
R. E' la pillola argentea. Per evitare l'eiaculazione precoce. E' uscita oggi in farmacia per sua gentile concessione. Prima ha voluto testarla.
D. Aaah, ecco. Così si spiega tutto. E come la si prende?
R. Ma niente... Basta assumerla 3 ore prima del rapporto.
D. Ah, tutto coincide.
D. Perché dice così?
R. Eh, perché diceva di dormire 3 ore a notte. Perciò io immagino che prima la prendesse, si addormentasse e poi si svegliasse nel pieno della notte pronto per far partire la locomotiva.
D. Eggià.
R. Solo una cosa non riesco ad emulare del vostro presidente.
D. Sarebbe?
R. Come lo fa lui il cane, non lo fa nessuno.
D. Non capisco. Cosa intende?
R. Il cane, sì. Cioè, lui è perennemente eccitato, gli basta sentire quell'odore e sta sempre in mezzo a qualche festa a sfogarsi. E i suoi padroni intorno gli sono così affezionati che dicono "è un cagnolino: lasciamo che si sfoghi!". Poi piscia sulla giustizia e a quelli che cercano di salvarla dal suo getto, il giudice Mazzola dice "ma no, lascialo fare: tanto siamo amici!". E poi defeca sulla politica internazionale, sull'europa e sul mondo, e passa Frattini con la paletta a raccogliere tutto. E come se non bastasse, alla fine fa gli occhi dolci, scodinzola e si proclama il miglior amico dell'uomo. Come si fa a non voler bene ad un cagnolino così tenero?
R. Ha ragione. E' solo un cane. Ed io ho anche in mente di quale razza sia.
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