<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323</id><updated>2011-08-04T00:22:16.890+02:00</updated><category term='lavoro'/><category term='informazione'/><category term='criminalità'/><category term='razzismo'/><category term='berlusconismo'/><category term='disastri'/><category term='guerra'/><category term='religione'/><category term='politica'/><category term='spionaggio'/><category term='sanità'/><category term='manifestazione'/><category term='tv'/><category term='ambiente'/><category term='consumo'/><category term='società'/><category term='giustizia'/><category term='immigrazione'/><category term='economia'/><category term='pd'/><category term='terrorismo'/><title type='text'>vale la pena scrivere qualcosa?</title><subtitle type='html'>Un raccoglitore di spunti e di riflessioni</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>97</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7533892572535999546</id><published>2010-10-25T17:08:00.002+02:00</published><updated>2010-10-25T17:23:39.062+02:00</updated><title type='text'>Stop al Consumo di Territorio</title><content type='html'>&lt;object width="640" height="385"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Mf5c4koIUVE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Mf5c4koIUVE?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="640" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2 style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:100%;" &gt;Viene riportato di seguito il manifesto del Movimento Stop al Consumo di Territorio, nato fra le provincie di Asti e Cuneo, su iniziativa di Alessandro Mortarino, Gino Scarsi e Domenico Finiguerra. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:100%;" &gt;Inoltre pubblico il video "Fabbricando case" realizzato da me e Fabio Valle.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/h2&gt;&lt;h2 align="center"&gt;&lt;strong&gt;Movimento di opinione per la difesa del diritto al territorio non cementificato&lt;/strong&gt;&lt;/h2&gt;&lt;p style="text-align: center;"&gt;&lt;strong&gt;Manifesto nazionale&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span class="text"&gt;&lt;strong&gt;Il consumo di territorio nell’ultimo decennio ha assunto proporzioni preoccupanti e una estensione devastante. &lt;/strong&gt;Negli  ultimi vent’anni, il nostro Paese ha cavalcato una urbanizzazione  ampia, rapida e violenta. Le aree destinate a edilizia privata, le zone  artigianali, commerciali e industriali con relativi svincoli e rotonde  si sono moltiplicate ed hanno fatto da traino a nuove grandi opere  infrastrutturali (autostrade, tangenziali, alta velocità, ecc.).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Soltanto negli ultimi 15 anni circa tre milioni di ettari, un tempo agricoli, sono stati asfaltati e/o cementificati. &lt;/strong&gt;Questo consumo di suolo sovente si è trasformato in &lt;strong&gt;puro spreco, con decine di migliaia di capannoni vuoti e case sfitte:&lt;/strong&gt; suolo sottratto all’agricoltura, terreno che ha cessato di produrre vera ricchezza. &lt;strong&gt;La sua cementificazione riscalda il pianeta&lt;/strong&gt;,  pone problemi crescenti al rifornimento delle falde idriche e non reca  più alcun beneficio, né sull’occupazione né sulla qualità della vita dei  cittadini.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Questa crescita senza limiti considera il territorio una risorsa inesauribile,&lt;/strong&gt;  la sua tutela e salvaguardia risultano subordinate ad interessi  finanziari sovente speculativi: un circolo vizioso che, se non  interrotto, continuerà a portare al collasso intere zone e regioni  urbane. Un meccanismo deleterio che permette la &lt;strong&gt;svendita di un patrimonio collettivo ed esauribile come il suolo&lt;/strong&gt;, per finanziare i servizi pubblici ai cittadini (monetizzazione del territorio).&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Tutto ciò porta da una parte allo svuotamento di molti centri storici&lt;/strong&gt;  e dall’altra all’aumento di nuovi residenti in nuovi spazi e nuove  attività, che significano a loro volta nuove domande di servizi e così  via all’infinito, con effetti alla lunga devastanti. Dando vita a quella  che si può definire la “città continua”. &lt;strong&gt;Dove esistevano paesi, comuni, identità municipali, oggi troviamo immense periferie urbane, quartieri dormitorio e senza anima&lt;/strong&gt;: una “conurbazione” ormai completa per molte aree del paese.&lt;br /&gt;Ma i legislatori e gli amministratori possono fare scelte diverse, seguire strade alternative? Sì!&lt;br /&gt;Quelle che risiedono in una &lt;strong&gt;politica urbanistica ispirata al principio del risparmio di suolo e alla cosiddetta “crescita zero”&lt;/strong&gt;,  quelle che portano ad indirizzare il comparto edile sulla ricostruzione  e ristrutturazione energetica del patrimonio edilizio esistente.&lt;br /&gt;Il  movimento di opinione per lo STOP AL CONSUMO DI TERRITORIO e i  firmatari individuano 6 principali motivi a sostegno della presente  campagna nazionale di raccolta firme.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;STOP: PERCHÉ?&lt;/p&gt;&lt;p class="text" align="left"&gt;&lt;br /&gt;1. Perché il suolo ancora non cementificato non sia più utilizzato come “moneta corrente” per i bilanci comunali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.  Perché si cambi strategia nella politica urbanistica: con l’attuale  trend in meno di 50 anni buona parte delle zone del Paese rimaste  naturali saranno completamente urbanizzate e conurbate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Perché  occorre ripristinare un corretto equilibrio tra Uomo ed Ambiente sia  dal punto di vista della sostenibilità (impronta ecologica) che dal  punto di vista paesaggistico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Perché il suolo di una comunità è  una risorsa insostituibile perché il terreno e le piante che vi  crescono catturano l’anidride carbonica, per il drenaggio delle acque,  per la frescura che rilascia d’estate, per le coltivazioni, ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Per senso di responsabilità verso le future generazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6.  Per offrire a cittadini, legislatori ed amministratori una traccia su  cui lavorare insieme e rendere evidente una via alternativa all’attuale  modello di società.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7533892572535999546?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7533892572535999546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/10/stop-al-consumo-di-territorio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7533892572535999546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7533892572535999546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/10/stop-al-consumo-di-territorio.html' title='Stop al Consumo di Territorio'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2755728059978730035</id><published>2010-09-22T17:06:00.007+02:00</published><updated>2010-09-22T17:32:01.738+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>Non chiamateLa guerra: la strategia afgana per riportare la droga al suo posto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TJohZXRtD9I/AAAAAAAAAII/4iXTWF3gKnU/s1600/oppio+afghano.jpg"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TJohZXRtD9I/AAAAAAAAAII/4iXTWF3gKnU/s320/oppio+afghano.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519761012924682194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dire che la Guerra in Afghanistan è una missione di pace non è solo un'ipocrita velatura semiotica. Non è solamente una questione di non chiamare le cose con il proprio nome. Il fatto è che, in tempi di crisi, le cose come queste vanno chiamate in un altro modo altrimenti costerebbero. Guerra deve diventare Missione di Pace per motivi economici. Eh sì. Non tanto, ma comunque costerebbero. Denaro. Perché vedete, forse nemmeno quel giornalista che riffa le notizie di La7, Carlos Mentana, che si esibisce in assoli contro la musica vecchia, stanca e marcia di Menzognini sul Tg1 e il contenitore vuoto di Canale5, beh nemmeno lui ti dice perché non la puoi chiamare (leggetelo in silenzio) &lt;span style="font-style: italic;"&gt;guerra&lt;/span&gt;. Non la puoi chiamare così perché altrimenti i famigliari delle vittime dovrebbero ricevere dei risarcimenti. E invece se tu la chiami 'missione di pace' i parenti dei morti non ricevono un euro. Moglie e figli senza trattamenti previsti da una situazione di guerra. E' un'ipocrisia ma tant'è, cosa ci vuoi fare. E' la crisi, tesoro.&lt;br /&gt;Oppure davvero non si tratta di una guerra. Ma di una strategia americana, ordita dalla Cia, per riequilibrare il mercato della droga mondiale, pilastro necessario per l'economia moderna capitalistica e globalizzata. Su Terra ho riportato un articolo dedicato all'argomento. Ma l'ho riportato da un'inchiesta di Enrico Piovesana, giornalista di PeaceReporter. Perciò qui di seguito vi riporto il suo di articolo, che è meglio:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eroina afgana sui voli militari britannici di ritorno dal fronte. La  notizia rafforza i sospetti sui reali interessi economici che si  nascondono dietro la guerra in Afghanistan&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La notizia, diffusa lunedì dalla &lt;/span&gt;&lt;em style="font-style: italic;"&gt;Bbc&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, dei &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;militari britannici e canadesi&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; accusati di trasportare &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;eroina &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;in Europa sfruttando l'assenza di controllo sui &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;voli militari&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di ritorno dal fronte, non fa che rafforzare i sospetti sui reali interessi economici che si nascondono dietro la guerra in &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Afghanistan&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;br /&gt;Il traffico 'militare' di eroina scoperto tra le &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;basi Nato&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; nel sud dell'Afghanistan (Helmand e Kandahar) e l'aeroporto militare di &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Brize Norton&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;,  nell'Oxfordshire, verrà liquidato con la solita spiegazione delle 'mele  marce', del caso isolato che riguarda solo alcuni individui.&lt;br /&gt;Più probabilmente si tratta invece della &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;punta dell'iceberg&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, o meglio delle briciole di un traffico ben più grande e strutturato che i suoi principali gestori - &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;militari e servizi segreti Usa&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; - lasciano ai loro alleati, evidentemente meno bravi di loro nel non farsi scoprire.&lt;br /&gt;Solo pochi mesi fa sulla stampa tedesca era venuto fuori che una  delle principali agenzie private di contractors addette alla logistica  delle basi Nato in Afghanistan - la &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Ecolog&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, sospettata di legami con la mafia albanese - era &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://it.peacereporter.net/articolo/20951/Afghanistan%2C+narcotrafficanti+sotto+contratto+Nato%3F" target="_self"&gt;coinvolta in traffici di eroina afgana&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; verso il Kosovo e la Germania.&lt;br /&gt;L'anno scorso fece molto scalpore la rivelazione, del&lt;/span&gt;&lt;em style="font-style: italic;"&gt; New York Times&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, che &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Walid Karzai&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;,  fratello del presidente afgano e principale trafficante di droga della  provincia di Kandahar, fosse da anni sul libro paga della &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Cia&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;br /&gt;"I militari americani non contrastano la produzione di droga in Afghanistan perché questa frutta loro almeno &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;50 miliardi di dollari all'anno&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: sono loro a trasportare la droga all'estero con i loro aerei militari, non è un mistero", dichiarava nell'estate 2009 a &lt;/span&gt;&lt;em style="font-style: italic;"&gt;Russia Today&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; il generale russo &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Mahmut Gareev&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;br /&gt;Già nel 2008 la stampa russa, sulla base di informazioni di  intelligence non smentite dall'allora ambasciatore di Mosca a Kabul, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Zamir Kabulov&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, rivelava che l'eroina viene portata fuori dall'Afghanistan a bordo dei cargo militari Usa diretti nelle basi di Ganci, in &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Kirghizistan&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, e di Inchirlik, in &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Turchia&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;.&lt;br /&gt;Nello stesso periodo, un articolo apparso sul quotidiano britannico &lt;/span&gt;&lt;em style="font-style: italic;"&gt;Guardian &lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;riferiva delle crescenti voci riguardanti la pratica dei militari Usa in Afghanistan di nascondere la &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;droga nelle bare dei  caduti &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;aviotrasportate all'estero, riempite di eroina al posto dei cadaveri dei soldati.&lt;br /&gt;"Le esperienze passate in &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Indocina &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Centroamerica &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;- si leggeva, sempre nel 2008, sull'americano &lt;/span&gt;&lt;em style="font-style: italic;"&gt;Huffington Post&lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  - suggeriscono che la Cia potrebbe essere coinvolta nel traffico di  droga afgana in maniera più pesante di quello che già sappiamo. In  entrambi quei casi gli aerei Cia trasportavano all'estero la droga per  conto dei loro alleati locali: lo stesso potrebbe avvenire in  Afghanistan. Quando la storia della guerra sarà stata scritta, il  sordido &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;coinvolgimento di Washington&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; nel traffico di eroina afgana sarà uno dei capitoli più vergognosi".&lt;br /&gt;Nel 2002 il giornalista ameriano &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Dave Gibson&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; di &lt;/span&gt;&lt;em style="font-style: italic;"&gt;Newsmax &lt;/em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ha  citava una fonte anonima dell'intelligence Usa secondo la quale "la Cia  è sempre stata implicata nel traffico mondiale di droga e in  Afghanistan sta semplicemente portando avanti quello che è il suo affare  preferito, come aveva &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;già fatto durante la guerra in Vietnam&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;".&lt;br /&gt;Secondo lo storico Usa&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt; Alfred McCoy&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, principale  studioso del coinvolgimento della Cia nel narcotraffico in tutti i  teatri di guerra americani degli ultimi cinquant'anni (fino alla  resistenza antisovietica afgana degli anni '80), il &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;principale obiettivo dell'occupazione americana&lt;/strong&gt; dell'Afghanistan era il&lt;strong style="font-style: italic;"&gt; ripristino della produzione di oppio&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, inaspettatamente vietata l'anno prima dal Mullah Omar nella speranza di guadagnarsi il riconoscimento internazionale.&lt;br /&gt;I fatti, e il buon senso, sembrano confermare la tesi di McCoy: dopo l'invasione del 2001, &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;la produzione e lo smercio di oppio afgano&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  (e dell'eroina) sono ripresi a livelli mai visti, polverizzando in  pochi anni i record dell'epoca talebana, mentre le truppe Usa e Nato si  sono sempre &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;rifiutate di impegnarsi nella lotta al narcotraffico&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, continuando a sostenere i locali signori della droga.&lt;br /&gt;Rimane &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;una domanda di fondo&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: perché mai gli apparati  militari e d'intelligence americani, in teoria dediti alla sicurezza  nazionale e internazionale, mirano da decenni al controllo del  narcotraffico? Per la venalità dei loro vertici corrotti? Per garantirsi  fondi neri per operazioni coperte? O forse dietro c'è qualcosa di più  strategico e sistemico che, alla fine, riguarda realmente il  mantenimento della la sicurezza?&lt;br /&gt;Il direttore generale dell'Ufficio Onu per la droga e la criminalità (Unodc), &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;Antonio Maria Costa&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;,  ha implicitamente risposto a questa domanda, dichiarando che gli enormi  capitali derivanti dal riciclaggio dei proventi del narcotraffico  costituiscono la linfa vitale che garantisce la &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;sopravvivenza del sistema economico &lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;americano e occidentale nei momenti di crisi.&lt;br /&gt;'La maggior parte dei proventi del traffico di droga, un volume  impressionante di denaro, viene immesso nell'economia legale con il  riciclaggio'', affermava Maria Costa nel gennaio 2009. ''Ciò significa  introdurre &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;capitale da investimento&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;, fondi che sono  finiti anche nel settore finanziario, che si trova sotto ovvia pressione  (a causa della crisi finanziaria globale, ndr)''.&lt;br /&gt;''Il denaro proveniente dal narcotraffico attualmente è l'unico  capitale liquido da investimento disponibile'', proseguiva il direttore  dell'Unodc. ''Nel 2008 la liquidità era il problema principale per il &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;sistema bancario&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; e quindi tale capitale liquido è diventato un fattore importante. Sembra che i crediti interbancari siano stati finanziati da &lt;/span&gt;&lt;strong style="font-style: italic;"&gt;denaro che proviene dal traffico della droga&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  e da altre attività illecite. E' ovviamente arduo dimostrarlo, ma ci  sono indicazioni che un certo numero di banche sia stato salvato con  questi mezzi''.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2755728059978730035?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2755728059978730035/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/09/non-chiamatela-guerra-la-strategia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2755728059978730035'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2755728059978730035'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/09/non-chiamatela-guerra-la-strategia.html' title='Non chiamateLa guerra: la strategia afgana per riportare la droga al suo posto'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TJohZXRtD9I/AAAAAAAAAII/4iXTWF3gKnU/s72-c/oppio+afghano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5566245936519248229</id><published>2010-09-12T18:19:00.005+02:00</published><updated>2010-09-12T18:52:01.506+02:00</updated><title type='text'>L'immigrazione spiegata al bar</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TI0E6Z63d5I/AAAAAAAAAIA/UsMtvx6scik/s1600/immigrati-gentilini.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 310px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TI0E6Z63d5I/AAAAAAAAAIA/UsMtvx6scik/s320/immigrati-gentilini.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5516070520035440530" /&gt;&lt;/a&gt;L'incontro che ho avuto l'altra sera con Karim Metref al bar (http://piemondo.over-blog.org) è stato davvero interessante. Karim mi parlava del suo ultimo libro, di quello che avrebbe scritto a proposito dell'immigrazione. E cioè che esistono due buonismi sul discorso che andrebbero approfonditi. Ma non voglio essere didascalisco perciò ve lo racconterò a partire da un migrante che lascia l'Africa nera per intraprendere un lungo viaggio verso l'Eldorado-Italia che proprio Eldorado non è. Ebbene, egli spenderà tutti i suoi averi per attraversare il deserto (non so se qualcuno della Lega ci sia mai stato nel deserto - non valgono i resort turistici!) condividendo i suoi patimenti con un folto gruppo di sfortunati. E' facile ipotizzare che l'idea del viaggio sia stata concepita in un regime alimentare carente e in un ambiente precarizzato dal punto di vista lavorativo. Perciò in condizioni mentali abbastanza tragiche, direi. Il migrante, qui in veste di emigrante, attraversa un lungo processo di selezione naturale dove solamente i più forti riusciranno a raggiungere le coste europee. Arrivati sulle sponde della Libia alcuni verranno incarcerati e maltrattati, alcuni uccisi e seviziati altri scapperanno e riusciranno a partire alla volta dell'Italia (pensate, proprio quel paese che ha permesso loro di essere maltrattati e seviziati e magari uccisi). Il fortunato migrante (fortunato: dipende dai punti di vista) arriverà in un paese dove sarà odiato e disprezzato da alcuni, aiutato da altri: aiuto che però ha alla radice qualcosa di controverso, confuso. Il migrante - nella fettispecie si parla di immigrato - sentirà dire da analisti, sociologi, volontari dell'informazione: "l'immigrato è necessario all'economia italiana" oppure "l'immigrato è portatore di crescita demografica".&lt;br /&gt;Ma può essere veramente così facile? Dire che l'immigrato è necessario all'economia italiana è improprio: diciamo 'conveniente'. Sì, il migrante conviene all'immigrazione. E chi se no accetterebbe di raccogliere frutta, farsi pagare due euro per una giornata di lavoro e poi andare a dormire in un silos abbandonato? Un uomo nero, forte (ricordiamoci che è stato selezionato da madre natura nel deserto) e giovane. Sì, giovane. Perché mica emigrano gli anziani. E così la popolazione italiana risulta ringiovanita. Figli in più chi li fa? Nessuno se li può permettere. E' questo il vero problema. E' questa la ragione dell'invecchiamento progressivo del nostro paese. E i vari Maroni, Bossi, Calderoli, Borghezio che tanto si prodigano per aiutare lo straniero, lo bloccano sul nascere (l'immigrato infatti nasce quando immigra, non quando abita la sua terra) pensate che queste cose non le sappiano? Ovviamente le sanno. Ma è difficile estirpare il male alla radice, controllare un sistema, anzi Sistema come lo definisce Saviano, marcio e corrotto, pigro e ipocrita. Chi è più colpevole, infatti? Lo schiavo che farebbe qualunque cosa per mangiare o l'imprenditore che sa che quel lavoratore dalla manodopera inesistente andrà a patire il freddo in un alloggio senz'acqua potabile? Certo, sono i rumeni ubriachi e i marocchini spacciatori ad uccidere, non gli imprenditori che al massimo danno lavoro. Quando Prodi aumentò il controllo fiscale per combattere l'evasione si mise contro tutti. Ora possiamo pensare che quella manovra è forse non uno strumento meramente economico ma sociale: un modo di rimediare all'immigrazione impazzita. Il controllo economico, il mercato nero. Ma Prodi (anche se non lo difendo in toto, ci mancherebbe) è stato battuto perché non televisivo e ora ci dobbiamo accontentare della politica spot di Berlusconi che fa politica attraverso gli slogan: "Meno tasse per tutti". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, e anche meno problemi morali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5566245936519248229?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5566245936519248229/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/09/limmigrazione-spiegata-al-bar.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5566245936519248229'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5566245936519248229'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/09/limmigrazione-spiegata-al-bar.html' title='L&apos;immigrazione spiegata al bar'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TI0E6Z63d5I/AAAAAAAAAIA/UsMtvx6scik/s72-c/immigrati-gentilini.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-3972832914417967378</id><published>2010-09-01T13:25:00.008+02:00</published><updated>2010-09-01T14:31:10.228+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='immigrazione'/><title type='text'>Ho fatto due etti d'etica. Che faccio, lascio?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TH5GcP_9N1I/AAAAAAAAAH4/Mv_UEidfhzA/s1600/200ragazzegheddafi01large(1).jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 224px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TH5GcP_9N1I/AAAAAAAAAH4/Mv_UEidfhzA/s320/200ragazzegheddafi01large(1).jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511920445093132114" /&gt;&lt;/a&gt;Da dove cominciare? Partendo dall'appurato fatto che più che colonello Gheddafi è un dittatore vero e proprio, mi spiace che se ne sia già andato da Roma. E' stata una visitina così breve. Breve ma intensa. Già mi immagino Berlusconi che all'uscita della sua villa chiede stupito al dittatore: "Ma dove te ne vai? Di già? Ma prendi ancora una bignola..." e Gheddafi che con un gesto di amazzone (che pensavo fosse una leggenda, invece esistono veramente!) rifiuta cordialmente. E se ne va. Ma non prima di aver siglato vari e importantissimi accordi. Importantissimi, sì. &lt;br /&gt;Ma per chi? &lt;br /&gt;Chissà cosa pensa un immigrato, rinchiuso in una cella 1metrox1metro, quando vede la nazione in cui desiderava approdare (nel nostro caso l'Italia: ma è solo una supposizione!) e per la quale aveva speso tutti i suoi soldi, pochi a dir la verità, vederla accordarsi con il proprio paese da cui cerca disperatamente di scappare. Un dittatore che fa accordi con l'Europa oggigiorno? E' come dire che gli americani fecero accordi con i nazisti o gli europei anni'80 con i dittatori sudamericani. &lt;br /&gt;Meno male che la tv non c'è, non ancora, in queste carceri libiche da dove Dio solo sa se un immigrato uscirà vivo per non tornarci. Senza tv non si sa nemmeno cosa stiano dicendo i due dittatori, pardon: il Colonello e il Cavaliere (ma Berlusconi in guerra andava a cavallo? Perché Cavaliere?). La tv non c'è, ma se ci fosse un po' d'acqua... Taci negro, gli direbbe Gheddafi, sono occupato in tutt'altro tipo di accordo. &lt;br /&gt;E oltre alla tv meno male che non esiste stampa libera, come invece esiste da noi (ma davvero?). Altrimenti il povero immigrato prossimo alla morte (ma ci credete che in carcere in Libia si muore o no? Se aspettate Minzolini che ve lo dica... Guardatevi piuttosto il documentario "Come un uomo sulla Terra") avrebbe letto l'intervista fatta dall'organo informazionale La Stampa a pag.7 al sindaco leghista di Verona Flavio Tosi (che io mi chiedo: perché proprio lui?) il quale dice: "Se parliamo di etica dovremmo rompere con i cinesi". E ha ragione. Meglio non parlarne di etica. Per evitare di fare brutte figure. Tosi dice: "Ma scusate, le prove di verginità le esigiamo solo da Gheddafi? Io non dico che sia un santo ma se dovessimo ragionare da un punto di vista etico non avremmo più rapporti commerciali con mezzo mondo. L'Oriente, l'Africa, la Cina dove ogni anno ci sono 5mila esecuzioni capitali, il 90 per cento delle condanne a morte del mondo... E allora che facciamo, siccome sono un po' tiranni smettiamo di avere scambi?". &lt;br /&gt;Eh già. Sono solo un po' tiranni. Che sarai mai? Ma siamo obiettivi, Tosi su una cosa ha ragione: la politica non conosce etica. Altrimenti non si fanno accordi economici, non si progredisce, si resta poveri. L'etica è ormai un prodotto di scarto. Immagino il mio salumiere che chiede: &lt;br /&gt;"Ho fatto due etti d'etica. Che faccio, lascio?"&lt;br /&gt;"Per carità, la tolga, la tolga. Mi fa male alla digestione. E tutto un di più, quello". &lt;br /&gt;Pensiamo prima alle cose concrete. A magnà. E sennò che si fa? Sindachiamo su ogni morte ingiusta di un operaio malpagato in Cina? Ohhh, saranno 2 miliardi, che sarà mai uno in più o uno in meno. &lt;br /&gt;E poi si sta parlando di politica o di economia? Si parla di economia, anzi di Economia perché fior fiori di aziende sono interessate a mettere le mani in pasta libica, quelle che più rappresentano l'Italia: Eni, Finmeccanica, Enel, Impregilo, Sai, Unicredit, Telecom e Confindustria. Ah sì, c'è pure Ben Ammar, l'amico imprenditore tunisino di Berlusconi con il quale si è divertito a realizzare il film Baarìa, osannato kolossal a livello internazionale. &lt;br /&gt;Ma torniamo a noi. Si parla di economia. Nient'altro. Ma Berlusconi e Gheddafi sono economi?&lt;br /&gt;No, loro devono assicurare che tu, operaio in cassa integrazione, arrivi a mangiare a fine mese. Solo a fine mese. Gli altri 30 giorni vedi di aggiustarti. Ma è già un inizio. Poi che tu mangi sulle spalle di un libico che c'entra? Ognuno pensa al proprio benessere. E, come ha detto anche Tosi, "Gheddafi ha certamente fatto quello che è, dal punto di vista libico, l'interesse nazionale". Ma sicuro. Con i soldi che arriveranno alla Libia sono convinto che il Colonnello sfamerà l'intero paese. Si svenerebbe Gheddafi per il suo popolo. Moltiplicherebbe pani e pesci se solo fosse cristiano. Via i maligni dalla Libia. Con soli 5 miliardi, che Gheddafi ha chiesto all'Unione Europea per combattere l'immigrazione (non farebbe prima a pagare chi se ne vuole andare?), si potrebbero aprire nuove carceri e rinchiudere gli immigrati, che rischiano di far diventare l'Europa più, come ha detto il leader libico, "nera". 'sti negri. 'sti zozzoni. Invece più polizia, più posti di lavoro: questo dev'essere lo slogan. &lt;br /&gt;Torniamo a te, operaio in cassa integrazione: non ti devi più preoccupare di nulla. Ci pensano i vertici per te. Dimentica l'etica e tutto andrà liscio come l'olio (i maligni direbbero questo con un ampio gesto del braccio che mima l'ingresso di un qualcosa di appuntito nel deretano). &lt;br /&gt;Ma, signor commendatore, io a fine mese non so se c'arrivo stavolta. Mia moglie fa la maestra (e lei credo che abbia già capito tutto) e c'ho due figli. Ste vacanze non sapevo dove portare le creature! Ma che dice, c'arivo? &lt;br /&gt;Ma certo, fidati di noi. &lt;br /&gt;Ma non è che mangio sulle spalle di qualche disgraziato? &lt;br /&gt;Ma che dici? Non siamo bestie noi. Siamo politici! Fai così: se ti senti in colpa fa un'offerta in Chiesa (cristiana o coranica fa lo stesso), per i poveri. Vedrai che starai meglio. E i tuoi figli portali al supermercato: là pure l'aria condizionata. Starete tutti meglio.&lt;br /&gt;Meglio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, meglio. Meglio che mi date un secchio: sto per vomitare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-3972832914417967378?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/3972832914417967378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/09/ho-fatto-due-etti-di-etica-che-faccio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3972832914417967378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3972832914417967378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/09/ho-fatto-due-etti-di-etica-che-faccio.html' title='Ho fatto due etti d&apos;etica. Che faccio, lascio?'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TH5GcP_9N1I/AAAAAAAAAH4/Mv_UEidfhzA/s72-c/200ragazzegheddafi01large(1).jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6743184921848138114</id><published>2010-08-19T15:58:00.005+02:00</published><updated>2010-08-19T16:09:00.422+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><title type='text'>Kordoglio: un Cossiga all'unanimità</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TG0620gXgXI/AAAAAAAAAHg/QVo1XwLgIQU/s1600/cossiga.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 226px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TG0620gXgXI/AAAAAAAAAHg/QVo1XwLgIQU/s320/cossiga.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507122632825733490" /&gt;&lt;/a&gt;Da pochi giorni è morto Francesco Cossiga, prima Ministro degli Interni, poi Presidente del Consiglio e infine della Repubblica. E ovviamente senatore a vita. Una vita da politico. Ora destra e sinistra, mezzi di comunicazione e giornalisti lodano le sue imprese. Il 'picconatore', figura bizzarra, ironica, fantasiosa, istrionica, folle: è stato definito in vari modi. Ma probabilmente qualcuno dimentica che Cossiga fosse prima di tutto un politico. Chi parla di fatti politici compiuti? Si parla di Cossiga come uomo, ma non come politico. Eh già, come politico è un po' più difficile parlarne. Per motivi di tempo, riporterò qui un articolo comparso su Il Manifesto, unico mezzo voce fuori dal coro - già, sono comunisti, loro! - articolo, dicevo, firmato da Ida Dominijanni. Per ricordare che Cossiga si è avvicinato molto alla figura di un gerarca fascista, con 'un grande senso dello stato', come dicono alcuni, sì ma del tipo 'lo stato sono io'. Cito per concludere le parole di cordoglio del ministro Giulio Tremonti: "I politici si dividono in due grandi categorie (e fin qui sembra un film di Sergio Leone): gli uomini e gli altri. Francesco Cossiga era un uomo". Che parole! Chissà quanto c'ha messo a scriverle. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Cossigheide, dal caso Moro a Berlusconi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;L'ombra di Moro accompagna la vita di Francesco Cossiga come un'impronta indelebile: «Se ho i capelli bianchi e le macchie sulla pelle è per questo: perché mentre lasciavamo uccidere Moro, me ne rendevo conto». Sono parole sue, confermate da successive, ripetute ammissioni, questa del 2001 ad esempio: «Io ho concorso a uccidere o a lasciar uccidere Moro quando scelsi di non trattare con le Br, e lo accetto come una mia responsabilità, a differenza di molte anime belle della Dc. Altri si sono scoperti trattativisti in seguito, ma io ero e resto convinto che lo Stato sia un valore».&lt;br /&gt;Capelli bianchi, macchie sulla pelle: tecnicamente si chiama «incorporazione del lutto», e capita quando un lutto accompagnato da sensi di colpa si trasforma in un fantasma persecutorio. Non c'è notizia invece di tracce corporee imputabili ad altri lutti della democrazia italiana, cui il ministro degli interni dei cosiddetti anni di piombo, il famoso Kossiga con la K, non fu estraneo: Giorgiana Masi, Roma 1976, Francesco Lorusso, Bologna 1977. Anche a questo proposito non mancheranno però successive e puntuali rivendicazioni, come l'orazione in Senato del 2 agosto 2001 contro la sfiducia a Scajola per i fatti di Genova: «Anni fa un ministro dell'interno sgombrò Bologna con i carri cingolati dell'Arma dei carabinieri, e nessuno ne chiese le dimissioni. Anni fa in un violento attacco a reparti di carabinieri cadde un giovane autonomo, e nessuno chiese le dimissioni del ministro. Anni fa in eventi ancora oscuri Giorgiana Masi cadde dall'altra parte di un ponte, e nessuno chiese le dimissioni del ministro».&lt;br /&gt;Ancora nel 2008 del resto non furono da meno i consigli a Bobo Maroni su come affrontare le manifestazioni dell'Onda: «Faccia quello che feci io, ritiri le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltri il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasci che per una decina di giorni i manifestanti mettano a ferro e fuoco le città; poi, le forze dell'ordine dovrebbero mandarli tutti in ospedale senza pietà».&lt;br /&gt;Questo era stato il Cossiga della Prima Repubblica, ministro degli Interni ai tempi non solo dei fatti suddetti ma anche di Ustica, e della strage di Bologna che a un certo punto attribuì alla «resistenza palestinese»: era l'uomo convinto che lo Stato sia un valore, e che questo valore si difenda con questi metodi. Poi venne l'inquilino del Quirinale convinto che lo Stato di valore non ne avesse più alcuno, e che la prima Repubblica dovesse dissolversi nella seconda. Nessuno meglio di lui, del resto, sapeva che la prima era finita con Moro nel '78. E nessuno più di lui si convinse che l'89 chiudeva definitivamente, col bipolarismo mondiale, la ragion d'essere di una politica nazionale finalizzata, dal '48 in poi, all'obiettivo primario dell'esclusione dei comunisti dal governo.&lt;br /&gt;Furono gli anni del Grande Picconatore, delle "rivelazioni"sul passato nazionale fatte col contagocce o vomitate fluvialmente secondo l'occorrenza, e culminate nelle ammissioni del '92 su Gladio, la struttura paramilitare atlantica istituita in Italia nel dopoguerra per neutralizzare il pericolo rosso: fu la prova che la nostra era sempre stata una repubblica a sovranità limitata, ma fu anche il lasciapassare, alquanto sinistro, dell'allora presidente della Repubblica a un cambio di regime.&lt;br /&gt;Non solo per questo, del resto, Cossiga può essere considerato il traghettatore dalla prima alla seconda Repubblica: si deve a lui, ad esempio, l'inizio della pratica delle esternazioni e dell'uso politico dei media che con Berlusconi sarebbe diventata corrente. E si deve a lui e alle sue picconate, più in profondità, la rottura del regime del vero e del falso che nel bene e nel male aveva caratterizzato la vita istituzionale del primo quarantennio repubblicano, e che con lui, prima che con Berlusconi, si trasforma in un regime in cui tutto è dicibile perché nulla è verificabile: una trasformazione che intacca l'aura stessa del Sovrano e la sua credibilità.&lt;br /&gt;Del resto: «Io non sono matto, faccio il matto. Sono il finto matto che dice le cose come stanno», così una volta Cossiga su se stesso. Delle molte cose finto-matte dette, anticipate, profetizzate, nonché realizzate da lui stesso in prima persona con il potere non residuale che aveva mantenuto dopo il settennato al Quirinale, almeno due sono da ricordare. La prima è la sua benedizione al governo D'Alema, novembre '98: nove anni dopo l'89, c'era da fare la guerra in Kosovo e un ex- comunista poteva finalmente entrare a palazzo Chigi. La seconda è una sua diagnosi del '97, quando il picconatore decretò che il Polo berlusconiano si avviava a una lenta agonia, e che una volta indebolitosi ulteriormente l'allora Pds, si sarebbero aperte le porte a un centro-destra gollista. Gianfranco Fini, all'epoca, ne fu entusiasta.  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6743184921848138114?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6743184921848138114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/08/kordoglio-un-cossiga-allunanimita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6743184921848138114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6743184921848138114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/08/kordoglio-un-cossiga-allunanimita.html' title='Kordoglio: un Cossiga all&apos;unanimità'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TG0620gXgXI/AAAAAAAAAHg/QVo1XwLgIQU/s72-c/cossiga.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1727872963248057423</id><published>2010-07-22T11:14:00.005+02:00</published><updated>2010-07-26T16:27:47.784+02:00</updated><title type='text'>Priolo occupata dal solare</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TEma5bDWR4I/AAAAAAAAAHY/YpOBMyN__Bs/s1600/ansa_10057846_37330.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 318px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TEma5bDWR4I/AAAAAAAAAHY/YpOBMyN__Bs/s320/ansa_10057846_37330.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497095131487422338" /&gt;&lt;/a&gt;E' stata inaugurata, dopo solo dieci anni di conflitti, la centrale solare Archimede in quel di Priolo in provincia di Siracusa. L'impianto è stato festeggiato in pompa magna alla presenza del ministro per l'ambiente Prestigiacomo (Pdl) la quale ha più volte sostenuto l'eventualità, nonché la necessità, di ritornare al nucleare. &lt;br /&gt;Ma parliamo del fotovoltaico. Finalmente una buona notizia per l'ambiente. Energia pulita e rinnovabile. Solamente con qualche piccolo, piccolissimo sacrificio. Ad esempio quello di suolo. Infatti, il campo solare in questione realizzato dall'Enel occupa una superficie di 300 ettari. Se ci pensiamo bene è una vastissima zona che si traduce in uno spaventoso spreco di risorsa prima, il suolo appunto, dal momento che di asfalto, e quindi di superfici già compromesse, in Italia siamo pieni. Basti pensare alle autostrade, ai parcheggi, senza contare le migliaia di tetti di abitazioni private. Probabilmente la tecnologia termodinamica non è facile da installare sui tetti. Sì, perché il solare di cui stiamo parlando è quello termodinamico che usa lunghe file di specchi a parabola per concentrare il calore del sole su un tubo dove scorre dell'olio. In questo caso, e qui sta tutta l'avanguardia di questo impianto italiano, invece dell'olio si usano sali fusi realizzati dalla azienda umbra Angelantoni. Tutto farebbe pensare a un polo solare in grado di risollevare l'Italia dal baratro energetico. Ma non pare proprio. Perché la potenza di tutto questo popò di roba ammonta a 4,96 Mw: quanto due pale eoliche nemmeno tanto grosse. Il progetto iniziale voleva produrne 50 di Mw. Chissà, forse è stato scartato perché altrimenti avrebbero dovuto far evacuare la Sicilia. Bisognerebbe chiederlo all'Enel. &lt;br /&gt;La cosa positiva rispetto agli altri impianti solari è che questo mix di sali riscaldati permette di avere un range di temperatura dai 290 ai 550 gradi e perciò funzionare anche di notte. Enel ed Enea parlano di un'autonomia di otto ore al buio. La speranza è che questo abbia perlomeno dei fini sperimentali (in teoria è così ma aspettiamo la pratica). Perché ora i costi sono ancora troppo alti per una resa energetica bassa e la turbina che fa girare la corrente elettrica non è solo alimentata dal vapore (perché la tecnologia termodinamica prevede che i sali scaldati facciano bollire dell'acqua e il vapore prodotto faccia girare la turbina) ma anche dal gas di un impianto combinato, diciamo tradizionale. Ma se si migliorasse la tecnologia... &lt;br /&gt;Da aggiungere che Priolo ha già ospitato in passato il più grande polo petrolchimico d'Europa, oggi decadente dopo lo scandalo tangenti Isab del 1973. E' perciò una zona già indicata più volte per ospitare progetti faraonici. Oggi i reperti archeologici, tra i quali necropoli e resti di città greche, si alternano inglobati dalle industrie abbandonate. E' di pochi anni addietro, poi, il progetto, sfumato anche questo per problemi legati al rischio di inquinamento, dell'impianto Recovan che doveva lavorare gli scarti industriali dai quali estrarre il mercurio. In più la Erg sta contrattando con la Shell per un impianto di rigassificazione, uno dei quattro previsti dal Piano Nazionale Energetico per sopperire al crescente fabbisogno di gas della penisola (che riceveremo liquido dalla Libia dopo gli accordi Berlusconi-Gheddafi). Sono sorti comitati, proteste che si sono unite a quelle di un termovalorizzatore nella zona, insomma è un'area sulla quale in molti han provato a costruire. Finalmente oggi il solare, unico progetto concluso. Ma perché proprio qui? Cos'ha Priolo che attira progetti simili in gran numero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto che qualcuno ci fornisca la risposta, a Los Angeles hanno sperimentato i primi pannelli biologici: infatti i pannelli utilizzati da tutti ora sono un derivato della plastica che, come si sa, è a sua volta un derivato del petrolio. I pannelli bio utilizzano delle alghe al loro interno che attraverso la fotosintesi producono a loro volta idrogeno. Tutto ciò è ancora in via sperimentale ma ha già dato buoni risultati in laboratorio. Certo, è un po' poco direte voi. Ma sempre meglio che sperimentare dopo aver sterilizzato 300 ettari di terreno costiero libero, dico io.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1727872963248057423?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1727872963248057423/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/07/priolo-occupata-dal-solare.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1727872963248057423'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1727872963248057423'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/07/priolo-occupata-dal-solare.html' title='Priolo occupata dal solare'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TEma5bDWR4I/AAAAAAAAAHY/YpOBMyN__Bs/s72-c/ansa_10057846_37330.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4357115575480981307</id><published>2010-07-20T18:49:00.004+02:00</published><updated>2010-07-21T01:16:51.505+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='religione'/><title type='text'>Esame di (in)coscienza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TEYuOcRjhaI/AAAAAAAAAHQ/Sde9T_rITmo/s1600/confessione-quaresimale.JPG"&gt;&lt;img style="float: left; margin: 0pt 10px 10px 0pt; cursor: pointer; width: 320px; height: 231px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TEYuOcRjhaI/AAAAAAAAAHQ/Sde9T_rITmo/s320/confessione-quaresimale.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5496131220895139234" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Recentemente la città di Alba ha fatto un salto al tempo dell'Inquisizione. In particolare una parrocchia, in occasione della cresima annuale, ha somministrato ai 'padrini' un foglietto di quattro pagine, una sorta di bollettino in carta fotocopiata, contenente un esame di coscienza a dir poco meschino. Non per il contenuto, che le chiese locali siano ancora legate ai costumi di una volta non ci stupisce, e chissà forse serve da equilibrio (senza parlare che in luoghi di campagna la Chiesa è sempre servita come ottimo centro di aggregazione fra giovani, mentre nelle campagne industrializzate può a volte essere tentata da costumi consumistici tipici della vecchia borghesia), non per il contenuto si diceva ma per la forma in cui questo contenuto è descritto e somministrato sotto il titolo, moralista, "esame di coscienza". Ebbene, elencherò ora alcune di queste domande tratte dall'elenco consegnato al 'padrino' in vista del suo importante ruolo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(in tema di castità)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Hai delle abitudini sensuali? Reagisci a pensieri,  desideri, immagini sensuali? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(non ho bisogno di dire che 'sensuale' sta per sessuale, immagino)&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Hai fatto uso della pornografia? Hai  il vizio della masturbazione? Sei cosciente che questo vizio, con una  lotta metodica e con l'aiuto di Dio si può vincere? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(che la masturbazione sia una fissazione del corpo clericale già lo sapevamo ma quello che è assurdo è l'uso dei termini 'vizio' e 'lotta'. Reprimere non è mai un segno di equilibrio mentale)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(continuiamo: siamo in tema di fidanzati)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Siete impantanati nella sensualità? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Beh, questa è poesia. 'Impantanati' è un termine fantastico! Vorrei solo sapere quali sono i canoni di giudizio. Quanto sesso devo fare, o quanto ci devo pensare, per essere 'impantanato'?)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Lo  sapete che se il vostro amore non vi porta a Dio è amore egoistico e  inquinato? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(ma passiamo al matrimonio dove l'atto sessuale diventa 'atto matrimoniale'. E già, dopo il matrimonio si può!)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Cercate di compiere l'atto matrimoniale purificandovi prima da ogni egoismo?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- Cercate di abolire nel vostro atto matrimoniale ogni volgarità e leggerezza? Seguite le indicazioni della Chiesa nell'uso degli anticoncezionali? Crescete nel perdono reciproco e nella delicatezza?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;(e ancora...)&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;- C'è in me l'idolatria del sesso?&lt;/span&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;-  Sei cosciente che è considerata confessione sacrilega la confessione in  cui hai taciuto volontariamente qualche colpa grave?&lt;br /&gt;- Lotto con le abitudini borghesi?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Quali? Quelle del Vaticano?)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tutto ciò che avete letto è vero e comprovato. Ripeto: è un elenco che un prete consegna ai padrini dei cresimandi per prepararli al loro corso cristiano. Ma non vi pare pericolosa una persona, sebbene sia uomo di Chiesa, che castiga moralmente i comportamenti e le abitudini sessuali in generale? Senza prendere in considerazione l'equilibrio tra corpo, mente e spirito potrebbe destabilizzare alcune persone fragili di animo.&lt;br /&gt;Non credete che quando si parla di fondamentalismo religioso sia da immaginare più o meno con questo tono minaccioso, proprio quello usato nelle domande citate?&lt;br /&gt;Ma poi mi chiedo: la gente di fede cristiana lo sa che la sua religione è in continua contraddizione? Non parlo degli scandali sessuali e finanziari (sarebbe come sparare sulla Croce Rossa) ma mi riferisco a quando si celebra una messa. Ormai si è pieni di formule vuote, frasi ripetute così tanto da perdere non solo di significato ma di azione. La Chiesa cristina oggi è questo. Un contenitore pomposo ma vuoto.&lt;br /&gt;Sono consapevole che la preparazione di un documento meschino come questo, che mira al senso di colpa - leva sulla quale si è basato il radicamento della cultura cristiana sin dall'inizio della sua storia - è stato realizzato da un singolo e quindi non è mia intenzione generalizzare. Ma questo rappresenta parte del mondo clericale, sempre più lontano dalla realtà comune, dai bisogni delle persone e chiusa in una sfera di dogmi secolari (pardon, religiosi). Se si unisce questo alla barriera creata dagli sprechi e dallo sfarzo di alcuni eminenti illustri della gerarchia vaticana allora mi sento di condannare la Chiesa Cattolica alla stregua di una setta come Scientology: un istituzione che mira al lavaggio del cervello più che a una liberazione dello spirito. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4357115575480981307?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4357115575480981307/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/07/esame-di-incoscienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4357115575480981307'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4357115575480981307'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/07/esame-di-incoscienza.html' title='Esame di (in)coscienza'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/TEYuOcRjhaI/AAAAAAAAAHQ/Sde9T_rITmo/s72-c/confessione-quaresimale.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7481416138392364688</id><published>2010-07-15T19:01:00.002+02:00</published><updated>2010-07-15T19:07:10.179+02:00</updated><title type='text'>Tornato!</title><content type='html'>Passato un po' di tempo, ho deciso di rimettere mano al mio blog. Lasciamo stare tutto ciò che ho scritto prima. Sì, poteva essere una bella idea quella di raccontare i fatti quotidiani, dalla politica all'ambiente, sottoforma di trame di film. Ma mi sono stancato.&lt;br /&gt;Ora il blog mi serve per scrivere quello che mi piacerebbe scrivere sui giornali. Ma che non mi è possibile farlo. Vuoi per inesperienza, vuoi perché non me ne danno la possibilità, vuoi perché il mercato del giornale è l'ennesimo esempio di non-meritocrazia, vuoi perché il settore dell'informazione è in sostanza senza soldi. C'è poco spazio, non dico che io me lo meriti, che sono più bravo di altri, e non voglio fare la vittima del sistema: un blog mi serve per mettere nero su bianco, anche se digitale, ciò che vorrei vedere su carta. Almeno idealmente sarò soddisfatto.&lt;br /&gt;Questo è il nuovo valelapenascrivere.&lt;br /&gt;Per chiunque abbia voglia di leggermi, bentornati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7481416138392364688?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7481416138392364688/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/07/tornato.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7481416138392364688'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7481416138392364688'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/07/tornato.html' title='Tornato!'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-174418537534698045</id><published>2010-01-11T00:06:00.008+01:00</published><updated>2010-07-15T19:11:09.480+02:00</updated><title type='text'>Qualcosa è cambiato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/S0pkTQb5bRI/AAAAAAAAAHI/YGLudS5_LSg/s1600-h/foto01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 256px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/S0pkTQb5bRI/AAAAAAAAAHI/YGLudS5_LSg/s320/foto01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5425258983113452818" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Mario fa il muratore. Lavora tutto il giorno come un dannato e alla sera rientra stanco in casa. Ogni sera è la stessa solfa: si mangia davanti alla tv, guardando il tg, senza parlare e poi si va a letto, si guarda un film a metà, ci si addormenta e poi si ricomincia il giorno seguente.&lt;br /&gt;Un giorno però le cose per Mario cambiano. Tornato a casa dopo il lavoro, si siede, accende la tv, sintonizza Canale5 e il boccone gli si ferma in gola.&lt;br /&gt;Qualcosa è cambiato.&lt;br /&gt;Il tg non è lo stesso. Sembra che la tv non vada, trasmetta un'immagine sbiadita. Colpa del digitale? Mario chiama un antennista che il giorno dopo arriva puntuale a casa sua. Insieme guardano la tv e pure l'antennista rimane di stucco. Le immagini paiono ad entrambi più vecchie, più appannate.&lt;br /&gt;Allora Mario chiede ai vicini condomini se anche loro hanno lo stesso problema. Ebbene sì, anche loro hanno lo stesso problema di nitidezza.&lt;br /&gt;Senza sapere come spiegarsi la faccenda Mario decide di rivolgersi direttamente alla tv.&lt;br /&gt;"No, signor Mario. A noi non risulta nessun problema" è la risposta dal call center.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passano i giorni e le immagini di tutta Mediaset sembrano avere qualcosa in comune, di diverso da prima. Mario ogni sera ne parla alla moglie, ai figli intorno alla tavola. E continua la discussione in camera da letto. Poi il giorno dopo al lavoro comunica molto di più con i suoi colleghi per via di questo fatto. Tutti hanno lo stesso problema e nessuno sa come spiegarselo.&lt;br /&gt;Poi una sera Mario nota una ruga. Una ruga sul viso dell'anchorman. Stupito di vedere una cosa mai vista in tv si sintonizza su un altro canale. Anche lì presentatori con le rughe.&lt;br /&gt;Sere dopo il copione si ripete, se non peggiora. Soubrette dalle tette cadenti, coscie smaliate, cellulite in vista, capelli brizzolati, stempiature alla luce del sole... Ma cosa stava accadendo?&lt;br /&gt;Mediaset aveva abbassato il livello? Quelle persone in tv sembravano più normali, con gli stessi problemi di tutti, meno spettacolari. Ma più simpatici. Più divertenti. Mario provava addirittura pena a volte per quelle persone.&lt;br /&gt;Poi la notizia:  il proprietario di una televisione, nonché presidente del consiglio, aveva deciso di &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/spettacoli/201001articoli/51102girata.asp"&gt;vendere&lt;/a&gt; ad un' azienda esterna l'intero reparto truccatrici. 56 donne lavoratrici fra Roma e Cologno Monzese che vengono scaricate  da un amabile amatore: l'isola felice di Mediaset voleva esternalizzare un settore basilare per l'immagine; le lavoratrici, intuendo cosa stesse succedendo (precarizzazione con conseguente perdita del posto di lavoro) incrociarono le braccia e scioperarono.&lt;br /&gt;Era in atto la rivoluzione della televisione. Anzi, era in atto una rivoluzione di costume.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-174418537534698045?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/174418537534698045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/01/qualcosa-e-cambiato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/174418537534698045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/174418537534698045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/01/qualcosa-e-cambiato.html' title='Qualcosa è cambiato'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/S0pkTQb5bRI/AAAAAAAAAHI/YGLudS5_LSg/s72-c/foto01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-259611088041668265</id><published>2010-01-06T18:30:00.004+01:00</published><updated>2010-01-06T19:12:27.127+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='spionaggio'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Segreti di Stato</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/S0TSTkGRcLI/AAAAAAAAAHA/b5JoBvf0L60/s1600-h/sismi.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 180px; height: 277px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/S0TSTkGRcLI/AAAAAAAAAHA/b5JoBvf0L60/s320/sismi.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5423691084810252466" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama. &lt;/span&gt;La magistratura va alla ricerca di certi documenti riguardanti uno scandalo informativo che include governi di destra e di sinistra, vertici di aziende telefoniche e agenti del Sismi, tutti coinvolti in un'intrecciata e complicata rete di intercettazioni e favoreggiamenti politici-finanziari. Quando le carte però vengono raccolte e dato inizio al processo di analisi, ecco che il capo politico del Paese si muove frettolosamente per insabbiare le prove, apponendo il famigerato segreto di stato. Il Copasir, la commissione alla Camera che ha il potere di revocare la decisione di occultamento, e che viene inseguita dal popolare attore Massimo D'Alema, ovviamente rimane in silenzio, lasciando intendere che ha interessi nella faccenda.&lt;br /&gt;Il mistero si fa più intricato quando si scopre che alcuni indagati sono fedelissimi del premier odierno come di quello precedente. Bellissime le interpetrazioni in questo caso di Niccolò Pollari, capo del Sismi e da Prodi nominato Consigliere di Stato, Marco Mancini, che abbiamo già visto nel film sul sequestro Abu Omar e Giuliano Tavaroli, ex capo della securuty di Telecom al cui cospetto 500 dipendenti raccolgono a comando informazioni e documenti su politici, giornalisti e imprenditori.&lt;br /&gt;Labirintico politic-thriller movie appartenente al ricchissimo filone dei film sugli insabbiamenti di stato di cui riportiamo una lista approssimata: "Piano Solo" del 1964 in cui deportazioni programmate di politici dell'opposizione da parte del regista generale De Lorenzo vengono fatte passare come semplici esercitazioni; "Piazza Fontana" del 1969 dove i servizi segreti hanno legami con i terroristi neri; "Gli operai della Fiat schedati in massa" del 1971 in cui si vede un in formissima Andreotti; "Golpe Bianco" del 1974 in cui Aldo Moro e Andreotti impediscono al giudice Violante di far luce sul tentato colpo di stato; "Fondi Usa al Sid" del 1976, storia di finanziamenti ai politici italiani il cui indagamento viene ostacolato da Aldo Moro; "Armi alle Br e all'Olp" del 1979, film sul rifornimento di armi dall'Italia nascosto da Craxi e De Mita; "Il caso Eni Petronim" del 1980, su tangenti e petrolio nascoste da Cossiga; "Italo Toni e Graziella De Palo: i giornalisti scomparsi" sempre del 1980 sui due informatori spariti in Libano.&lt;br /&gt;Ancora molti altri film sono in corso di realizzazione. Lo Stato si preoccuperà di produrli e soprattutto di distribuirli. Buona visione!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-259611088041668265?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/259611088041668265/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/01/segreti-di-stato.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/259611088041668265'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/259611088041668265'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/01/segreti-di-stato.html' title='Segreti di Stato'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/S0TSTkGRcLI/AAAAAAAAAHA/b5JoBvf0L60/s72-c/sismi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1050501054567499995</id><published>2010-01-01T18:47:00.005+01:00</published><updated>2010-01-02T18:44:43.715+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='società'/><title type='text'>The Day After Tomorrow</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sz4-1u5NNGI/AAAAAAAAAG4/8FSGNLucqD4/s1600-h/bomba-atomica.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 255px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sz4-1u5NNGI/AAAAAAAAAG4/8FSGNLucqD4/s320/bomba-atomica.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5421840094242616418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Un Paese si sveglia in un nuovo giorno, in un nuovo anno. Tutto sembra uguale: i tram, le strade, i marciapiedi, le chiese, le tv, le edicole. Tutto è, insomma, al proprio posto.&lt;br /&gt;Ma una cosa è cambiata, una sola ma questa basta a rendere già incredibile e insuperabile il nuovo anno: nessun incidente causato dai botti di capodanno, nessuno che si è fatto esplodere una mano con un petardo, nessuno che ha ridotto in polpette le proprie dita. Nessuno.&lt;br /&gt;Le trasmissioni intonano speciali dedicati all'evento, i giornali sono in lutto per mancanza di notizie - perché quelle che avevano preparato non si sono realizzate. Un Paese del tutto diverso quello senza incidenti, un Paese non più normale ma completamente rinnovato.&lt;br /&gt;E da una banalità del genere la gente capisce che allora tutto, anche le cose più inimmaginabili, possono rompere la normalità e cambiare. La gente incomincia ad uscire prima dal lavoro per passare più tempo con la propria famiglia e amici, dedicare più tempo ai propri hobby, l'economia rallenta, i supermercati chiudono, cambiano tutti i ritmi della società , tutto da un petardo inesploso.&lt;br /&gt;Ma sarà andata veramente così, si chiede la gente? O è l'ennesima balla della tele?&lt;br /&gt;Allora la società intera comincia a guardarsi in giro, a chiedere per scoprire se veramente nessuno si è fatto del male durante i festeggiamenti del primo dell'anno. La gente da inizio ad una vera inchiesta su larga scala, tutto per salvaguardare la Verità oggettiva degli eventi. Una grande squadra di ricercatori dell'informazione a caccia di testimonianze. Girano tutto il Paese, da Nord a Sud, da Est a Ovest, si scambiano informazioni, risultati, si crea una rete potentissima di contatti, e sembra che nessuno si sia effettivamente fatto saltare in aria le falangi.&lt;br /&gt;Poi salta fuori un bambino, da un ospedale. Con un moncherino al posto dell'arto inferiore.&lt;br /&gt;Una vittima dei festeggiamenti.&lt;br /&gt;"In realtà era un petardo inesploso" assicura il bambino, ancora sotto shock.&lt;br /&gt;"Ma allora... questo... cambia tutto" inizia a pensare la gente. "Cioè che non è cambiato nulla. La Storia ci insegue!".&lt;br /&gt;"Ma guardatevi" dice il bambino " Voi siete cambiati".&lt;br /&gt;Già, la gente è cambiata. Come ha fatto? Perseguendo un obiettivo condiviso, quello della ricerca della Verità? E tutto a partire da un fatto di vita quotidiana, un fatto normale che quest'anno non è accaduto come tutti gli anni.&lt;br /&gt;La gente incredula torna alla propria vita, cambiata, dai nuovi ritmi. E ancora non capisce come ha fatto a far cambiare tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da un soggetto di Fabio Valle. &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1050501054567499995?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1050501054567499995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/01/day-after-tomorrow.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1050501054567499995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1050501054567499995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2010/01/day-after-tomorrow.html' title='The Day After Tomorrow'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sz4-1u5NNGI/AAAAAAAAAG4/8FSGNLucqD4/s72-c/bomba-atomica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-42846527030468222</id><published>2009-12-22T19:58:00.004+01:00</published><updated>2009-12-24T17:07:18.626+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><title type='text'>Diritto letale</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SzEdMlk2V6I/AAAAAAAAAGs/KlCOb3fIZRw/s1600-h/diritto-cittadinanza.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 250px; height: 250px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SzEdMlk2V6I/AAAAAAAAAGs/KlCOb3fIZRw/s320/diritto-cittadinanza.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418143928785721250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama&lt;/span&gt;. In una democrazia capitalista avanzata si diffonde una malattia gravissima che gli esperti cominciano a denominare "Diritto". I sintomi del "Diritto" sono, primo fra tutti, il desiderio di maggior giustizia sociale che colpisce la metà degli elettori afflitti da tale male. Questo desiderio, detto anche "ansia di giustezza", porta gli abitanti della democrazia capitalista avanzata a voler maggiori diritti (da qui il nome della malattia) tra i quali la verità sugli scandali giuridici che colpiscono i potenti, la lotta a qualunque lotta alla corruzione, un sostegno ai poveri e agli emarginati. Fra questi infatti si annida il ceppo originale della malattia, fra i cosidetti 'immigrati'. Questi sono fra i primi a voler maggiori diritti e lo stato, spaventato per il contagio, si mette la mascherina e i guanti e con un bisturi legale cerca di asportare il tumore generato. Il "Diritto" è letale. E gli immigrati ne sono portatori. Da fermare il prima possibile. Questi &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/immigrati-13/legge-cittadinanza/legge-cittadinanza.html"&gt;chiedono&lt;/a&gt; addirittura la "cittadinanza", prima forma di dipendenza da "Diritto". Anche alcuni dottori vengono colpiti dalla malattia, ad esempio Gianfranco Fini, uno dei 'grandi' contagiati.&lt;br /&gt;E così lo stato tenta di apporre filtri su Internet, in modo da &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/12/sezioni/politica/giustizia-23/codice-autoregolamentazione/codice-autoregolamentazione.html"&gt;impedire l'accesso&lt;/a&gt; a contenuti scabrosi, che ineggiano alla violenza, secondo i dottori, alla giustizia, secondo gli ammalati. Una presa alla Bastiglia virtuale, dove questa volta la ghigliottina è nascosta bene per impedire al popolo di vedere la testa tagliata del re. E gioire.&lt;br /&gt;La morale di questo film è che la pastiglia è amara ma come sempre, i dottori hanno ragione. Il riscatto lo si vedrà nel sequel, quando si assisterà alla scena in cui il popolo forse pagherà pure il bicchiere d'acqua per mandarla giù, quella pastiglia. Ma se non la pagherà?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-42846527030468222?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/42846527030468222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/diritto-letale.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/42846527030468222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/42846527030468222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/diritto-letale.html' title='Diritto letale'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SzEdMlk2V6I/AAAAAAAAAGs/KlCOb3fIZRw/s72-c/diritto-cittadinanza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7534156299647133636</id><published>2009-12-15T20:20:00.006+01:00</published><updated>2009-12-16T18:55:50.289+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='berlusconismo'/><title type='text'>Ti voglio bene, Silvio</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sykem833UoI/AAAAAAAAAGk/b0GSGeoBvYA/s1600-h/berlusconi-ferito-in-piazza-duomo.jpg"&gt;&lt;img style="MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; FLOAT: left; HEIGHT: 209px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5415893681414034050" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sykem833UoI/AAAAAAAAAGk/b0GSGeoBvYA/s320/berlusconi-ferito-in-piazza-duomo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;strong&gt;Trama.&lt;/strong&gt; Non siamo ancora al 2012, data fissata per la fine del mondo, ma il clima in un paese dell'Europa è così caldo da far presagire a un disastro. In un clima di violenza inaudito, al limite della guerra civile, un Presidente del Consiglio viene colpito al volto con un oggetto contundente che lo costringe ad assentarsi per qualche giorno dall'assiduo lavoro che finora ha prestato in Parlamento. La preoccupazione è alle stelle, i politici sono spaesati, 'hanno colpito il premier' gridano all'impazzata: sono scene di isteria che culminano con la condanna alla reclusione del trasgressore.&lt;br /&gt;Ma c'è un colpo di scena: egli, il malvivente, è insano di mente.&lt;br /&gt;Lo si può capire, allora. Magari anche perdonare. Solo non si spiegano le migliaia di persone che sul mezzo più sincero che esista, Internet, cominciano a sostenere l'azione violenta del pazzo in questione, lanciando messaggi di condivisione, aprendo fan club e destando la preoccupazione di chi invece ha condannato il gesto. Ma come è possibile?&lt;br /&gt;La soluzione diventa quella di oscurare il mezzo. Oppure lanciare l'allarme di un nuovo e inspiegabile virus che induce ad odiare i mafiosi e a volerli linciare in pubblico. No, questo sarebbe troppo chiaro. Oscurare il mezzo è l'unica soluzione.&lt;br /&gt;Prima di tutto al tiggì vengono passate solo notizie di affettuoso conforto verso il premier e numerosi personaggi sconosciuti all'opinione pubblica vengono intervistati, tra cui Emilio Fede, Bruno Vespa e Lino Banfi. Poi vengono ripresi i comitati di sostenitori che, nonostante il freddo, presidiano il San Raffaele per essere vicini al premier. Secondo gli organizzatori si tratta di un decina di fedeli. Secondo la questura si tratta di 1 milione e mezzo di manifestanti giunti da tutta Italia. Minzolini cancella il palinsesto e crea un nuovo Grande Fratello con una telecamera fissa nella stanza di degenza del Presidente e sette ragazze dai facili costumi vestite da infermiere. La vincitrice concorrerà per le prossime presidenziali.&lt;br /&gt;Una nuova saga si è appena aperta: ne vedremo delle belle con questo rinnovato Signore risorto. Intanto la sua Milano ha avuto un boom di vendite di Duomo in miniatura. Nel male, quello che non ci perde mai è il mercato. Il Suo mercato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Commenti a fine film di uno spettatore:&lt;em&gt; "l'esempio di quest'uomo mi ha insegnato ad apprezzare la Mafia. Non è così brutta come la si dipinge. Perlomeno non ho mai visto un mafioso tirare un Duomo in faccia a qualcuno. Loro sono meglio educati. Anch'io prima lo odiavo, ma ora mi fa tenerezza tanto che voglio dirgli: 'Ti voglio bene, Silvio e non permetterò che succeda di nuovo".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Per la par condicio si riporta un commento di un disgraziato comunista del quale non terremo conto): &lt;em&gt;"Quando ho letto la notizia che Berlusconi si sarebbe dimesso a giorni ho gioito in un modo che non mi era mai capitato prima. Poi ho capito che si sarebbe dimesso dall'ospedale. Peccato"&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7534156299647133636?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7534156299647133636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/ti-voglio-bene-silvio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7534156299647133636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7534156299647133636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/ti-voglio-bene-silvio.html' title='Ti voglio bene, Silvio'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sykem833UoI/AAAAAAAAAGk/b0GSGeoBvYA/s72-c/berlusconi-ferito-in-piazza-duomo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4107993253159590979</id><published>2009-12-09T14:22:00.005+01:00</published><updated>2009-12-09T14:57:21.164+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ambiente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='lavoro'/><title type='text'>Il meglio verde</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sx-sWlX-cFI/AAAAAAAAAGc/q3azWIFGZCU/s1600-h/ambiente_75_euro_annui.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px; height: 300px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sx-sWlX-cFI/AAAAAAAAAGc/q3azWIFGZCU/s320/ambiente_75_euro_annui.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5413234781112397906" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Jurgen è un portavoce danese che finalmente potrà dare una mano alla sua stupenda nazione e contribuire al tanto atteso summit sul clima. Jurgen è uno dei tanti, è uno come noi ma ha in mano la svolta.&lt;br /&gt;Su una lettera infatti ha un 'consiglio' e sa che il suo paese, a differenza di altri, lo accetterà senza annoverarlo nella lista nera dei terroristi. Il consiglio di Jurgen è il seguente: in Europa, tolto il suo paese, e a dir la verità tutta la fascia scandinava, anzi ad essere più precisi tutta l'Europa dal centro al nord, per non parlare dell'estremo ovest che comunque non se la passa male, quindi dicevamo, per il resto dell'Europa c'è un grande problema di disoccupazione.&lt;br /&gt;Si stima che due milioni di giovani siano senza un'occupazione fissa.&lt;br /&gt;Beh, perlomeno in quei paesi in cui non si è ancora arrivati ad uno standard ambientale minimo. Perché altrimenti quei paesi, secondo Jurgen, si sarebbero certamente accorti che l'ambiente, anche se affrontato come ultimo prodotto di merchandising - e sarebbero tanti, tolti gli stessi di prima, che lo affronterebbero come mera merce da cui trarre profitto - è un ambiente, l'ambiente dico, capace a creare molti posti di lavoro.&lt;br /&gt;Sì, l'ambiente che crea posti di lavoro è la chiave del film.&lt;br /&gt;Prendiamo ad esempio uno stato a caso, dell'Europa continentale dove tutto pare funzionare alla perfezione quando si parla di rifiuti e ambiente. Ebbene lì, fa notare Jurgen, si sono creati dal 2004 ad oggi quasi 300mila posti di lavoro 'verdi'.&lt;br /&gt;Sì, perché diventare 'verdi', ma soprattutto rimanere tali, richiede del lavoro, magari proprio eseguito dai giovani che sono più sensibili a queste tematiche.&lt;br /&gt;Ma Jurgen alla fine, dopo averci pensato un po' su, rinuncia a consegnare la lettera. Perché si accorge che in alcuni paesi, esclusi i soliti citati, i giovani votati al verde sono le stesse persone che cacciano i diversi, che festeggiano dèi di origine celtica e allo stesso tempo sono ultrà del crocifisso e del presepe. Dove l'ambiente è l'ultima preoccupazione e il verde è solamente un colore di partito. Verdi che parlano di radici quando non sanno nemmeno come cresce un albero. Meglio perderli dall'Europa certi giovani. E tenersi i buoni consigli tutti per sè, che almeno si è sicuri che crescano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fotografo di scena proveniente da www.canale9.eu&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4107993253159590979?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4107993253159590979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/il-meglio-verde.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4107993253159590979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4107993253159590979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/il-meglio-verde.html' title='Il meglio verde'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sx-sWlX-cFI/AAAAAAAAAGc/q3azWIFGZCU/s72-c/ambiente_75_euro_annui.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2134258964676598046</id><published>2009-12-06T18:20:00.006+01:00</published><updated>2009-12-06T18:48:13.891+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='berlusconismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazione'/><title type='text'>Il Colore Viola 2</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sxvt6i6vatI/AAAAAAAAAGU/IKS4zG3nqbY/s1600-h/NoBDay+070.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 213px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sxvt6i6vatI/AAAAAAAAAGU/IKS4zG3nqbY/s320/NoBDay+070.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5412180967277161170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Un serpentone viola che va dalle 90mila (secondo la Questura) al milione (secondo gli organizzatori) attraversa la città di Roma, tranquillo, pacifico, gridando slogan liberativi come "Fuori la Mafia dalla Stato", "Dimettiti", "Berlusconi pezzo di merda", "Chi non salta Berlusconi è" e tanti altri. Un serpentone contro il biscione delle tv.&lt;br /&gt;Una giornata stancante, lo si vede sui volti dei protagonisti, ma soddisfacente, piena di vita e finalmente di politica senza partiti. Alcuni politici a dir la verità fanno un cammeo, da Di Pietro a Marino, e sono come un'immagine televisiva quando uno fa zapping: non resta nulla.&lt;br /&gt;Ore di cammino per arrivare alla piazza dove ogni anno si festeggia il lavoro, il 1 maggio. Quel giorno invece si è celebrato il precariato, il 5 dicembre, unita alla lotta contro la politica mafiosa del governo. Gli interpreti che intervengono sono tanti e molto conosciuti, almeno da chi non guarda la tv: Monicelli, Scola, Celestini, Moni Ovadia, Ulderico Pesce ma le parole più infiammanti le pronuncia &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=RoBrfE4lcvk&amp;amp;feature=related"&gt;Salvatore Borsellino&lt;/a&gt;, dopo 17 anni una voce che non dimentica una strage dimenticata. E lì, migliaia di giovani e meno giovani che applaudono, si commuovono, si spellano le mani. Tutti con un obiettivo condiviso.&lt;br /&gt;Un'opposizione finalmente.&lt;br /&gt;Quella ufficiale non c'è, incapace di ascolare la gente. Ma chi la vuole più quell'opposizione inutile fatta in Parlamento? Finché si avranno 40 euro da investire si scenderà a Roma e si protesterà. Molto più utile.&lt;br /&gt;E la gente non dovrà guardare il tg o leggere La Stampa per avere notizie sull'evento: lì non le troveranno ma su Internet sì. su Internet ci sarà tutto. Nel bene e nel male. Per gente capace di spirito critico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Colonna sonora: Roberto Vecchioni canta F. De Gregori. "&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;" class="testo"&gt;Viva l'Italia, l'Italia liberata, l'Italia del valzer, l'Italia del caffè. L'Italia derubata e colpita al cuore, viva l'Italia, l'Italia che non muore". &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2134258964676598046?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2134258964676598046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/il-colore-viola-2.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2134258964676598046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2134258964676598046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/il-colore-viola-2.html' title='Il Colore Viola 2'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sxvt6i6vatI/AAAAAAAAAGU/IKS4zG3nqbY/s72-c/NoBDay+070.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7773916841813238057</id><published>2009-12-02T11:01:00.007+01:00</published><updated>2009-12-06T18:48:40.375+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='berlusconismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='manifestazione'/><title type='text'>Il colore viola</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SxY8-84Gg4I/AAAAAAAAAGE/Jj9vJVpXEsU/s1600-h/nobday.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 290px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SxY8-84Gg4I/AAAAAAAAAGE/Jj9vJVpXEsU/s320/nobday.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5410579054523220866" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Un gruppo anonimo di internauti ordisce una rivolta segreta contro il Presidente del Consiglio in carica. Una rivolta dal fastidioso colore viola.&lt;br /&gt;La peculiarità dell'evento sta nel fatto che non esiste un leader che guidi la manifestazione. Per la prima volta nella storia, uno stato non sa chi punire. A chi dare la colpa? Al web? Ad un gruppo di giovani virtuali? Se solo si potesse risalire partendo da quel fastidioso colore viola...&lt;br /&gt;Comunque quello che lo stato ha sempre cercato di fare con i cittadini, cioè dematerializzarli, ora è successo. E la forza dell'anima è maggiore di quella del corpo.&lt;br /&gt;Google e Microsoft vengono interrogati dalla Digos per riuscire ad avere informazioni rispetto agli organizzatori. Ma in cambio ricevono informazioni sui loro avatar. Un esercito di avatar. Di un fastidiosissimo colore viola.&lt;br /&gt;Che fare? Mandare un virus? Ordinare la formattazione di tutti i pc in Italia?&lt;br /&gt;Questa è l'idea. Sostituire i computer con dei nuovi 'digitali informatici'. I nuovi digitali informatici hanno lo scopo primo di sostituire tutti gli apparecchi con scatole elettroniche costruite da aziende amiche e quindi aumentare esponenzialmente il loro fatturato, e secondo, attraverso la temibile arma della risintonizzazione, guastare il segnale Internet dei maladetti e depravati manifestanti. Risintonizzazione rigorosamente in bianco e nero.&lt;br /&gt;Ma questo pare un movimento diverso. Un movimento non antipolitica ma bensì a favore della politica, quella dell'umiltà, del rispetto della legge e della Costituzione, quella della decrescita.&lt;br /&gt;E così, come non bastarono i tentativi di legge per ridimensionare la libertà di navigazione o l'inventata mancanza di fondi per la banda larga, anche la risintonizzazione sfugge quale strumento di regime all'indomabilità della rete. La rete vince. Il Presidente del Consiglio viene destituito e nel paese si instaura un regime di tranquillità. Un torrente di tranquillità di un soave, delicato, profumatissimo colore viola.&lt;br /&gt;Fino a quando il colore viola andrà di moda, perlomeno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7773916841813238057?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7773916841813238057/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/il-colore-viola.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7773916841813238057'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7773916841813238057'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/12/il-colore-viola.html' title='Il colore viola'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SxY8-84Gg4I/AAAAAAAAAGE/Jj9vJVpXEsU/s72-c/nobday.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-94781879053498774</id><published>2009-11-20T16:35:00.006+01:00</published><updated>2009-11-23T13:43:08.560+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tv'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo'/><title type='text'>L'uomo che fissava le capre</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Swa-MV9E6uI/AAAAAAAAAF8/bPISNUzF7WI/s1600/mediaset_google_youtube.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 298px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Swa-MV9E6uI/AAAAAAAAAF8/bPISNUzF7WI/s320/mediaset_google_youtube.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5406217521965886178" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Film contorto quello del regista PierSilvio, un metafilm cinetelevisivo da gustare comodi comodi sulle proprie poltrone, sempre più confortanti, sempre più meccanicizzate, con il bicchierone di popcorn in mano e il telecomando dall'altra invece che la mano della ragazza.&lt;br /&gt;Sì perché  la novità di questo modo di fare cinema, tramandato in famiglia come un artigiano del business, è quello di somministrare lentamente e a piccole dosi il blocco cerebrale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama. &lt;/span&gt;Gino compra l'&lt;a href="http://www.tvblog.it/post/16812/premium-day-a-montecarlo-ecco-tutte-le-novita-annunciate-da-pier-silvio-berlusconi-vicepresidente-mediaset"&gt;ultima offerta&lt;/a&gt; della famiglia Berlusconi, il cinema "in diretta", un pacchetto di film in anteprima da gustare dalla sicurezza della propria casa senza scomodarsi, scendere e andare al cinema. Tutto sta nel focolare domestico. L'analogia con Roosevelt è evidente: come il buon presidente raggiungeva le case, e così i cuori, delle famiglie attraverso la radio, il pargolo PierSilvio fa un favore al paparino disponendo un collegamento a tutte le case raggiunte dall'offerta cinema, mentre Silvio stesso si prepara la calzamaglia rossa e la barba folta in vista delle feste. Dal 'scendo in campo' al 'scendo il camino'.&lt;br /&gt;Insomma Gino, tutto contento, si mette davanti alla tv: ha 50 film da vedere entro la settimana, pena un voto di castità e la perdita istantanea di tutti i capelli. Si prepara una tonnellata di mais tostato che si fa scaricare direttamente da un'autobotte imprestatagli da un cugino, accende la tv e da il via allo spettacolo. Finalmente un po ' di spettacolo. Non se ne poteva più di queste cagate del pomeriggio, pensa Gino., mentre il sole pian piano, e offeso, si spegne.&lt;br /&gt;E' notte, Gino è arrivato alla visione del 11esimo film. Due asticelle a mo' di Arancia Meccanica (che tra i film in programma, maledizione, non c'è) gli tengono divaricati gli occhi. Guarda, guarda tutto, ingordo di spettacolo, fissa lo schermo con un'attenzione sovrannaturale.&lt;br /&gt;Poi un'interruzione di programma.&lt;br /&gt;Si vede la casa di Gino. La sua stanza da letto. Sua moglie nuda con i vestiti lacerati a terra. Due uomini, probabilmente romeni, la picchiano e la stuprano violentemente. Gino ha paura. Non capisce cosa sta succedendo. Pensa ad uno scherzo. Ma resta immobile a guardare.&lt;br /&gt;Vuole vedere come va a finire.&lt;br /&gt;Ma la telecamera si sposta. Si sposta verso il salotto e inquadra un uomo in canottiera e mutande messo di profilo con lo sguardo bloccato in avanti. E' Gino. Si riconosce perfettamente. Il suo volto è colpito da un bagliore azzurrino.&lt;br /&gt;La telecamera si avvicina, si fa più vicina, ormai entra nello schermo davanti a Gino e lui la vede, una lunga lama che gli sorvola la testa. Gino è di pietra, il cuore rimbalza contro il petto, ma non può muoversi.&lt;br /&gt;Vuole vedere come va a finire.&lt;br /&gt;Allora la lama scende sulla sua spalla e Gino ne sente il freddo raggelante, meglio di qualunque film 3D. Poi la lama avanza verso destra e Gino strabuzza gli occhi: finalmente potrà vedere "come muore un italiano". Sì, perché a differenza di come disse Quattrocchi, un uomo un tempo moriva in guerra d'ora in poi invece morirà così, davanti alla televisione, sgozzato come una capra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fotografia di scena da: http://notebookitalia.it&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-94781879053498774?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/94781879053498774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/luomo-che-fissava-le-capre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/94781879053498774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/94781879053498774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/luomo-che-fissava-le-capre.html' title='L&apos;uomo che fissava le capre'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Swa-MV9E6uI/AAAAAAAAAF8/bPISNUzF7WI/s72-c/mediaset_google_youtube.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6320490593897154771</id><published>2009-11-17T10:34:00.010+01:00</published><updated>2009-11-20T17:07:47.896+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='terrorismo'/><title type='text'>Sei gradi di separazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SwKlIJc14II/AAAAAAAAAF0/C8UibQUvewI/s1600/img_131900_lrg.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SwKlIJc14II/AAAAAAAAAF0/C8UibQUvewI/s320/img_131900_lrg.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5405064062192443522" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Dopo aver appena imparato a leggere, un ministro decifra attentamente dei messaggi in codice &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/minacce-br/minacce-br/minacce-br.html"&gt;inviati&lt;/a&gt; a quattro testate giornalistiche, di cui due televisioni, un giornale di destra e uno di sinistra. Nei messaggi viene scritto che un gruppo armato territoriale farà "opposizione dura, all'occorrenza anche violenta, che colpisca il regime".&lt;br /&gt;Questo secondo il ministro. Infatti, data la recente acquisizione della capacità di leggere, interpreta erroneamente il messaggio, il quale viene scambiato per un'ammonizione in una lingua sconosciuta: quell'alfabeto, ancora così ostico per il ministro che alle elementari dedicava più il suo tempo a bruciare i soldatini abbronzati che ad imparare, lo porta ad esclamare: "Per me questo è arabo".&lt;br /&gt;Perciò, il messaggio in italiano scambiato per arabo, viene immediatamente &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/minacce-br/segnali-seri/segnali-seri.html"&gt;collegato&lt;/a&gt; a 'seri segnali' di una probabile cellula terroristica di origine islamica radicata in Lombardia, nelle impenetrabili montagne del Grana Padanistan.&lt;br /&gt;Ovviamente non poteva mancare un parallelo pure alle Br. Il ministro quindi ipotizza l'esistenza di un gruppo islamico di sinistra terrorista. Brutta bestia.&lt;br /&gt;La tensione è alle stelle è così il ministro, insieme ai suoi colleghi scesi dagli alberi per l'occasione, decidono di passare ad una netta risposta in stile Fbi. Ma mentre gli americani utilizzano la tecnica delle 'reti' per imprigionare preventivamente le conoscenze del terrorista in attesa che queste si rivelino fondate o meno, il ministro e suoi aiutanti applicano l'antica disciplina dei '&lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sei_gradi_di_separazione"&gt;sei gradi di separazione&lt;/a&gt;'. Secondo la formula ogni singolo essere umano è connesso a una qualsiasi altra persona nel mondo attraverso soli sei passaggi.&lt;br /&gt;Così la ricerca ha inizio. Solo i ministri si trovano davanti un'altra enorme difficoltà: dove stipare quella gigante presenza terroristica, quale si sarebbe rivelata l'intera popolazione mondiale?&lt;br /&gt;Per questo, uno dei suoi tirapiedi, avente lo spiccato dono della semplificazione, propone di rendere qualunque automezzo su strada una &lt;a href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1734491"&gt;prigione&lt;/a&gt;, con tanto di sbarre. In questo modo, oltre ad avere un continuo via vai, in tutta sicurezza, di detenuti su strada, avrebbero potuto costruire nuove strade, certamente utili, in modo da fare anche un favore ad un suo amico costruttore che in quel momento, preso da faccende legali, si trova senza il tempo necessario per innalzare palazzi e costruire ponti.&lt;br /&gt;Epilogo di riflessione per questo film che vede il ministro soddisfatto della messa in sicurezza del suo paese che però si chiede: "E adesso quei giornali che abbiamo salvato, a chi li vendiamo? Io mi stanco dopo le prime due righe..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella locandina del film si può notare facilmente quale dei tre è il terrorista.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6320490593897154771?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6320490593897154771/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/sei-gradi-di-separazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6320490593897154771'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6320490593897154771'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/sei-gradi-di-separazione.html' title='Sei gradi di separazione'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SwKlIJc14II/AAAAAAAAAF0/C8UibQUvewI/s72-c/img_131900_lrg.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-739012948754122755</id><published>2009-11-12T15:53:00.009+01:00</published><updated>2009-11-12T20:22:25.923+01:00</updated><title type='text'>Anni ruggenti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Svw2Uu2464I/AAAAAAAAAFs/KVJ6ADfqU1I/s1600-h/vauro.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 302px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Svw2Uu2464I/AAAAAAAAAFs/KVJ6ADfqU1I/s320/vauro.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403253382741289858" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Un paese della Nato vuole capricciosamente partecipare alla guerra dei Grandi e per questo i piani alti incaricano la polizia segreta di scovare qualche cellula terroristica all'interno del paese.&lt;br /&gt;Dopo anni il clima resta infelice e si cerca di capire perché sono ancora così pochi i casi di terrorismo scovati dalla polizia: una volta viene rapito un musulmano e venduto agli arabi e agli americani per essere picchiato. E' un grande scandalo, anche perché il musulmano in questione viene tacciato di essere un pezzo grosso di AlQueda. Ma ancora non basta. Anzi, alla fine sembra ancora che l'uomo non c'entri nulla e fa causa allo stato.  Poi vengono pestati dei ragazzi noglobal all'interno di una scuola ma anche lì si prende l'abbaglio: altro non sono che manifestanti ai quali viene spaccato un naso o fatta qualche torturina, nessun terrorista. Anche questa volta la magistratura chiude un occhio.&lt;br /&gt;Poi sembra arrivato il gran momento quando un libico scaglia una bomba contro una caserma. Ma non c'è nessun morto e anzi lui si fa esplodere una mano. Un po' poco per gareggiare contro chi ha fatto cadere una torre con un aereo. Tra l'altro gli hanno trovato il computer pieno di dossier sui politici e sul presidente del consiglio, ma chi non vorrebbe farli fuori quelli. Inefficace come accusa.&lt;br /&gt;Lo stato è nervoso, la polizia sotto pressione si sfoga contro i drogati anoressici zombie in carcere.&lt;br /&gt;Poi finalmente giunge il giorno. Un tg parla di 'cellula terroristica'. 17 algerini. Perfetto! Nemmeno in Afghanistan potevi beccarne tanti insieme. Fabbricavano armi? No forse no, ma documenti falsi per calciatori. Ah, e facevano truffe. Loro. Perfidi terroristi cattivoni. Già si vede il ministro Maroni pregustare il momento in cui riempirsi la bocca con quella parola, perché già la parola  extracomunitario non è più quella di due anni fa, ce ne vuole una nuova. I ministri così drizzano le orecchie e si preparano alla grande operazione. Questa sembra la volta buona.&lt;br /&gt;Vengono così chiamati i superiori della polizia con i quali complimentarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(riportiamo qui di seguito un estratto del film)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Sa signor Ministro, non ci speravamo più'.&lt;br /&gt;'Di che cosa signor capitano?'&lt;br /&gt;'Di essere ringraziati per il lavoro che in tutti questi anni abbiamo fatto'&lt;br /&gt;'Beh, deve ammettere signor capitano che avete scarseggiato un po' con i fatti. Potevate fare di più'&lt;br /&gt;'Ma come? Abbiamo fatto saltare un governo nel '92. Poi appena instauratosi il nuovo governatore lo abbiamo braccato e lo stiamo inseguendo ancora oggi, ma lui è una salamandra scivola via da tutti i processi; lo so prima o poi cadrà per la gioia di metà degli italiani. E' difficile sa? Lui è un terrorista molto bravo'&lt;br /&gt;'Ma... Cosa sta dicendo? Come si permette?'&lt;br /&gt;'Signor Ministro, non capisco. Noi come polizia stiamo facendo il nostro lavoro da vent'anni a questa parte. Abbiamo catturato i maggiori capi mafiosi e camorristici e i suoi esecutori: da Provenzano a Riina, da Dell'Utri a Previti, i Russo, Lo Piccolo, Michele Catalano,  ci sono scappati Mastella e Cuffaro ultimamente. Andreotti è imprendibile, ma vedrà adesso che Cosentino non ci sfuggirà. Tutto per arrivare al Capo dei Capi. E' un lavoro lungo ma tanto lui mi sembra intenzionato a campare ancora un bel po'... Non mi sembra di aver fatto poco'&lt;br /&gt;'Ma voi... Voi... Voi NON AVETE CAPITO NULLA!!! I terroristi volevo!!! Che avete fatto!!! Questi non sono terroristi! Vi sembraaaa? Noi dobbiamo portare avanti dei rapporti politici, delle missioni di pace.. Le pare che possiamo permetterci di stare dietro alla camorra o altro?"&lt;br /&gt;'Ma noi veramente... pensavamo di dovere combattere la criminalità... questa non lo è?'&lt;br /&gt;'NON quella che INTERESSA A NOI! Non ci posso credere. Ci avete messo i bastoni fra le ruote per tutti questi anni. Ma che avevate capitoooo??? Va beh, meno male che è uscita fuori la questione. Non è mai troppo tardi. Per ora, con la prescrizione breve, il Governo è al sicuro. Perlomeno ora avete capito chi dovete ricercare? Chi sono i veri terroristi?'&lt;br /&gt;'Sì, credo di sì.'&lt;br /&gt;'Bene, mi faccia un esempio'&lt;br /&gt;'Beh, se fossi in loro mi nasconderei fra i rifugiati sui barconi o comunque fra quelli di cultura differente'&lt;br /&gt;'Esatto! Ma ci voleva tutto questo tempo per capirlo? Su vada ora. Vada a scovare i terroristi. Quelli veri, quelli che servono a NOI'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel momento la giustizia fu, come dire, 'riformata'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fotografo di scena: Vauro&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-739012948754122755?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/739012948754122755/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/anni-ruggenti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/739012948754122755'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/739012948754122755'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/anni-ruggenti.html' title='Anni ruggenti'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Svw2Uu2464I/AAAAAAAAAFs/KVJ6ADfqU1I/s72-c/vauro.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1003753866272741409</id><published>2009-11-09T14:29:00.006+01:00</published><updated>2009-11-09T16:25:36.672+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><title type='text'>Una storia semplice</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Svgz0cedrII/AAAAAAAAAFk/Q1YK_uscejQ/s1600-h/cron_17144643_36050.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 230px; height: 242px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Svgz0cedrII/AAAAAAAAAFk/Q1YK_uscejQ/s320/cron_17144643_36050.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5402124729121090690" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Recensione del film 'Non gli cercarono l'anima a forza di botte. Storia di un ragazzo spacciato.'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il regista Carlo Giovanardi, che alterna la professione di documentarista a quella di sottosegretario alla Presidenza, ha concluso un lavoro sulle carceri per indagare come muoiono i detenuti di oggi. Quest'opera, probabilmente la meglio riuscita, giunge con astuzia investigativa alla&lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/11/sezioni/cronaca/morte-cucchi-2/giovanardi-cucchi/giovanardi-cucchi.html"&gt; conclusione&lt;/a&gt; che generalmente il detenuto muore della stessa causa per la quale finisce dentro. Così un colpevole di omicidio morirà ammazzato, il ladro morirà derubato, lo stupratore morirà stuprato e il drogato morirà drogato. Una storia semplice.&lt;br /&gt;Nel film Giovanardi ha cercato di mostrare lo sfiancante lavoro di volontariato che le guardie mettono continuamente in atto nei confronti dei detenuti. In particolare le caritatevoli carezze di un poliziotto penitenziario si trasformano in lividi su un caso disperato di anoressica tossicodipendenza ormai prossimo alla fine. Nemmeno la preparazione medica e umana di un carcere sono riusciti a salvarlo. Anzi, Giovanardi mostra come l'opinione pubblica e la famiglia, senza motivo, si siano accaniti contro l'istituto di detenzione per una morte ormai certa del ragazzo quando loro, sì, proprio loro hanno cercato di strapparlo dalle grinfie della sorella morte.&lt;br /&gt;Quando il drogato Cucchi entrò in carcere, d'altronde, tutti là dentro lo davano ormai per spacciato.&lt;br /&gt;Giovanardi, con la sua altissima professionalità comunicatrice, ha saputo con abilità raccontarci il nostro ennesimo abbaglio: quello di un'opinione pubblica accecata dal dubbio circa la serietà e le buone intenzioni di un corpo di volontari della pace al nostro servizio, le guardie e i politici, i quali vogliono solo il nostro bene. Il nostro e quello di nessun altro.&lt;br /&gt;In tutta risposta all'ondata di odio, e per far capire che la droga è un reato, Giovanardi testimonia anche la prova alla quale i massimi esponenti si stanno sottomettendo in questi giorni, il test antidroga. Per ora nessuno è stato picch...ehm, assistito. Tutti sani come pesci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pubblico, l'unico colpevole di questa storia, è invitato, per riparare l'indignazione manifestata, a confessare il proprio peccato all'899.10.12.423. Una squadra di volontari aiuterà ad estirpare il male prima che il male estirpi voi. Nel gruppo troverete una telecamera: l'occhio di Giovanardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella foto: Stefano Cucchi dopo le amorevoli cure&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1003753866272741409?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1003753866272741409/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/una-storia-semplice.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1003753866272741409'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1003753866272741409'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/una-storia-semplice.html' title='Una storia semplice'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Svgz0cedrII/AAAAAAAAAFk/Q1YK_uscejQ/s72-c/cron_17144643_36050.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6110783210717670033</id><published>2009-11-05T15:45:00.005+01:00</published><updated>2009-11-05T16:44:30.556+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='sanità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tv'/><title type='text'>Il giorno della suina</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SvLxnZkv42I/AAAAAAAAAFc/hiVYBUnAi6o/s1600-h/3617796893_e97e269720.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SvLxnZkv42I/AAAAAAAAAFc/hiVYBUnAi6o/s320/3617796893_e97e269720.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400644562352857954" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Viene pubblicato di seguito uno stralcio di sceneggiatura dell'inedito film, prossimo nelle sale (se saranno ancora aperte al pubblico).&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Quella che era iniziata come una normale influenza diventa una pandemia killer della quale è scappato il controllo alle istituzioni mediche. I mass media lanciano l'allarme: è necessario rintanarsi dentro le proprie case, non uscire, non vedere altre persone, solo aspettare. E tenersi aggiornati dalla tv. Né radio, né telefoni, né internet: utilizzando l'aere questi mezzi potrebbero essere portatori di virus, dice la tv. Solo la tv, dovete guardare solo la tv, dice la tv.&lt;br /&gt;E così tutti si chiudono in casa, senza uscire, senza vedere altre persone, ma solo la tv. Aspettando che sia la tv a dire quando è finita la guerra batteriologica in atto.&lt;br /&gt;Quella che era partita come un'influenza da maiali si è rivelata una carneficina. E' come se un piccolo organismo si vendicasse di secoli di salami e prosciutti tratti a sbaffo dall'uomo. Il killer è come se fosse vegetariano.&lt;br /&gt;Poi un giorno, un ragazzo non abituato a guardare la tv, esce di casa, incurante del coprifuoco. Si allontana e per caso passa davanti ad un ristorante. Qui vede la classe dirigente al potere che brinda, balla, beve felice e canta a squarciagola in compagnia di quelle che a prima vista paiono escort. La mani passano sulla tavola e giungono alla bocca traboccanti di affettati.&lt;br /&gt;Ma come? Si chiede il ragazzo. E avvicinandosi alla finestra scopre che i politici si spartiscono salami e prosciutti, proprio quelli vietati alla popolazione chiusa in casa, terrorizzata dal virus, aspettando un segnale dalla tv. Il ragazzo entra per avere spiegazioni. Tutti restano di pietra. Il ragazzo chiede: "Ma c'è qualcuno in tv?". "No, stiamo dando programmi confezionati. Abbiamo costretto Vespa e la DeFilippi a lavorare a regime. Sembravano contenti. Ne avranno per anni. E con loro, anche il pubblico". "Ho capito. E voi qui a festeggiare?". I politici fanno spallucce. "Devi capirci ragazzo. Guarda le nostre agende. Sono piene di impegni. Non ci siamo fermati tutta la vita. Ora vogliamo solo distrarci un po' prima di riprendere seriamente il lavoro. Ora che sai tutto, e noi non abbiamo tirapiedi per pestarti, unisciti a noi. Godrai per il resto della tua vita. Qualsiasi eroismo è oramai inutile".&lt;br /&gt;Il ragazzo resta fermo, pensieroso. Qualsiasi eroismo è inutile. Certo, con un'influenza così là fuori, perché rischiare di fare l'eroe?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Immagine da http://farm4.static.flickr.com/&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6110783210717670033?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6110783210717670033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/il-giorno-della-suina.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6110783210717670033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6110783210717670033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/il-giorno-della-suina.html' title='Il giorno della suina'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SvLxnZkv42I/AAAAAAAAAFc/hiVYBUnAi6o/s72-c/3617796893_e97e269720.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5131891060847789525</id><published>2009-11-01T13:47:00.004+01:00</published><updated>2009-11-03T14:29:14.961+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><title type='text'>A Beautiful Mind</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Su69GG-6avI/AAAAAAAAAFU/Oo1kRmx5sKc/s1600-h/abm4.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 255px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Su69GG-6avI/AAAAAAAAAFU/Oo1kRmx5sKc/s320/abm4.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399460915915156210" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Nel laboratorio di Guerra, uno scienziato scopre la formula per mettere fine a tutte le guerre, in particolare quella in Afghanistan che tanto sta a cuore alla società che lo ha incaricato degli esperimenti. Trattasi della 'legge del falso scandalo': secondo la legge è utile pensare alle questioni della pace e della guerra in termini economici. Mentre per la guerra è più facile, non è lo stesso per il processo di pace. Infatti, chi pagherebbe i nemici per avere la pace? I nemici, per definizione cavalleresca, vanno sconfitti. Non pagati. Invece lo scienziato, davanti a tale legge, non può far altro che dire ai piani alti: "Per avere la pace, bisogna pagare". L'indignazione dello stato è talmente grande che subito si decide per insabbiare la scoperta e tacciare lo scienziato come pazzo. Quest'ultimo prova a far sentire la sua voce ma i giornali non gli danno ascolto. Tutti gli voltano le spalle, tranne un ragazzo, scappato dal suo paese quando infuriava l'emigrazione di cervelli, che lo ascolta. "Prima che io diventi pazzo veramente, torna nel tuo paese e dì quello che ho scoperto. Sei l'unica speranza. Vai!". Il ragazzo, sentendosi investito di tale prestigioso compito, torna nel suo paese, si reca in parlamento e tiene una conferenza privata in cui elenca i benefici della scoperta scientifica. Tutti ne sono entusiasti ma sono preoccupati per la loro immagine all'estero. "Certo è che sarebbe bello finire con la guerra, chissà quanti elettori guadagneremmo e quante vite salvate che la Chiesa ci ammirerebbe. Solo, come si fa con gli altri?". Il dilemma è forte ma si decide per attuarlo in segreto. Perciò un gruppo di diplomatici si fa carico di partire, andare dai responsabili dei nemici e pagarli perché non uccidano più i propri connazionali.&lt;br /&gt;Per un po' di tempo le cose sembrano andar bene ma poi interviene un giornale che denuncia pubblicamente quest'atto deplorevole.&lt;br /&gt;E' fatta.&lt;br /&gt;Ora tutti sanno. Inutile tirarsi indietro.&lt;br /&gt;Basta bugie. Diciamo le cose come stanno e che tutti seguano l'esempio.&lt;br /&gt;Per avere la guerra bisogna pagare, si vendono le armi e si comprano terreni. Per avere la pace si devono pagare i nemici. Questa è l'idea.&lt;br /&gt;Ma gli sguardi puntati degli altri paesi sono troppo pesanti e l'Italia, come al solito, non regge il confronto internazionale.&lt;br /&gt;E così alla fine, la colpa è dello scienziato. E la guerra può ricominciare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5131891060847789525?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5131891060847789525/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/beautiful-mind.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5131891060847789525'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5131891060847789525'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/11/beautiful-mind.html' title='A Beautiful Mind'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Su69GG-6avI/AAAAAAAAAFU/Oo1kRmx5sKc/s72-c/abm4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5844699731791729205</id><published>2009-10-29T16:20:00.007+01:00</published><updated>2009-10-30T12:28:27.118+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminalità'/><title type='text'>L'ultima sigaretta</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sum62Vn6-QI/AAAAAAAAAFM/0JvJ8vXhKkI/s1600-h/gomorra-foto-film.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sum62Vn6-QI/AAAAAAAAAFM/0JvJ8vXhKkI/s320/gomorra-foto-film.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5398051071060539650" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo film della storia del cinema - in realtà si tratta di un cortometraggio - girato con una telecamera di sorveglianza. Il regista napoletano mostra uno spaccato reale della sua città.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama. &lt;/span&gt;Siamo a Rione Sanità. Mariano Bacioterracino sta fumando inconsapevole l'ultima sigaretta. Il killer camorrista arriva, fa finta di niente ed entra nel bar. Quando se ne esce uccide con due colpi (anche se la voce narrante parla di quattro) l'uomo appoggiato all'uscita: un colpo al braccio e uno alla testa. Non si sa il perché. Si pensa ad un regolamento di conti. La chiazza di sangue si allarga e il pubblico si chiede chi può essere stato.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Note.&lt;/span&gt; Grande prova attoriale da parte dei protagonisti, presi tutti dalla strada. In questo film di denuncia il regista ha voluto criticare l'omertà degli italiani di fronte ai fatti della criminalità organizzata. Si vede una donna allontanarsi "come se avesse assistito ad un tamponamento", un padre con una bambina e un ragazzo che porta via il suo banchetto. Tre attori da oscar i quali, senza dire una parola, mostrano il sentimento di assuefazione al crimine solo con i loro atteggiamenti. Davvero riuscito.&lt;br /&gt;Infine, attraverso l'idea della telecamera di sorveglianza il pubblico si trasforma in poliziotto per cercare di identificare l'assassino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come se nessuno lo sapesse...&lt;br /&gt;Alla fine, si sa, è stato il maggiordomo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per vedere il film cliccare &lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/cos%C3%AC-uccide-la-camorra/38501?video"&gt;qui&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5844699731791729205?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5844699731791729205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/lultima-sigaretta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5844699731791729205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5844699731791729205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/lultima-sigaretta.html' title='L&apos;ultima sigaretta'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sum62Vn6-QI/AAAAAAAAAFM/0JvJ8vXhKkI/s72-c/gomorra-foto-film.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7341362816535506388</id><published>2009-10-28T11:10:00.012+01:00</published><updated>2009-10-28T11:56:55.517+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><title type='text'>Non guardate quella scarpa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SuggN0xmOZI/AAAAAAAAAFE/q_M3AM7ctpI/s1600-h/shoetoss.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 241px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SuggN0xmOZI/AAAAAAAAAFE/q_M3AM7ctpI/s320/shoetoss.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397599575280597394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt; Il film esce oggi nelle sale cinematografiche e già si inserisce in una nuvola di successi. Solo la pioggia rimane acida. E il protagonista non ha l'ombrello.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama. &lt;/span&gt;Un omaggio alla storia del giornalista iracheno &lt;span class="txt12"&gt;Muntazar Al Zaidi, famoso per il suo lancio delle scarpe all'ex presidente americano George W. Bush. Del giornalista, trasferitosi a Ginevra, viene mostrata tutta la sua umana rabbia come testimone di omicidi civili, bimbi rimasti orfani e donne maltrattate a causa della guerra. Si scopre come l'uomo sia rimasto per 9 mesi prigioniero nel carcere di Bagdad, torturato e picchiato, colpevole di aver lanciato un messaggio chiaro all'amministrazione americana: "noi non vi siamo grati".&lt;br /&gt;C'è chi lancia fiori, c'è chi lancia scarpe. Può cambiare l'odore ma ad Al Zaidi ha cambiato la vita. Si trova a Ginevra per farsi curare il setto nasale seriamente danneggiato, le dita dei piedi rotte, lo shock di essere stato attaccato ai cavi elettrici e per ricominciare una nuova vita. Tutta la gente lo conosce, quando lo saluta gli guarda le scarpe, le nazioni rivendicano la manifattura di quel paio divenute così famose. C'è addirittura chi pagherebbe 12 milioni di dollari per averle.&lt;br /&gt;Ma Al Zaidi nonostante tutto non ride. Alla fine del film si vede un Obama vincitore del Nobel per la pace mentre continuano i maltrattamenti a Guantanamo e i morti in Iraq.&lt;br /&gt;A nulla è servito il cerchio rosso che il regista ha voluto disegnare intorno alla testa del neopresidente. Nessuno ha provato disprezzo, nessuno in sala ha lanciato una propria calzatura.&lt;br /&gt;Tutti continuano a chiedere di quelle scarpe, quelle che hanno fatto inchinare per un attimo il presidente più potente del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span&gt;Commento del regista&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;: "d'altronde ce lo aveva detto McLuhan. La scarpa aveva un messaggio ma il messaggio è diventato la scarpa stessa".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7341362816535506388?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7341362816535506388/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/la-scarpa-e-il-messaggio.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7341362816535506388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7341362816535506388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/la-scarpa-e-il-messaggio.html' title='Non guardate quella scarpa'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SuggN0xmOZI/AAAAAAAAAFE/q_M3AM7ctpI/s72-c/shoetoss.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5793682070055476997</id><published>2009-10-26T16:26:00.004+01:00</published><updated>2009-10-26T17:02:24.160+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='consumo'/><title type='text'>Shine on the dark side of the moon</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SuXHZvHajxI/AAAAAAAAAE8/2Om5onI6lEk/s1600-h/luna-cinema.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 245px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SuXHZvHajxI/AAAAAAAAAE8/2Om5onI6lEk/s320/luna-cinema.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396938973431631634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Mentre in Italia si cambiano i vertici trans-nazionali del Pd, nello spazio è iniziata la corsa all'oro. Se gli indiani non hanno contrastato l'immigrazione ed ora vivono nelle riserve, lo stesso possono dire i marziani. Aspettiamoci un'imminente invasione.&lt;br /&gt;Siamo noi, abitanti globali, che con i nostri barconi spaziali andiamo a cercare l'acqua perché qui già ci manca. E già abbiamo paura di soffrire la sete. E per farlo abbiamo preparato una &lt;a href="http://www.gravita-zero.org/2009/10/razzi-contro-la-luna-alla-ricerca.html"&gt;spedizione&lt;/a&gt; degna delle fatiche di Fitzcarraldo.&lt;br /&gt;In breve ecco il progetto della Nasa: un proiettilone di nome Centauro verrà sganciato sulla superficie lunare sollevando nel punto dell'impatto una nuvola di detriti e creando un cratere artificiale largo quanto un terzo di un campo da calcio di profondità di 4 metri.&lt;br /&gt;Una sonda catturerà così i frammenti liberati in cielo e grazie all'analisi potremmo finalmente sapere se sulla Luna c'è l'acqua.&lt;br /&gt;Finalmente.&lt;br /&gt;Non vedevo l'ora.&lt;br /&gt;Se c'è poi chissà quale metodo si troverà per recuperarla. Sono curioso.&lt;br /&gt;Magari , per recuperarla, lanceremo delle bottiglie di plastica. Quando si parla di acqua sono quello che sappiamo produrre meglio, le bottiglie.&lt;br /&gt;Già me le immagino una volta arrivate sulla Terra. Altissima, Purissima, Spazialissima canteranno le pubblicità. Magari faremo un bel centro commerciale lassù, aperto 24oresu24 così che ogni abitante della Terra si possa fare un giro nello spazio, una bevuta sulla Luna e, perché no, una pisciatina su Saturno.&lt;br /&gt;Che bella sarà la Terra quando berremo l'acqua della Luna, l'acqua che arriva direttamente dal cielo. Perché si potrebbero far cadere direttamente bottiglie dal cielo, no?&lt;br /&gt;La pioggia, perdio, ma nessuno ci ha ancora pensato?&lt;br /&gt;Ogni goccia una microbottiglia, rigorosamente di plastica.&lt;br /&gt;Quando piove non devi far altro che stendere la mano fuori dalla finestra e fare il carico d'acqua.&lt;br /&gt;Ma poi ci sarebbe la crisi dei centri commerciali e non ci sarebbe più lavoro.&lt;br /&gt;Allora facciamo così: le abitazioni d'ora in poi saranno costruite all'interno dei centri commerciali e un tubo gigante farà confluire tutta la pioggia microconfezionata solo lì dentro. Così tutti ci vorranno abitare.&lt;br /&gt;E non ci sarebbe più crisi.&lt;br /&gt;Che bello il mondo quando si berrà l'acqua della Luna.&lt;br /&gt;E' bastato un razzo per arrivare nella zona d'ombra.&lt;br /&gt;Là, dove non batte il Sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Credo che la scienza ci abbia abituato a non cambiare abitudini. Perché farsi problemi sul consumo d'acqua che, se va avanti di 'sto passo ci lascerà assetati molto presto, quando è più facile bombardare la Luna? &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Incredibile. E' più facile far attraversare lo spazio da un razzo, farlo cadere nella zona d'ombra della Luna che cambiare abitudine e soppesare meglio il nostro consumo dell'orbe terracqueo. Questo sì che è progresso. La scienza verso la zona d'ombra della Luna lascia un'inevitabile zona d'ombra nelle nostre menti. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nell'immagine: un fotogramma del film di Méliès "Viaggio sulla Luna"&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5793682070055476997?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5793682070055476997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/shine-on-dark-side-of-moon.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5793682070055476997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5793682070055476997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/shine-on-dark-side-of-moon.html' title='Shine on the dark side of the moon'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SuXHZvHajxI/AAAAAAAAAE8/2Om5onI6lEk/s72-c/luna-cinema.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5116939114447175614</id><published>2009-10-22T12:19:00.006+02:00</published><updated>2009-10-23T15:14:44.374+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='berlusconismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Ciò che il capo ha detto di dire. Il giornalismo (?) di Brachetti&amp;Co.</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/_ncWHOdoOTY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/_ncWHOdoOTY&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="350" height="290"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Finalmente sono arrivate.&lt;br /&gt;Le scuse.&lt;br /&gt;Ce le aspettavamo.&lt;br /&gt;Le scuse.&lt;br /&gt;Sono arrivate con una facilità che non si può non pensare all'ennesimo piano politico preparato a tavolino.&lt;br /&gt;Le scuse di Brachini dovrebbero essere trattate in tutto il mondo per un'analisi del linguaggio.&lt;br /&gt;E' il linguaggio del servo. Dell'informazione serva del potere.&lt;br /&gt;Ma andiamo per ordine. Ordine, sì. Ordine e disciplina, come vorrebbero alcuni.&lt;br /&gt;Dopo il servizio che condanna alla stravaganza, sinonimo di comunista e nemico dello stato a quanto pare, il giudice Mesiano, lo pseudo-giornalista Brachini (lo pseudo è di norma altrimenti mi sanguina il cuore) ha chiesto scusa. E lo ha fatto attraverso la stessa trasmissione da cui ha lanciato la provocazione, e ha chiesto scusa senza contradditorio. Sì perché ci vorrebbe anche il contradditorio per le scuse. Mentre lui si è contraddetto. Altroché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lui di solito va a braccio. Ma oggi leggerà ciò che ha scritto.&lt;br /&gt;Che tradotto diventa: lui di solito va a braccetto, con il capo, e oggi ci leggerà ciò che il capo gli ha detto di dire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma andiamo con ordine. Ordine e disciplina come vorrebbero alcuni che credono il Giornale un giornale (che ha intitolato la notizia delle scuse di Brachetti "Tre domande al giudice Mesiano").&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Fra i tanti servizi realizzati da una testata, ci si concentra solo su quelli un po’ più sfortunati."&lt;/em&gt; ha detto Brachini. Sfortunati? Sfortunati perché esiste ancora una stampa che parla e un'opinione pubblica che si indigna per un servizio chiaramente confezionato contro il giudice che ha condannato il tuo padrone per corruzione? Ah sì, allora siete stati sfortunati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Mi impegno a non trasmettere più quelle immagini, cosa che dovrebbe fare anche chi indignato mi critica, e criticando le ri-trasmette in continuazione, dalla Sky di Murdoch a Raitre, trasformando il rimedio in qualcosa di più grave della malattia.&lt;/em&gt;" Questo più 'grave della malattia' mi fa capire ancora che purtroppo Brachini non ha capito cos'è l'informazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Le critiche appunto, o meglio la marea di insulti e di lezioncine piovute su di me, sulla giornalista autrice del pezzo e sulla testata. Nel polverone vorrei che il pubblico avesse gli occhiali a infrarossi per separare il giusto da ciò che è strumentale.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Qui Brachini incomincia a prendere una deriva particolare: insulti mi sembra abbastanza normale... Che voleva? Il Pulitzer? Il nobel per la pace? Per quanto riguarda le lezioncine credo che non gli sarebbero bastati 10 anni di università, a lui e alla giornalista incaricata di confezionare il pacco, per imparare il significato di lealtà professionale. Io nel polverone spero la prossima volta che ci sia qualcuno che meni le mani... Tanto non sarebbe visto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Noi non pediniamo nessuno. [...] Mesiano è diventato un personaggio di pubblico dominio. In questo contesto ho deciso di trasmettere quelle immagini, per dare sostanza televisiva a una figura di cui si leggeva e si sentiva parlare, ma di cui poco si era visto.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Come faceva un personaggio di cui si era sentito parlare poco essere di pubblico dominio? Lo è diventato sicuramente dopo il video trasmesso su Canale5. Così gli avete dato una sostanza. Dopante. E poi se non è un pedinamento quello...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Nel servizio non si fanno valutazioni politiche e giuridiche. Non si usano epiteti infamanti. La battuta sui calzini può non piacere. Ma rimane una battuta. Ricordo con terrore un romanzo di Kundera, Lo scherzo, in cui il protagonista finisce ai lavori forzati per un umorismo non gradito. Per fortuna era la Cecoslovacchia comunista degli anni ’60.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Che non si facciano valutazioni è vero. E' privo di senno un servizio del genere, come può avere un contenuto. Lo si capisce subito che è la reazione patetica di una persona delirante e affamata di potere che vede il suo impero crollare a piccoli pezzi. E' una reazione alla paura di essere scoperto. E reagisce con una battuta. Quello che viene meglio a Berlusconi. Forse solo quello, a dire la verità. E meno male, ribadiamo, che non siamo in epoca comunista. Pfui!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Certo, c’è l’aggettivo «stravagante». Come ricorda lo Zanichelli, stravagante vuol dire raro anche nel senso di originale, fuori dagli schemi. E allora?"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ma sullo Zanichelli c'è 'prendere per il culo'? O 'fesso'? Se no devo inventarla una parola per descrivere come mi sento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;il pedinamento ossessivo è un’altra cosa"&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Già. Questo è pedinamento normale, base. Non basta?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"C’è una sproporzione sospetta, insomma, tra l’azione e la reazione, tra il buffetto e le cannonate, tra il termine stravagante e quelli che soprattutto i colleghi hanno rifilato a me: servo, killer, vergogna, barbarie. Ma le lezioni davvero inaccettabili sono quelle che arrivano dal quotidiano la Repubblica. Non è forse lo stesso che ha pubblicato le immagini della villa del premier, con ospiti internazionali colti in frangenti in cui neanche del colore dei calzini si poteva discutere? Non è forse lo stesso che ha pubblicato le immagini del bagno della residenza romana del premier, rubate con un telefonino? Un magistrato ricopre un ruolo pubblico importante, ma se non sbaglio anche la presidenza del Consiglio è un’istituzione importante.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Eccoci qui. Voi spiate il mio padrone, che va a prostitute e poi racconta balle alla moglie e al popolo e io vi spio il giudice che lo incolpa di corruzione. Pari e patta.&lt;br /&gt;O non è la stessa cosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma veniamo alle tre domande, che sono:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Primo, la promozione di Mesiano è meritata professionalmente o come sostengono molti è un premio politico per una sentenza che di fatto va contro il premier? Secondo, le idee politiche di un giudice, per quanto legittime, come agiscono sulla sua serenità e sulla sua indipendenza? Terzo, è vero che nel processo civile non serve un collegio di tre magistrati, ma non è «stravagante» decidere su una somma di 750 milioni di euro senza avvalersi di tecnici e consulenti?&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;1) Ovviamente ci vorrebbe un premio a chi riesce a mandare in prigione Berlusconi. Nemmeno l'intervento dell'Onu lo scalzerebbe dalla sua poltrona quando dovrebbe, in un paese democratico, perlomeno essere agli arresti domicialiari. Almeno. E comunque non credo che la promozione sia una cose che si decida così facilmente.&lt;br /&gt;2) E le idee politiche di un giornalista ipocrita che dice di fare televisione libera?&lt;br /&gt;3) Vero. Pare strano che la magistratura italiana per una volta non abbia fatto cadere in prescrizione un processo a Berlusconi. Davvero "stravagante".&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5116939114447175614?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5116939114447175614/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/cio-che-il-capo-ha-detto-di-dire-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5116939114447175614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5116939114447175614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/cio-che-il-capo-ha-detto-di-dire-il.html' title='Ciò che il capo ha detto di dire. Il giornalismo (?) di Brachetti&amp;Co.'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-745860780350137796</id><published>2009-10-21T17:54:00.005+02:00</published><updated>2009-10-23T15:46:07.394+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>Roma, 17-10-09. Un nuovo modo di manifestare?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/St8vol6Dz7I/AAAAAAAAAE0/xzsABaIy6EY/s1600-h/auton1245-95641.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 100px; height: 95px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/St8vol6Dz7I/AAAAAAAAAE0/xzsABaIy6EY/s320/auton1245-95641.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5395083253030047666" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Dopo le parole di Mihai a proposito della manifestazione antirazzista, riporto quelle dell'amico Karim Metref, giornalista algerino. Karim sarà all'Open Mind di Torino e alla Cooperativa libraria La Torre (CN) dove, insieme a me, presenterà Milton Fernandez.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;"Sabato 17 ottobre 2009 alle 14.30, da Piazza della Repubblica a Roma, partiva una manifestazione che in aspetto assomigliava a tutte le altre. Ma la protesta del 17 ottobre, nonostante l'aspetto era molto diversa. Profondamente diversa nella sua essenza stessa.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Da 20 anni, dall'uccisione di Jerry Masslo nel 1989 a Villa Literno fino a oggi di manifestazioni antirazziste in Italia ce ne sono state tantissime. Ma questa è la prima manifestazione nazionale contro il razzismo e contro le leggi razziste convocata e maggiormente organizzata da organizzazioni autonome di immigrati. Gli immigrati non erano soltanto molto numerosi in piazza come è stato segnalato in molti media. Questa volta non hanno fatto solo da porta bandiere o da comparse per portare un po' di colore nel corteo come erano soliti. Questa volta gli immigrati erano l'anima di questa manifestazione. Ma questo fatto, sembra, o non è stato chiaro a tutti o addirittura non è piaciuto per niente.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Fin dall'inizio, il “Comitato 17 ottobre” è stato guardato con diffidenza. Ignorato dal mondo della politica e di conseguenza anche da quello dei media potenti. In effetti la manifestazione del 17 ottobre sembra piovuta dal cielo. Ne hanno parlato un pochino alcuni piccoli giornali di sinistra ma timidamente, nelle ultime settimane. Le grosse macchine che di solito mobilitano per le grandi manifestazioni della sinistra (Cgil, Arci...) si sono mossi solo negli ultimi giorni. I partiti più grandi, alcuni hanno fatto finta di niente e altri hanno affidato la questione al loro reparto “immigrazione”, di solito poco numeroso e poco influente. Gli unici a crederci oltre ai comitati degli immigrati sono state piccole organizzazioni, piccoli partiti extraparlamentari, movimenti di base... Che hanno fatto insieme a centinaia di immigrati uno straordinario lavoro di informazione e sensibilizzazione capillare nelle strade, nei luoghi di lavoro, nei luoghi di raduno della gente, quella vera, quella che lavora per vivere, quella che subisce la crisi in pieno. Al punto che negli ultimi giorni le direzioni dei partiti sembra siano state confrontate ad un dilemma importante: o continuare a negare la loro solidarietà e affrontare l'ennesima incomprensione da parte delle loro basi o raggiungere il corteo all'ultimo minuto. E hanno per la maggior parte scelto la seconda soluzione.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Alla partenza da Roma ovviamente c'erano tutti, o quasi. Ormai la vetrina era allestita e tutti ci volevano un posto in primo piano. Come al solito, partiti, sindacati e grosse associazioni hanno inondato il corteo di bandiere, magliette, capellini, striscioni, palloncini e chi più ne ha più ne metta. Non si sono fatti sfuggire questa occasione per praticare il loro sport favorito: quello di calpestarsi i piedi ad ogni manifestazione unitaria.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;L'accordo stabilito, tra il comitato 17 ottobre e le varie organizzazioni presenti, di lasciare la testa del corteo al comitato unitario e di schierare le loro truppe dietro è stato più o meno rispettato dalle basi (anche se numerose bandiere hanno giocato a rincorrersi fino alla testa del corteo). Ma le grosse personalità l'hanno completamente calpestato. Il comitato organizzativo ha dovuto fare la caccia al politico per rimandarli indietro, a stare un po' insieme alle loro basi. Alcuni sono stati richiamati all'ordine varie volte... alcuni sono rimasti testardamente in testa di corteo nonostante le richieste e gli accordi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Una nuova prova se ce ne fosse bisogno che se da una parte la gente “normale” è matura per un nuovo modo di fare e vivere la politica, le classi dirigenti rimangono il principale ostacolo a tale cambiamento.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Perché, anche se non si è visto ma, la manifestazione del 17 ottobre ha segnato un nuovo modo di protestare, di fare politica. Ed è giusto che questo cambiamento venga dai comitati di immigrati.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;L'immigrato nel mondo ricco del Nord in genere e in Italia oggi in modo molto particolare rappresenta il gruppo sociale sul quale le ingiustizie dell'ultra liberalismo arrogante si esercitano con più ferocia. Come l'ebreo nell'inizio del secolo in Europa, come il nero negli Stati Uniti del dopoguerra, l'immigrazione costituisce in Italia una specie di popolo classe utilizzato per colmare i buchi causati dallo sfascio del patrimonio pubblico. Vittime delle vittime. Schiavi degli schiavi. Braccia sfruttabili a volontà a disposizione di piccoli agricoltori, industriali e imprenditori edili strangolati da un mercato controllato dai grandi gruppi che pretendono prezzi sempre più bassi. Servi e serve a disposizione di una famiglia strangolata dalla quasi assenza di welfare e di politiche per la cura di anziani e bambini. Capri espiatori a disposizione di una politica, che non può e non vuole nemmeno più dare risposte ai problemi veri, e che li usa come spauracchio per tenere i cittadini lontani dalle domande vere. Una schiavizzazione cominciata con il rapporto stretto tra contratto di lavoro e permesso di soggiorno della “Turco-Napolitano” normalmente proseguito nella “Bossi-Fini” per concludersi del tutto logicamente nell'attuale “pacchetto sicurezza”. Rendendo l'immigrato sempre più vulnerabile, sempre più ricattabile.  &lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;E come nell'Europa del 900 e come negli Stati Uniti del dopoguerra, è dai diritti di chi più di tutti è senza diritti che comincia la lotta per migliorare la vita di tutti. Oggi, in Italia, la lotta per la dignità e i diritti di tutti ricomincia dalla lotta dei migranti.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;La manifestazione del 17 ottobre non è una piccola sfilata tutta gentile che dice che il razzismo è una brutta cosa e basta. La manifestazione ha un piattaforma. Una piattaforma volutamente radicale. Troppo radicale per chi vuole essere politicamente corretto ma non affrontare mai i problemi alla base.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;La manifestazione del 17 ottobre chiama quelli tra i politici e i membri della società civile italiana che hanno ancora a cuore i valori della democrazia, della libertà e dell'uguaglianza a tornare alla politica vera. Quella che si fa con la gente vera. Non da Floris, non da Santoro, non da Vespa! Non quella che scalda le poltrone, non quella che si focalizza sui festini e le veline di Berlusconi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Ma quella che parla dei temi che Berlusconi (e credo anche tanti dell'opposizione) non vorrebbe sentire. Quella che tratta delle vere cause della crisi. Che parla di lavoro, di scuola, di sanità, di sociale e ambiente. Di beni pubblici che non devono diventare beni di pochi.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Di quella politica che non fa finta che la questione del sociale si ferma ai confini dell'Italia. Di quella che affronta le questioni nazionali e internazionali insieme perché il mondo è più che mai un tutt'uno. Di quella che non nasconde all'Italiano che se le ragazze di Benin City vengono a prostituirsi in Italia è perché la Shell-BP, la Total, la Chevron e soprattutto la Agip hanno ammazzato il mare, i laghi e le terre di cui viveva il loro popolo.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;La politica vera che non cerca di abbindolare la gente con la storia che “l'immigrazione è una buona cosa. Perché porta braccia alla nostra economia e ringiovanisce la popolazione. ”&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Come se fosse vero che milioni di persone costrette a lasciare la propria terra fosse una buona cosa. Come se paesi interi che si svuotano della loro linfa vitale fosse una buona cosa. Come se decine di migliaia di bambini che crescono in Moldavia, Romania, Ucraina, Polonia... senza la madre (perché la madre sta ad accudire qualche anziano o i bambini di una altra donna in Italia) potesse essere una buona cosa.  &lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Come se fosse una buona cosa che un ragazzo che nasce a Bamako e che non ha, per poter almeno sognare un vita dignitosa, altra scelta che attraversare il deserto a piedi e poi il mare su una qualche imbarcazione di fortuna per, se sopravvive... venire a vendere accendini a Brescia.&lt;/p&gt; &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;Come se per ringiovanire la popolazione italiana non ci sarebbero modi per permettere ai giovani di avere bambini e poterli crescere senza paura e senza che sia un fardello insopportabile. Come se anche la produzione dei bambini si potesse delocalizzare verso luoghi dove viene a costare meno.&lt;/p&gt;  &lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;A tutto questo richiama la piattaforma volutamente radicale del 17 ottobre. Richiama ad una politica che si autorizza a ripensare il mondo e non si limita a gestire soltanto quei pochi spazi lasciati a loro disposizione dal mercato e dalla finanza internazionale. Richiama a un ritorno ai valori. Richiama a ricominciare dagli oppressi. Per ricordare che: i diritti o ce li abbiamo tutti o non ce li ha nessuno. Per far suonare il campanello d'allarme, per dire che non c'è più tempo da perdere. O ci svegliamo e ci decidiamo a cambiare radicalmente prima noi stessi e il nostro modo di pensare e di fare politica o le cose andranno solo peggiorando. Per i paesi poveri prima, per i migranti dopo e poi per tutti. Ma veramente tutti quanti!"&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm; font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Karim Metref membro del Collettivo Immigrati Auto-organizzati di Torino&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-745860780350137796?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/745860780350137796/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/roma-17-10-09-un-nuovo-modo-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/745860780350137796'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/745860780350137796'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/roma-17-10-09-un-nuovo-modo-di.html' title='Roma, 17-10-09. Un nuovo modo di manifestare?'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/St8vol6Dz7I/AAAAAAAAAE0/xzsABaIy6EY/s72-c/auton1245-95641.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1815664450400430716</id><published>2009-10-20T16:06:00.007+02:00</published><updated>2009-10-20T16:17:34.300+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='razzismo'/><title type='text'>"Da domani passaparola"</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/St3FsjRCdeI/AAAAAAAAAEs/7f3SmXORS84/s1600-h/la-romania-dopo-la-caduta-del-muro-dal-comunismo-al-consumismo-mircea-butcovan-interivsta-romania-caduta-muro.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 221px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/St3FsjRCdeI/AAAAAAAAAEs/7f3SmXORS84/s320/la-romania-dopo-la-caduta-del-muro-dal-comunismo-al-consumismo-mircea-butcovan-interivsta-romania-caduta-muro.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5394685297831343586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un articolo scritto da Mihai Mircea Butcovan, scrittore e Osservatore romeno, su Il Manifesto. Il 27 novembre sarà ad Alba(CN) alla libreria La Torre.  Se vi venisse voglia di conoscerlo di persona...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hai appena comprato questo giornale in edicola o all'autogrill. O forse te  lo ha passato un amico. O forse lo hai trovato dimenticato da qualche parte,  su un tavolo. Forse stai per andare alla  manifestazione antirazzista a Roma  oppure sei già di ritorno. E, anche se sei rimasto a casa, passaparola.  Dobbiamo lasciare segni tangibili del nostro impegno.  Basta con le indignazioni periodiche. Ieri per la violenza sulle donne. Ieri  per i morti nelle missioni di pace. Ieri per le morti bianche. Oggi per il  razzismo dilagante. Ma poi cosa succederà domani? &lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Due settimane fa al  festival di Internazionale a Ferrara c'erano migliaia di persone in fila  ordinata per indignarsi, insieme a Saviano, contro le mafie. Moltissimi  giovani, davvero tanti. Per contenerli tutti, anche quelli che non erano a  Ferrara, ci sarebbe voluto uno stadio e una diretta tv nazionale. Due cose  che invece, nel nostro paese, sono utilizzate per ammaestrare la gente al  consumismo ottimista e acritico. Molti italiani non sapranno mai dei giovani  in coda a Ferrara per ascoltare Saviano. Sapranno invece di quelli che allo  stadio cantano cori razzisti legittimati, con la scusa del tifo innocente,  anche da qualche (dis)onorevole. Sapranno del disprezzo per le donne,&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; legittimato da certi programmi televisivi e dalle dichiarazioni di altri  politici fallocratici, dai  modelli di maschilismo sostenuti persino da  qualche tradizione ecclesiastica. Modelli di machismo che poi fomentano  movimenti celoduristi e fascistoidi, aggressioni razziste e omofobe.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Ci indigniamo per le morti bianche, una volta all'anno, con delle  statistiche. Ci indigniamo per le morti nel mediterraneo, appena due volte  all'anno, incuranti delle statistiche. Ci siamo indignati per la violenza  sulle donne, tutte le volte che ci hanno detto di farlo, contro gli&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; immigrati, in barba alle statistiche. «L'ha detto il telegiornale» cantava  Jannacci. Anche per la fame nel mondo ci indigniamo, qualche volta, purché  «rimanga a casa sua». Tanto anche stasera la tv parlerà alla gente di  calcio, di veline, di motoGp e vincite ai giochi d'azzardo nazionali. Forse&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; il telegiornale dedicherà appena qualche secondo all'indignazione di  qualcuno contro il razzismo. Così molta gente continuerà a vivere di  pallone, pettegolezzi e scommesse. Come se il razzismo quotidiano fosse una  cosa che non la riguarda.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Allora la nostra indignazione deve diventare quotidiana. Facciamo sapere ad  amici, conoscenti, colleghi perché ci indigniamo. Rubiamo qualche minuto  alle discussioni sul calcio, sul motoGp e sulle veline e facciamo quello che  buona parte della televisione non fa. Informiamo soprattutto quelli che  pensano che le morti bianche siano cosa che mai toccherà alle loro famiglie.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Informiamo quelli che pensano che la violenza sulle donne sia «roba da  immigrati» e che la mafia sia «roba del sud». Informiamo quelli che non  s'accorgono dello smantellamento progressivo della pubblica istruzione che  ricadrà sul futuro dei loro figli. Informiamo quelli che pensano che la&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; «democrazia in pericolo» e la «restrizione della libertà di stampa» siano  invenzioni di farabutti. Facciamolo ovunque, tutti i giorni, al costo di  perdere qualche amico. Diffondiamo le motivazioni che ci spingono a  partecipare ad una presa di posizione più che mai indispensabile.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Coinvolgiamo anche chi è rimasto a casa ma facciamolo tutti i giorni. Contro  la cattiveria e contro l'avarizia. Contro il culturame televisivo  omologatore, per una nuova cultura dell'indignazione. Da manifestare  quotidianamente.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Hai appena comprato questo giornale in edicola o all'autogrill. O forse te  lo ha passato un amico. O forse lo hai trovato dimenticato da qualche parte,  su un tavolo. Forse stai per andare alla manifestazione antirazzista a Roma  o sei già di ritorno. E, anche se sei rimasto a casa, passaparola.  Passaparola! Dobbiamo lasciare segni tangibili del nostro impegno. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ringrazio Keca per avermi girato il documento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1815664450400430716?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1815664450400430716/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/da-domani-passaparola-cio-che-dovrebbe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1815664450400430716'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1815664450400430716'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/da-domani-passaparola-cio-che-dovrebbe.html' title='&quot;Da domani passaparola&quot;'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/St3FsjRCdeI/AAAAAAAAAEs/7f3SmXORS84/s72-c/la-romania-dopo-la-caduta-del-muro-dal-comunismo-al-consumismo-mircea-butcovan-interivsta-romania-caduta-muro.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4647528950859718362</id><published>2009-10-19T16:26:00.009+02:00</published><updated>2009-10-26T17:03:14.477+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pd'/><title type='text'>Ma P.D. è l'acronimo di una bestemmia?</title><content type='html'>&lt;object width="340" height="190"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/Tlk1IPFciow&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;"&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/Tlk1IPFciow&amp;amp;hl=it&amp;amp;fs=1&amp;amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="340" height="190"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;Domenica ci saranno le primarie. Anche se è sbagliato chiamarle così ma è così che le conosciamo. Facendo il punto della situazione si conclude che è necessario eleggere il segretario che terrà la leadership del partito. Per l'occasione verranno allestiti 10mila seggi in cui gli elettori potranno esprimere la loro preferenza. Questa è la seconda volta che succede: alla precedente, nel 2007, tre milioni e mezzo di elettori nominarono Walter Veltroni.&lt;br /&gt;Per chi credeva che il peggio fosse ormai superato ecco arrivare al vertice questa volta tre canditi, come i Re Magi, solo senza doni.&lt;br /&gt;Anzi.&lt;br /&gt;Dario Franceschini, Ignazio Marino e Samuele Bersani.&lt;br /&gt;Ah no, Pier Luigi.&lt;br /&gt;Peccato, ci fosse stato Samuele lo avrei votato.&lt;br /&gt;In realtà con le primarie non si elegge direttamente il segretario. Per questo non sono primarie. Ma si eleggono i candidati dell'Assemblea nazionale nelle liste collegate a Franceschini, Marino e Bersani. Non Samuele, quell'altro.&lt;br /&gt;Vabbè. Delle secondarie... Come le scuole.&lt;br /&gt;Quindi, se nessuno dei tre dovesse raggiungere il 50%+1 sarebbe compito dell'Assemblea scegliere in un ballottaggio i due candidati più votati (anche se recentemente Franceschini e Bersani hanno appoggiato la proposta di Eugenio Scalfari perché sia eletto comunque il candidato più votato a prescindere dalla percentuale).&lt;br /&gt;Ma a noi questo non interessa. Perché tanto anche se ci interessasse non lo capiremmo.&lt;br /&gt;A noi interessa che potranno votare i maggiori di 16 anni e chi verserà un contributo di 2 euro. Anche gli stranieri con regolare permesso di soggiorno potranno votare. In teoria anche chi non ce l'ha può farlo e rischiare l'arresto. Chissà che ci sia qualcuno pronto a dar la propria vita per quella del partito? Difficile riesumare i cadaveri, però. Solo Gesù ci è riuscito e nonostante ciò non ha fatto una bella fine.&lt;br /&gt;Ci saranno pure i voti elettronici. Insomma, le hanno provate tutte per ammiccare al pubblico e  dare un carattere di novità e modernità all'evento. Chissà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ci ho pensato a lungo a questo momento. (Beh, non troppo a lungo a dir la verità, mi sembra già abbastanza una perdita di tempo leggerne le dichiarazioni sui giornali).&lt;br /&gt;Ma voglio dire... Votare o non votare? Questo è il problema.&lt;br /&gt;Perché la forma mi piace. Scegliere attraverso il voto il candidato che vuoi tu. Vabbè non proprio quello che vuoi tu ma... il tentativo mi piace.&lt;br /&gt;Pensare che anche gli stranieri andranno a... Ma... Ci andranno? No, perché... Insomma anche questi due euro... Uno potrebbe dirsi: ma tanto che ci fai con due euro? Una colazione? Sì ma poi una volta al bar continueresti a pensare a Franceschini ripieno di marmellata e Bersani con della schiuma da cappuccino in testa.&lt;br /&gt;Due euro non sono la fine del mondo. Però mi chiedo: perché? Perché pagare se si tratta di un diritto? Certo è che questa è l'ultima volta che si andrebbe a votare così, cioà allungare il dito e sceglierne un candidato. D'Alema e Bersani già hanno parlato di toglierla 'sta cosa. Bersani Pier Luigi, eh, non Samuele.&lt;br /&gt;Cioè l'unica cosa intelligente già pensano a toglierla. Ma se le tirano proprio addosso 'sto partito di gufi!&lt;br /&gt;Insomma. Il metodo è bello, forse troppo litigarello e allora viene già segnalato come prossimo tumore da operare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo chiamati alle urne (così poco c'andiamo!) che per non andare devo essere convinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, d'improvviso, una speranza. Una scusa che posso raccontare al mio animo politico per ritenermi sollevato.&lt;br /&gt;Posso rivalutare la protesta della scheda bianca!&lt;br /&gt;Perché no? Pagare ma lasciare scheda bianca. Che gesto di protesta!&lt;br /&gt;Voi direte: nessuno se ne accorgerà. E' una cosa talmente insignificante. Sì, ma così sto in pace con me stesso. E se fossimo in tanti... Ma tanti... Oppure rifiutare la scheda? Che dite? Si potrà? "Io non mi sento rappresentato!". Oppure "Io non mi sento italiano".&lt;br /&gt;Così avrei espresso un mio diritto. Anche se ho dovuto pagare per esprimerlo.&lt;br /&gt;Pagare per protestare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bersani.. Com'era quella là? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Vorreeei ma non voglio, fidarmi di teeee..."&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4647528950859718362?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4647528950859718362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/ma-pd-e-lacronimo-di-una-bestemmia.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4647528950859718362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4647528950859718362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/ma-pd-e-lacronimo-di-una-bestemmia.html' title='Ma P.D. è l&apos;acronimo di una bestemmia?'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6474856759252684457</id><published>2009-10-16T11:17:00.008+02:00</published><updated>2009-10-20T12:18:17.670+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='berlusconismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='giustizia'/><title type='text'>L'informazione in cassa integrazione</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SthkWtLoEEI/AAAAAAAAAEk/Pa0xjxVc_9A/s1600-h/Hachfeld_20080626.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 231px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SthkWtLoEEI/AAAAAAAAAEk/Pa0xjxVc_9A/s320/Hachfeld_20080626.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393170895024427074" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non fare tutto questo chiasso. Dopo tutto, non era la prima volta"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Berlusconi sta male. E' ammalato. Non vince più come una volta. Ma anche il tipo di giornalismo che si porta dietro sta male. Sta diventando ridicolo. E sta mettendo a dura prova gli italiani che tra poco si accorgeranno del grado grottesco che ha raggiunto l'informazione di parte berlusconiana.&lt;br /&gt;Da poco i suoi giornali, 'Il Giornale' e 'Libero', hanno lanciato la campagna per non pagare più il canone Rai a causa di programmi come AnnoZero.&lt;br /&gt;Povero Minzolini: e lui che credeva di essere riuscito ad entrare tra le grazie del premier. Forse sperava anche lui di poter entrare nell'harem sardo ma ora rischia di vedersi decurtato lo stipendio. Già me lo immagino: un direttore di un noto tg nazionale in cassa integrazione.&lt;br /&gt;La cassa integrazione della verità.&lt;br /&gt;Ma credo che già tutti, in tempi di crisi, ci siamo accorti che l'informazione è in cassa integrazione. Cioè ci viene somministrata una verità ridotta e a tratti, come dicevo, ridicola.&lt;br /&gt;L'ultimo esempio parte dal colpo inflitto all'innocente premier: la multa che Fininvest dovrà pagare (se la pagherà) di 750 milioni di euro, la più alta nella storia giudiziaria italiana. Un altro record, dopo la percentuale di consensi da parte dei suoi elettori.&lt;br /&gt;Dovrebbe essere contento.&lt;br /&gt;E infatti l'ha presa con allegria. Ha commissionato due pagliacci, Claudio Brachino di Mattino 5 e Sallusti de 'Il Giornale',  di creare un &lt;a href="http://tv.repubblica.it/copertina/canale-5-pedina-il-giudice-mesiano/38042?video"&gt;video&lt;/a&gt; per mostrare a tutti le 'stravaganze' del giudice Mesiano, il giudice che ha portato a termine la causa contro l'impero televisivo del premier. Il giudice viene seguito, pedinato da una telecamera (manco per i mafiosi è riservato lo stesso trattamento) un sabato mattino durante la sua normale vita da cittadino.&lt;br /&gt;Si vede il giudice recarsi dal barbiere mentre una vocina simpatica lo descrive ancora ignaro della sua promozione (che tra l'altro promuoverlo proprio in questo frangente non è stata una furbata da parte del Csm. Che gli costava aspettare? Mah!). Egli viene mostrato come un tipo nervoso, che fuma continuamente una sigaretta dietro l'altra, e cammina avanti e indietro davanti al locale ancora chiuso. Davvero stravagante: fosse una persona normale avrebbe un barbiere a casa. E invece di camminare avanti e indietro si farebbe accompagnare da un volo di stato.&lt;br /&gt;Poi si fa tagliare la barba e così si rilassa. Con la schiuma. Che stravagante. Perché non se la fa impiantare pelo per pelo?&lt;br /&gt;Infine lo si ritrae su una panchina vestito, udite udite, con camicia bianca, pantaloni blu e calzini turchesi. Manco un polsino di Armani! Un bottone di Coco Chanel. E le scarpe che indossa saranno sicuramente delle copie cinesi.&lt;br /&gt;Basta. Non se ne può più di 'sti giudici poveracci. Già che è costretto a pagare, il signor Berlusconi, vuole essere condannato da una persona del suo rango!&lt;br /&gt;Il video in questione segue l'articolo pubblicato da Alessandro Sallusti, una statua di cera degna del museo Madame Toussand, condirettore de 'Il Giornale'. Il manichino si lamenta che il giudice è stato sorpreso in un ristorante ad esultare e a brindare una volta appreso che al premier fosse chiesto di dimettersi. "Un giudice che brinda alla caduta di Berlusconi la legge, oltre che il buon senso, deve impedire di giudicare Silvio Berlusconi."&lt;br /&gt;Ha ragione. E' pericoloso, in un clima da Granda Fratello (quello di Orwell), mostrare in pubblico le proprie emozioni e quelle di molti italiani. Meglio farlo in privato. Magari dando una festa privata. A palazzo Grazioli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vignetta è di Rainer Hachfeld&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6474856759252684457?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6474856759252684457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/linformazione-in-cassa-integrazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6474856759252684457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6474856759252684457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/linformazione-in-cassa-integrazione.html' title='L&apos;informazione in cassa integrazione'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SthkWtLoEEI/AAAAAAAAAEk/Pa0xjxVc_9A/s72-c/Hachfeld_20080626.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1808361067902523049</id><published>2009-10-14T10:40:00.005+02:00</published><updated>2009-10-20T12:19:01.331+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Un canale tutto mio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/StWfJF4erKI/AAAAAAAAAEc/nIVOPG4_xlk/s1600-h/calidascolto.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 249px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/StWfJF4erKI/AAAAAAAAAEc/nIVOPG4_xlk/s320/calidascolto.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5392391107392744610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un imprenditore, attraverso la sua tv, minaccia la più alta carica di stato. Succede in America.&lt;br /&gt;Un imprenditore e più alta carica dello stato, attraverso la sua tv, minaccia... minaccia... il popolo. Succede in Italia.&lt;br /&gt;E questi canali sobillatori dell'ordine istituzionale vengono considerati un partito vero e proprio. Già sapevo che politica e tv andavano a nozze ma fino a sto punto...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque anche io voglio essere considerato un partito quando lancio delle critiche. Devo avere un canale satellitare tutto per me?&lt;br /&gt;Se lo avessi vorrei dire che trovo ingiusto trattare i pensionati come le prostitute. Ovvero, tentare in tutti i modi di levarli dalla strada mandandoli a lavorare. Che poi dove credete che finiranno questi pensionati? Già non c'è ne per i giovani di lavoro...&lt;br /&gt;Se lo avessi vorrei anche dire che io non sono più d'accordo con questo sistema industriale, dove le parole d'ordine sono produzione, flessibilità e competitività. Prima si chiede di produrre e allora servono braccia da sfruttare e noi tutti ci facciamo sfruttare per guadagnare soldi, soldi con i quali comprare ciò che produciamo. Poi si chiede di essere flessibili perché alla fabbrica serve lavorare giorno e notte e, avendo capito che un uomo o una donna hanno anche altri bisogni oltre che lavorare (ad esempio dormire), è stato richiesto di adattarsi ai turni così che quando un marito rientra a casa la moglie esce per andare a lavoro. Poi avete chiesto di capire la competitività del sistema che deve produrre di più con meno dipendenti. Sapete: le spese, la crisi...&lt;br /&gt;E così licenziate.&lt;br /&gt;Ma non uno per uno. In massa. Tutti insieme.&lt;br /&gt;E allo stesso tempo incoraggiate che si deve lavorare di più, sempre più a lungo, magari fino alla morte (che poi questa soppraggiunga in modo naturale sul contratto non c'è scritto).&lt;br /&gt;Se lo avessi questo benedetto canale dedicato alle mie critiche, ovvero al mio partito, direi che prima di assicurare la sicurezza 'sul' lavoro, vorrei fosse assicurata la sicurezza 'del' lavoro. Una domanda: perché in tempi di crisi non si può lavorare di meno ma tutti? A ciascuno, insomma, verrebbe ridotto lo stipendio ma lavorerebbe meno ore e così a tutti verrebbe assicurato un impiego. Mi sembra un buon compromesso temporaneo. Se dev'essere temporaneo come si dice. O non è causa della crisi ma della competitività? Prendiamo un insegnante che viene licenziato a giugno e che deve sperare fino ad ottobre di essere riammesso. Questo non è altro che un precario, e il precario è un disoccupato anche se un disoccupato di tipo nuovo: un disoccupato al quale è stata azzerata la forza di protestare. Immaginate: tutti gli anni la stessa solfa, la stessa disperazione che attanaglia le viscere, la stessa contentezza di ritrovare un lavoro come insegnante, anche mal pagato e sfruttato ma un lavoro che c'è. C'è. E chi si lamenta più quando il lavoro arriva anche se in questo modo? Progressivamente, anno dopo anno, uno ci fa il callo. E non si lamenta più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì, voglio dire tutto questo. Voglio dire tutto questo a Draghi, alla Marcegaglia, a Berlusconi, agli industriali, al Pd, alla Gelmini, a Noemi, a tutti gli italiani voglio farlo capire.&lt;br /&gt;Ma come faccio a farmi capire? Io non ce l'ho una televisione.&lt;br /&gt;E qui mi sembra che in sto mondo solo la televisione si sta ad ascoltare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte immagine: http://palinsesto.wordpress.com/&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1808361067902523049?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1808361067902523049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/un-canale-tutto-mio.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1808361067902523049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1808361067902523049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/un-canale-tutto-mio.html' title='Un canale tutto mio'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/StWfJF4erKI/AAAAAAAAAEc/nIVOPG4_xlk/s72-c/calidascolto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-8008103351306055734</id><published>2009-10-12T15:01:00.009+02:00</published><updated>2009-10-20T16:06:21.074+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Parole gonfiate</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/StMs40A2HJI/AAAAAAAAAEU/GV42k1SwxbE/s1600-h/Acchiappa+parole.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 199px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/StMs40A2HJI/AAAAAAAAAEU/GV42k1SwxbE/s320/Acchiappa+parole.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5391702533439102098" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Gonfio! Gonfio tutto: figli, mamme, papà, mogli, sentimenti, emozioni, amori, soprattutto amori gonfio" diceva Giorgio Gaber. Come l'aveva capita lui la società... Solo si dimenticò una parola importante che nella società di oggi viene gonfiata alla grande: la parola.&lt;br /&gt;Oggi un uomo ha fatto scoppiare un ordigno artigianale davanti ad una caserma a Milano. Hanno parlato di "attentato". Lo stesso termine usato per quelli che solitamente fanno morire decine e decine, se non centinaia, di iracheni o afgani o ancora americani.&lt;br /&gt;Ma questi sono già più abituati a chiamarli così. Perché faticare a trovare un'altra parola? A noi va benissimo questa: "attentato". Così anche noi possiamo diventare protagonisti di una guerra non nostra. Si continua sulla scia dei sei soldati morti inviati in mondovisione. A questo punto speriamo che succeda qualcos'altro, pena lo scemare dell'audience.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gonfiamo, gonfiamo le parole.&lt;br /&gt;Non per niente è stato dato un Nobel per la Pace a chi ha usato bene le parole. Un Nobel alla buone intenzioni, insomma. Perché solo di intenzioni si può parlare dal momento che era stato selezionato per il premio dopo due settimane dalla presa del potere presidenziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma alla fine lo sappiamo benissimo tutti che solo di parole gonfiate si tratta. Altrimenti le ultime minacce di Berlusconi ci farebbero paura invece di farci sorridere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vignetta è di Vannini&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-8008103351306055734?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/8008103351306055734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/parole-gonfiate.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8008103351306055734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8008103351306055734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/parole-gonfiate.html' title='Parole gonfiate'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/StMs40A2HJI/AAAAAAAAAEU/GV42k1SwxbE/s72-c/Acchiappa+parole.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2409737046302669291</id><published>2009-10-08T17:49:00.008+02:00</published><updated>2009-10-20T12:19:52.395+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='disastri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Chi non l'ha visto?</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Ss4OCqLavYI/AAAAAAAAAEM/txrip5ixNVg/s1600-h/vignetta-giornalisti-scandalosi-sciacalli-terremoto-abruzzo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 312px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Ss4OCqLavYI/AAAAAAAAAEM/txrip5ixNVg/s320/vignetta-giornalisti-scandalosi-sciacalli-terremoto-abruzzo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390261242853768578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tempo fa il signor presidente del consiglio è stato ad Onna. Chi non l'ha visto?&lt;br /&gt;Era in televisione, a consegnare le case agli italiani. Dopo avergliele tolte.  Chi non l'ha visto?&lt;br /&gt;Salutava, rideva, ringraziava, stringeva mani. Mentre i media di mezzo mondo gli danno contro.  Chi non l'ha visto?&lt;br /&gt;Lui lo sa perché quelle case sono andate giù. Eppure non si fa problemi, remore morali, sensi di colpa, a dire: sono il vostro salvatore.  Chi non l'ha visto?&lt;br /&gt;Uno come Roberto Saviano lo aveva detto che per costruire si vanno a deturpare le spiagge del sud, il nord compra la sabbia a prezzi bassissimi e non la tratta perché povera di mezzi adeguati. I palazzi vengono tirati su e con il passare degli anni il sale corrode il ferro. E le case vanno giù.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi ricorda la favola dei tre porcellini.&lt;br /&gt;Il terzo si salvava perché costruiva la casa in mattoni. Lui sì che era più intelligente degli altri. Oggi bisogno cambiare finale alla favola. Puoi essere intelligente quanto vuoi, ma rimarrai sempre un povero porco che muore sotto le macerie. Servono i giusti contatti commerciali per salvarti la vita. Serve essere il porco Napoleon.&lt;br /&gt;Il presidente del consiglio lo sa perché sono andate giù quelle case che ora sostituisce con un po' di lamiera. Bella lamiera, forte lamiera.&lt;br /&gt;Anche Saviano lo sapeva. Ma chi lo ha visto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto una testimonianza sull'arrivo di berlusconi a Onna.&lt;br /&gt;Anna Pacifica Colasacco - Miss Kappa - è arrivata a pochi metri da Berlusconi durante lo show di Onna.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"L’arrivo del presidente era previsto ad Onna per le 15,30. Alle 14 ero già lì. Decisa ad entrare fra e con i cittadini. Cittadini pochissimi, spiegamento enorme di forze dell’ordine e protezione civile e croce rossa e dame di carità e misericordia e tantissimi giornalisti. Entro senza problema.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una curva, si apre davanti a me lo scenario delle casette mobili. Villaggetto colorato, fiori alle finestre. Il prato solo davanti ad una casa, quella che servirà per il set. Le altre hanno terra battuta coperta di paglia. Mi avvicino, apro una porta e varco l’uscio. Vedo un’abitazione che mi fa pensare ad una roulotte, ma decorosa e vivibilissima. Mi guardo intorno in cerca di cittadini. Nulla.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I comitati avevano preparato degli striscioni e stavano arrivando alle 14,30, come da appuntamento. Decido di tornare all’ingresso del paese, dove si era stabilito di incontrarci. Appena arrivano i ragazzi del 3e32, la polizia si fa avanti. L’ordine è quello di non farli passare. E li bloccano. Io sono dall’altra parte. Dentro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Auto blu, sirene. Arriva Bruno Vespa. A seguire, il presidente.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mai avevo visto Berlusconi dal vivo. Fa impressione: una statua di madame Tussauds è molto più espressiva e mobile. Suda. Entra nell’unica casina col prato davanti. Mi rendo conto di essere invisibile. Ma voglio parlargli.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Aggiro la casetta per raggiungere un’altra entrata. Improvvisamente un gruppo di signore, mai viste alle riunioni dei comitati, srotola uno lenzuolo, debitamente conservato in borsa. A seguire un altro.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il presidente esce dalla casina ed urlo con tutta la voce che ho, lui è lì a due passi, “presidente, venga a parlare con i cittadini”, “presidente venga a sentire le nostre istanze”.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Subito un nugolo di poliziotti mi oscura, ma ora urlano anche le altre, “presidente, esistiamo anche noi, non solo i cittadini di Onna, questo non è un teatro, 5.000 sfollati chiedono di rimanere sulla propria terra”. Lui suda e si allontana verso l’asilo.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sento degli applausi, voglio vedere chi applaude, se è Aquilano. Cerco mani che battono e non le trovo. Ma gli applausi ci sono, escono da un altoparlante. Come in una sit com.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il nostro decide di abbreviare la cerimonia e, sotto i fischi, si allontana. La festa è finita.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Times New Roman;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ringrazio Den per avermi fatto pervenire la testimonianza.&lt;br /&gt;fonte immagine: http://lupoemigrato.wordpress.com/&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2409737046302669291?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2409737046302669291/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/chi-non-lha-visto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2409737046302669291'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2409737046302669291'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/chi-non-lha-visto.html' title='Chi non l&apos;ha visto?'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Ss4OCqLavYI/AAAAAAAAAEM/txrip5ixNVg/s72-c/vignetta-giornalisti-scandalosi-sciacalli-terremoto-abruzzo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6849374358177183092</id><published>2009-10-07T10:02:00.009+02:00</published><updated>2009-10-28T11:49:06.000+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Internazionale: lezioni per un futuro sostenibile del giornalismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsxMHFLn3QI/AAAAAAAAAEE/3to1HLr0UjM/s1600-h/saviano_commosso.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 198px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsxMHFLn3QI/AAAAAAAAAEE/3to1HLr0UjM/s320/saviano_commosso.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5389766538589363458" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Sono stato a Ferrara per il Festival della rivista in veste di blogger. Trattato come i giornalisti professionisti. Anche se loro, quelli ricchi, non c'erano. Ma gli incontri non si pagavano.&lt;br /&gt;Un festival per i poveri dell'informazione.&lt;br /&gt;Un festival per tutti gli italiani.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qui sotto un breve resoconto. Mi sa che ce ne saranno altri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Festival di Internazionale è giunto alla sua terza edizione tenutasi come gli anni scorsi nell’incantevole città di Ferrara. Benché sia un festival dedicato al giornalismo, con ospiti che collaborano con la rivista omonima, ogni anno i media nazionali italiani non si fanno vedere, non seguono l’evento. Ma questo non è un problema. Anzi, non fa altro che confermare quanto si dice durante questi incontri.   &lt;p class="MsoNormal"&gt;E cioè che il giornalismo si sta trasformando.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Non è più un giornalismo fatto dall’alto: è il citizen journalism, un giornalismo che parte da chi partecipa alla comunità attraverso il suo cellulare, una piccola videocamera, una fotocamera compatta, ma soprattutto attraverso la Grande Rete del www. Infatti, per questa edizione, il direttore di Internazionale, Giovanni De Mauro ha detto: “Abbiamo aperto l’invito ai blogger, sullo stesso piano dei giornalisti, perché loro partecipano, ci scrivono, sono interessati”. Vige una mentalità diversa qui, estremamente interessante: non c’è più bisogno di passare attraverso i media nazionali per ottenere consensi. Lontano dagli schermi televisivi o dalla carta delle grosse testate, intenti a sfidarsi l’uno con l’altro per avere più audience, nasce un movimento per ora invisibile ma alla portata di tutti. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Se ci pensiamo, questo è un giornalismo a cui si accede tramite una scelta (più o meno ponderata non importa) e non tramite imposizione o abitudine. E’ un giornalismo che porta con sé un’etica diversa. Lo spiega bene David Randall, ospite del Festival e columnist britannico: “Proprio perché fare giornalismo su Internet significa slegarsi dal concetto economico-remunerativo, il citizen journalism è riprendere il mestiere con il cuore. Lo si fa solo se si ha l’interesse vero”. E chi usa Internet per dire la sua, non è un inviato in un paese in guerra ma tante volte un autoctono che si limita a riprendere quello che c’è fuori dalla finestra di casa sua. Quindi l’interesse è nei confronti di un nuovo localismo, di un giornalismo di quartiere fatto dai suoi abitanti, come sostiene anche Steven Johnson, esperto di nuove tecnologie. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In questo modo si può allo stesso tempo raggiungere l’informazione oscurata dai canali tradizionali oppure informare con minor rischio ciò che succede dalla propria terra. Possiamo raggiungere Roberto Saviano, ospite d’onore della manifestazione ed emblema dell’era Internet: per poter comunicare con lui – e chissà che non si possa veramente in futuro? – bisognerebbe navigare e raggiungere la sua isola solitaria, confinato dal suo stesso paese per il quale ha fatto la Resistenza e non ha ricevuto nulla in cambio. Saviano ha detto una cosa interessante: “Loro provano a rubarci le parole: ‘famiglia’, ‘amico’ diventano termini mafiosi, così che a poco a poco anche il linguaggio sarà corrotto”. La criminalità della parola. Questo un citizen journalist lo può impedire. Può incunearsi nella rete per vie alternative, aggirare il potere, spuntargli da dietro la schiena e fargli 'buh'. Ma anche qui la criminalità organizzata è arrivata, come svela lo scrittore campano. Su Second Life ad esempio riciclano denaro sporco. Ma possiamo evitarlo combattendo. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;A morire sarà un avatar, non noi. L’importante è che i due non diventino la stessa cosa, come succede con altri social network. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;In effetti è un po’ il pericolo in cui si incorre. E’ necessaria un’educazione ad Internet o è sufficiente del buon senso? O è necessaria una società che ci stia dietro? John Foot, storico che vive a Milano dal ’85, ha raccontato che suo figlio, uscito con gli amici, si è trovato senza qualcosa da fare per quella sera e così&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;si è recato in un centro commerciale. “Mancano le strutture della società” ha puntualizzato. Ma per cambiarle, queste strutture, può entrare in gioco la rete stessa. Ad esempio, Ory Okolloh, blogger kenyana, ha strutturato un sito per monitorare l’attività politica del proprio parlamento. La gente può votare con cognizione di causa. E Olivier Nyirubugara, giornalista ruandese, aggiunge: “in uno stato dove politici corrotti e poliziotti hanno un potere incontrastabile, sapere di poter essere ripresi da un cellulare e visti su Internet è un utile freno alla violenza”. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Insomma, durante il festival sono stati molti gli interventi – anche di ospiti che qui non ho citato - a sostegno di un’unica preoccupazione: quella della veridicità dell’informazione, dello stato di salute del giornalismo. Perché da questo dipende anche il nostro di Stato. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E’ possibile cambiare l’Italia di ora. Marc Lazar, storico e collaboratore de La Repubblica, ha notato che “nei paesi comunisti, la tv controllata dallo stato non ha impedito la rivolta. E anche un Romano Prodi, immagine del tutto estranea alla tv come siamo abituati a pensare, ha vinto le elezioni due volte”. &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;Per questo reputo il Festival di Internazionale l’equivalente di una manifestazione a cui hanno partecipato 300mila persone: la libertà di informazione c’è al di fuori delle strutture convenzionali. Andiamo a cercarle. Basta un click e far seguire a questo una partecipazione critica e cosciente. Ma soprattutto informata.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nella foto: Roberto Saviano commosso davanti ad una platea che lo applaude&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6849374358177183092?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6849374358177183092/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/internazionale-lezioni-per-un-futuro.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6849374358177183092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6849374358177183092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/10/internazionale-lezioni-per-un-futuro.html' title='Internazionale: lezioni per un futuro sostenibile del giornalismo'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsxMHFLn3QI/AAAAAAAAAEE/3to1HLr0UjM/s72-c/saviano_commosso.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2077190992469024979</id><published>2009-09-30T11:27:00.000+02:00</published><updated>2009-10-30T12:30:01.416+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='pd'/><title type='text'>Scudo, scudo delle mie brame...</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsMvNiUjVfI/AAAAAAAAAD8/aiMoZKJVZxg/s1600-h/vauro210509_9.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 238px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsMvNiUjVfI/AAAAAAAAAD8/aiMoZKJVZxg/s320/vauro210509_9.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5387201488863057394" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ieri è stato votata la costituazionalità dello scudo fiscale. Ovviamente, anche questa ennesima ingiustizia è passata senza troppi problemi. In questo modo verranno condonati tutti i reati di frode fiscale e falsi in bilancio perpetrati negli ultimi anni. Una legge per salvare i politicanti di questo governo, colpevoli di quelli che verranno visti dagli occhi delle nuove leggi come piccoli peccatucci.&lt;br /&gt;Franceschini, dopo l'approvazione, è stato fortemente critico: "uno schiaffo in faccia a tutti gli italiani che rispettano la legge, che pagano onestamente le tasse"&lt;uno&gt;&lt;uno schiaffo="" in="" faccia="" a="" tutti="" gli="" italiani="" che="" pagano="" onestamente="" le="" tasse=""&gt;.&lt;br /&gt;Gli onesti. Già. Stanno sparendo gli onesti. Non se ne vedono più ma se ne sentono gli echi. Solo è necessario fare attenzione al pulpito. Perché gli onesti dovrebbero esserlo prima di tutto con loro stessi. E Franceschini non c'era in aula a contrastare lo scudo con la sua arma più potente: il voto contrario. E non c'era nemmeno Bersani. Pure D'Alema non si è fatto vedere. Per non parlare di Rutelli, Realacci e Damiano.&lt;br /&gt;Ma come è possibile? L'opposizione si oppone ma poi non va a votare in aula quando vengono presentate le leggi che contrastano? Dov'erano tutti? Perché poi queste critiche senza nemmeno aver provato a fare il proprio dovere quando vi era la possibilità?&lt;br /&gt;Viene da pensare che lo scudo deliquenziale faccia comodo anche a loro. Oppure che fossero troppo presi nell'organizzare la fase congressuale di un partito che benché sia già morto, non fa fatica a dichiararsi contro. Sempre che sia davanti ad una telecamera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vignetta è di Vauro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/uno&gt;&lt;/uno&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2077190992469024979?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2077190992469024979/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/scudo-scudo-delle-mia-brame.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2077190992469024979'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2077190992469024979'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/scudo-scudo-delle-mia-brame.html' title='Scudo, scudo delle mie brame...'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsMvNiUjVfI/AAAAAAAAAD8/aiMoZKJVZxg/s72-c/vauro210509_9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4827212748488602287</id><published>2009-09-29T10:38:00.001+02:00</published><updated>2009-10-30T12:29:35.986+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Maarìa!</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsHUh91TnnI/AAAAAAAAAD0/i2KT0xz38HI/s1600-h/510db5befc4de891837c09985ca87e10_medium.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386820309310742130" style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 320px; height: 266px;" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsHUh91TnnI/AAAAAAAAAD0/i2KT0xz38HI/s320/510db5befc4de891837c09985ca87e10_medium.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Amo rimanere al cinema fino all'ultimo, per degnare chi ha lavorato in un film di uno sguardo, fino all'ultimo, dal runner all'elettricista di scena. Ma questa volta sono andato a vedere Baarìa di G. Tornatore. E per tutto il film ho pensato alla frase di Berlusconi: "Baarìa è un capolavoro che tutti dovrebbero vedere, ma non ditelo altrimenti qualcuno dirà che ho secondi fini visto che è una coproduzione Medusa".&lt;br /&gt;&lt;div&gt;E lui di secondi fini non ne voleva no. Già ne basta uno, ma questa è un'altra storia. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un investigatore acuto a questo punto si chiederebbe: noi in Italia sappiamo che è normale fare film costosi con la Medusa del Berlusca (o al massimo con la Rai degli amici del Berlusca). Quindi perché qualcuno dovrebbe criticare il suo come un commento di parte? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Poi, rovistando fra i titoli di coda, ho visto un nome che mi ha lasciato di stucco: Tarak Ben Ammar. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi è questo Ammar? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ebbene, si tratta di un amico d'affari del Berlusca. Produttore cinematografico ("The passion" e "Baarìa"), già consigliere d'amministrazione in istituti quali Mediobanca, Ben Ammar è soprattutto un imprenditore televisivo. Bisogna sapere che il capitale del canale tunisino Nessma Tv era inizialmente detenuto dal gruppo dei fratelli Karoui: nel maggio del 2008 il Karoui&amp;amp;Karoui annunciò l'entrata del gruppo italiano Mediaset e del gruppo tunisino Quinta Communications di Tarak Ben Ammar, nella misura del 25% ciascuno. Quindi i due imprenditori sono diventati detentori del 50% di una televisione nordafricana. Ed è un caso che nell'ultimo periodo il Berlusca abbia intensificato i rapporti proprio con il colonello libico Gheddafi, nordafricano anch'egli? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Non saprei. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Ma è sempre il caso che vuole che Gheddafi sia entrato a far parte di Quinta Communications proprio adesso? &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Io non mi sento di arrivare a conclusioni troppo affrettate. E poi, tranquilli, Ben Ammar ha assicurato che Gheddafi non vuole usare la tv per fini politici (e perché no? In Italia si fa e nessuno si lamenta) ma solo per avere del capitale in più e usare questo per produrre film sul mondo arabo. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Alla fine dell'accordo Gheddafi deterrà il 10% di Quinta Communications. Non voglio arrivare a conclusioni, ribadisco, affrettate ma, a proposito del rapporto economico tra le parti, si vuole ricordare che anche Berlusconi deteneva (o detiene ancora) il 22% di Quinta Communications attraverso la struttura lussemburghese Trefinance. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Il 23 agosto, Berlusconi ha poi visitato Tunisi - dov’è stato girato Baaria e dove il quartiere palermitano è stato ricostruito interamente all'interno di un deposito 'abbandonato' - ed ha rilasciato una intervista a Nessma (a loro sì e a Repubblica no?) in cui ha segnalato che il 'suo' governo “ha il cuore aperto verso gli immigrati, gli offre casa, lavoro, scuola e ospedali”. In più ha definito la televisione come “il grande veicolo di democrazia per influire sulle masse”. Per finire ha aggiunto con veemenza che è importante fare “buoni casting femminili”, materia in cui ha “grande competenza”.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Prima di andare via ha chiesto il numero di telefono alla presentatrice.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Probabilmente Gheddafi e Berlusca non si limitano a scambiare gas con immigrati (attenti per ora a non combinarli insieme) come ci vuole far credere la tv. Che ci sia qualcosa in più? Attendiamo risposte fiduciosi dal grande veicolo della democrazia, nostra signora Televisione. Ora anche in digitanale. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="font-style: italic;"&gt;fonte immagine: zoelog.splinder.com&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4827212748488602287?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4827212748488602287/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/maaria.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4827212748488602287'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4827212748488602287'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/maaria.html' title='Maarìa!'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SsHUh91TnnI/AAAAAAAAAD0/i2KT0xz38HI/s72-c/510db5befc4de891837c09985ca87e10_medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4833091346367681342</id><published>2009-09-24T16:24:00.000+02:00</published><updated>2009-09-24T18:02:23.210+02:00</updated><title type='text'>Il miracolo della moltiplicazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SruG9bvN7CI/AAAAAAAAADs/bJQFpVK7Op8/s1600-h/vig14.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385046169427504162" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 314px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SruG9bvN7CI/AAAAAAAAADs/bJQFpVK7Op8/s320/vig14.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io ho paura di un paese che rompe la propria armonia con la Natura. O che fa della spaculazione con i prodotti della terra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mi riferisco al fatto che i &lt;a href="http://www.diariodelweb.it/Articolo/?d=20090923&amp;amp;id=105518"&gt;rincari&lt;/a&gt; sui prodotti agricoli sono esagerati, ma che dico esagerati, sono criminali. Il mercato è criminale, l'economia è criminale, gli stati sono criminali. Diffidate da chi fa della sua campagna l'ambientalismo (che tanto non cambia mai niente quando basterebbe così poco) e poi permette che si paghi 3 euro per un chilo di pane. Sopratutto quando il granoturco è ai prezzi minimi degli ultimi 25 anni. Costa infatti il 33% in meno. Viene praticamente venduto al 1828% in più. Il latte, che i Cobas sbardano nei campi come se fosse letame per protestare, viene pagato agli allevatori il 30% in meno e venduto all'acquirente il 350% in più. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Chi ci guadagna? Il contadino? No. Le carote rendono al contadino 10 cent al chilo. Ma quando andiamo a comprarle al mercato spendiamo in media, per quello stesso chilo, 1 euro e 20 centesimi. Ora, o questo chilo durante il trasporto è diventato più pesante, ha acquisito sostenze nutritive di cui era privo, oppure ci stanno derubando. Stanno speculando. La Coldiretti ha parlato. In uno stato mafioso non è difficile farla tacere. Forse gli invieranno dei "cinghiali" a devastare il raccolto. Oppure basterà parlare del G20 e già nessuno di questa indagine saprò nulla. Quelli là a Pittsburgh sì che seminano. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Tempesta seminano.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;O che dobbiamo mangiare più carne? Magari è questo il senso della manovra. Metterci all'ingrasso. Così che poi, come alacri criceti, gireremo sulla ruota stando fermi sul posto. Già le gabbie ce le abbiamo (o non ancora?). Quelle salariali, intendo. Allora a questo punto spero che il mio stipendio sia proporzionato a quello del costo della verdura. E alla fatica dei contadini. Macché, conosco già la risposta: è tempo di crisi. &lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;fonte immagine: dainaccio.wordpress.com&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4833091346367681342?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4833091346367681342/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/il-miracolo-della-moltiplicazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4833091346367681342'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4833091346367681342'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/il-miracolo-della-moltiplicazione.html' title='Il miracolo della moltiplicazione'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SruG9bvN7CI/AAAAAAAAADs/bJQFpVK7Op8/s72-c/vig14.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4568630486925967651</id><published>2009-09-23T15:57:00.000+02:00</published><updated>2009-09-23T16:13:20.387+02:00</updated><title type='text'>Addio alle ronde</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sroso4oa_hI/AAAAAAAAADk/UKCV1iDZicY/s1600-h/ronde_hp.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5384665385383165458" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 210px; CURSOR: hand; HEIGHT: 150px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sroso4oa_hI/AAAAAAAAADk/UKCV1iDZicY/s320/ronde_hp.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Torna l'incubo ronde per l'Italia. Le tv ne parlano per mesi, i politici le pubblicizzano come scudo all'illegalità, gli immigrati si rifugiano, i socialisti si muniscono di corazze, i magistrati preparano i martelletti, gli ospedali scaldano le ambulanze e poi... Poi niente. Ad un mese e mezzo dall'entrata in vigore della legge non c'è &lt;a href="http://corrieredibologna.corriere.it/bologna/notizie/cronaca/2009/22-settembre-2009/ronde-flop-nessun-iscritto-albo-1601797781390.shtml"&gt;nessun richiedente &lt;/a&gt;che vuole iscriversi all'albo istituito da Maroni l'8 agosto 2009. Disinformazione? L'ennesima legge inutile? Stasera alla trasmissione Chi l'ha visto tratteranno del caso scomparsa delle ronde. Chi le ha viste? Boh. Forse le ampolle le avrebbero potute riempire di leggi sensate. Anche se tutto questo un senso ce l'ha già: che siano le forze dell'ordine a doversi occupare di questi problemi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;fonte immagine: &lt;/em&gt;&lt;a href="http://www.ffwebmagazine.it/FFW/Page.asp?Cat=Vignetta&amp;amp;ImgPath=../immagini/VIGNETTE/elezioni_israele_int.jpg&amp;amp;DataVignetta=&amp;amp;Codi_Cate_Arti=48&amp;amp;Mese=2"&gt;&lt;em&gt;http://www.ffwebmagazine.it&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4568630486925967651?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4568630486925967651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/addio-alle-ronde.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4568630486925967651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4568630486925967651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/addio-alle-ronde.html' title='Addio alle ronde'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sroso4oa_hI/AAAAAAAAADk/UKCV1iDZicY/s72-c/ronde_hp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-3065739513580637021</id><published>2009-09-20T11:39:00.000+02:00</published><updated>2009-09-20T12:11:53.128+02:00</updated><title type='text'>Il grande silenzio</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SrX9YyhFd7I/AAAAAAAAADc/0pn1ja62btA/s1600-h/macelleria.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 297px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SrX9YyhFd7I/AAAAAAAAADc/0pn1ja62btA/s320/macelleria.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5383487531910526898" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Oscar Wilde scriveva: "C'è sempre qualcosa di ipocrita nelle tragedie degli altri". Questo mi viene in mente quando le signore anziane del mercato si lamentano fra loro raccontando le loro disavventure di salute, e alla fine ne esce sempre una vittoriosa, che ha avuto più guai della contendente. E lo stesso meccanismo lo sento nelle parole degli amici dei morti che trasmettono la loro sofferenza, le loro parole di conforto in mondo visione, davanti ad un giornalsita munito di videocamera.&lt;br /&gt;Sarebbe una buona cosa avere rispetto per i morti. Chissà che questi un giorno si sveglino e ci sgridino per la nostra condotta nei loro confronti. Perché i professionisti dell'informazione ci dicono che questo è il momento del lutto, della pietà, della commemorazione dei caduti in guerra.&lt;br /&gt;6 soldati italiani sono morti. In guerra.&lt;br /&gt;E' un fatto, nulla di più. Fossero morti mentre andavano a far la spesa, allora capirei tutto questo rumore. Ma sono morti in  'missione di pace'. E il nazionalismo becero si risveglia quando muoiono degli italiani. E allora giù di dolore e di sdegno. Le telecamere, gli occhi della società, entrano nelle case dei familiari e ci dicono tutto quello che apparteneva a questi soldati. Chi erano, cosa facevano prima di morire, quanti figli hanno lasciato, l'ultimo sms inviato, i loro progetti di vita. I microfoni raccolgono le voci spezzate dal dolore, i nastri imprimono lacrime in digitale così che tutti possiamo condividerne il dolore sui nostri televisori di ultima generazione.&lt;br /&gt;Bisogna avere rispetto per i morti, per carità. Ma questi non riposano in pace. Questi vengono fatti risorgere dalla tv, da Dio in persona. Che ce li porta tutti giorni in casa, nell'edizione del pranzo e della cena, così che noi increduli possiamo mettere le mani nei rispettivi costati. E capire che in guerra si muore davvero. Davvero!&lt;br /&gt;E' un evento sacro, e bisogna portare rispetto certo. Bisogna pregare che una cosa così non succeda mai più. Ma bisogna anche pregare che il conteggio dei morti non superi quello odierno di 25mila persone, 5mila delle quali solo nei primi 6 mesi del 2007. E perché una cosa così non capiti più l'unica cosa da fare è andarsene.&lt;br /&gt;Michele Serra, giornalista di La Repubblica, diceva che l'Italia si salverà quando smetterà di applaudire ai funerali. Condivido: l'Italia sarà un Paese educato, maturo quando di fronte ad una perdita starà in silenzio, un grande silenzio per il rispetto di tutti gli altri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vignetta è di Vauro&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-3065739513580637021?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/3065739513580637021/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/il-grande-silenzio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3065739513580637021'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3065739513580637021'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/il-grande-silenzio.html' title='Il grande silenzio'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SrX9YyhFd7I/AAAAAAAAADc/0pn1ja62btA/s72-c/macelleria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7332991788185271708</id><published>2009-09-17T20:46:00.001+02:00</published><updated>2009-10-30T12:29:35.991+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='informazione'/><title type='text'>Io leggo La Repubblica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SrKH1DzU78I/AAAAAAAAADU/kLAh2nACkSE/s1600-h/vauropolemiche.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 272px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SrKH1DzU78I/AAAAAAAAADU/kLAh2nACkSE/s320/vauropolemiche.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5382513850284568514" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stampa di un paese mediterraneo impazzisce tutta di un tratto. Uomini potenti paiono muovere le fila dell'informazione nascosti nel buio del polverone suscitato. Tanti di questi se la prendono con un giornale i particolare: La Repubblica. Ebbene, La Repubblica, dite quello che volete, ha pubblicato oggi un servizio interessante mentre tutti gli altri erano impegnati a stendere il tappeto rosso al nostro salvatore Silvio. Silvio, oltre al fatto risaputo che è il miglior premier degli ultimi 150 ani, più bravo di Alcide De Gasperi, avrebbe risolto la crisi post-tragedia in Abruzzo in tempi da record, quasi come le sue nottate nelle quali dorme tre ore. Le altre tre pensarà all'Abruzzo? Forse sì. Ma tornando a Repubblica: secondo Antonello Caporale, dietro a questo successo di cui tutti abbiamo capito la portata più mass mediatica che di contenuto, v'è in realtà un successo più che &lt;a href="http://www.repubblica.it/2006/a/rubriche/piccolaitalia/miracolo-l-aquila/miracolo-l-aquila.html"&gt;normale&lt;/a&gt;. Un lavoro discreto, anzi. Perché trent'anni fa, per il terremoto di Irpinia, l'emergenza è stata risolta meglio di oggi. Certo, era difficile pensare "ma mentre tutti corrono dietro alla notizia che Silvio ha portato le case in Abruzzo, lui, il costruttore che voleva che le telecamere immortalassero il momento, perché non guardare se veramente questo successo è da considerarsi tale (tanto per cui Silvio si è vantato di fare scuola ai giapponesi)? Eh?". E così si è fatto. E' andato a controllare.  Per accorgersi che anche nei casi passati le cose si sono risolte in questi tempi, forse anche meglio. Quello che dovrebbe fare il giornalismo non è forse controllare la fonte di una notizia? Lo abbiamo capito o no che Berlusconi è l'agenzia di se stesso e non della realtà?&lt;br /&gt;Voi dite quello che volete, ma io leggo La Repubblica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La vignetta è di Vauro&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7332991788185271708?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7332991788185271708/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/io-leggo-la-repubblica.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7332991788185271708'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7332991788185271708'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/io-leggo-la-repubblica.html' title='Io leggo La Repubblica'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SrKH1DzU78I/AAAAAAAAADU/kLAh2nACkSE/s72-c/vauropolemiche.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-138172068527233141</id><published>2009-09-15T09:58:00.000+02:00</published><updated>2009-10-30T12:30:17.496+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='criminalità'/><title type='text'>Nel mondo dei contrari</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sq9j1BpmkmI/AAAAAAAAADM/eDMJ6zSvmks/s1600-h/gomorra.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5381629842358178402" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 220px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sq9j1BpmkmI/AAAAAAAAADM/eDMJ6zSvmks/s320/gomorra.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;«Fanculo il successo. Voglio una vita, ecco. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Voglio una casa. Voglio innamorarmi, bere una birra in pubblico, andare in libreria e scegliermi un libro leggendo la quarta di copertina. Voglio passeggiare, prendere il sole, camminare sotto la pioggia, incontrare senza paura e senza spaventarla mia madre. Voglio avere intorno i miei amici e poter ridere e non dover parlare di me, sempre di me come se fossi un malato terminale e loro fossero alle prese con una visita noiosa eppure inevitabile. Cazzo, ho soltanto ventotto anni! E voglio ancora scrivere, scrivere, scrivere perché è quella la mia passione e la mia resistenza e io, per scrivere, ho bisogno di affondare le mani nella realtà, strofinarmela addosso, sentirne l'odore e il sudore e non vivere, come sterilizzato in una camera iperbarica, dentro una caserma dei carabinieri - oggi qui, domani lontano duecento chilometri - spostato come un pacco senza sapere che cosa è successo o può succedere. In uno stato di smarrimento e precarietà perenni che mi impedisce di pensare, di riflettere, di concentrarmi, quale che sia la cosa da fare. A volte mi sorprendo a pensare queste parole: rivoglio indietro la mia vita. Me le ripeto una a una, silenziosamente, tra me. »&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Recentemente questo governo ha detto di essere stato, fino ad ora, il migliore, quello che ha avuto più successo, più risultati nella lotta alla mafia. Uno zerbino di governo, quello verde, ha detto che sono in corso manovre mafiose contro l'attuale premier.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io penso che dovrebbe esistere in Italia il diritto da parte delle vere vittime della mafia di poter denunciare chi si spaccia come perseguitato da organizzazioni malavitose quando invece sulla sua testa gravano pesanti dubbi di onestà e relazioni con queste. E vorrei una pena da scontare per queste persone: vivere sole, senza contatti con il mondo esterno, senza la possibilità di fare le cose più normali, ad esempio parlare con gli altri, andare a trovare gli amici, salutare i genitori, i fratelli, i figli, bere al bar o mangiare in pizzeria, che non si possano innamorare di una donna, condividerci dei sogni, dei momenti intimi, che gli venga tolta la parola, il successo, la libertà di dire quel che si vuole. E gli farei vedere tutto quello che non possono avere o essere attraverso un vetro. Non necessariamente quello che in prigione divide il carcerato da chi è venuto a trovarlo. E' sufficiente quello di una finestra. Magari della propria casa. Anzi, di un'altra casa, diversa da quella in cui è nato. Mi sembra una pena giusta da infliggere a chi si immola come vittima della mafia quando invece ne è un protrattore. Ma come al solito, nel mondo dei contrari, la pena è stata inflitta a chi la mafia la combatteva con un spirito che tanti non riescono nemmeno a capire. L'abbiamo inflitta a Saviano, al quale abbiamo dato una scorta di cinque carabinieri e l'abbiamo fatto passare come il nostro aiuto, il massimo sforzo che potessimo fare, senza pensare che quella scorta si sarebbe trasformata in cornice, la cornice dalla quale veder trascorrere la sua vita. Lo abbiamo fatto anni fa ed ora, come i gesti abitudinari, non ci pensiamo già più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusaci Roberto, a nome di tutti quelli che si vergognano di questo paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nell'immagine: un fotogramma del film "Gomorra"&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-138172068527233141?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/138172068527233141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/nel-mondo-dei-contrari.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/138172068527233141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/138172068527233141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/nel-mondo-dei-contrari.html' title='Nel mondo dei contrari'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sq9j1BpmkmI/AAAAAAAAADM/eDMJ6zSvmks/s72-c/gomorra.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7337741068782494266</id><published>2009-09-11T12:11:00.000+02:00</published><updated>2009-09-11T12:37:12.045+02:00</updated><title type='text'>E-lezioni nulle</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqonsXJNY1I/AAAAAAAAADE/_b9j5mtjcC4/s1600-h/scuola_privata.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5380156347927847762" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 405px; CURSOR: hand; HEIGHT: 257px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqonsXJNY1I/AAAAAAAAADE/_b9j5mtjcC4/s320/scuola_privata.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Che l'Italia fosse un paese industriale lo sapevamo già. L'industria, il prodotto, la merce prima di tutto. Prima di un buon libro e prima di una buona istruzione. L'imprenditore batte il professore. Probabilmente è dappertutto così, non solo in Italia. Ma poi a chi vogliamo darla a bere che in Italia sono nati il Rinascimento, le Belle Arti, Dante, Michelangelo, Leonardo Da Vinci, Galileo e tanti tanti altri? Non li ricordiamo nemmeno più noi. Non sappiamo niente di tutto questo. Non conosciamo la storia di personaggi e del nostro Paese. Perché non abbiamo più una scuola. Ma abbiamo le macchine, il gas, l'aereo, le escort, le aziende. Quando tagliano mille posti alla Fiat il Paese è prondamente scosso, preoccupato per il futuro, gli operai scendono nelle piazze, si fa una protesta gigante. Quando ne tagliano 150mila all'istruzione parlano solo i diretti interessati. E tanti non ne hanno nemmeno più voglia. I sindacati lasciano fare, firmano gli accordi per i tagli e poi organizzano le manifestazioni. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Forse la scuola non interessa più a nessuno. Tanto che nei licei si &lt;a href="http://www.albain.com/informazione/dettaglio.asp?id=26770"&gt;controlla&lt;/a&gt; elettronicamente l'alunno se è entrato o no, così lo si può dire alla mamma. La chiamano "Comunicazione facilitata tra scuola e genitori". Ma secondo me è che i cervelli non fuggiranno a lungo. Marciranno direttamente dentro alle teste. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;fonte immagine: scuolamagazine.it&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7337741068782494266?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7337741068782494266/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/e-lezioni-nulle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7337741068782494266'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7337741068782494266'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/e-lezioni-nulle.html' title='E-lezioni nulle'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqonsXJNY1I/AAAAAAAAADE/_b9j5mtjcC4/s72-c/scuola_privata.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2076729696384565798</id><published>2009-09-09T00:27:00.000+02:00</published><updated>2009-09-14T11:21:20.969+02:00</updated><title type='text'>Cronaca di una morte annunciata: quella del capitalismo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqbfLu-nGCI/AAAAAAAAAC8/uboK9SiJ9TQ/s1600-h/este_08124215_43_big.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379232197622831138" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 286px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 240px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqbfLu-nGCI/AAAAAAAAAC8/uboK9SiJ9TQ/s320/este_08124215_43_big.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Cosa ci può essere di peggio del capitalismo? Io credevo nulla.&lt;br /&gt;E invece esiste eccome. E' il video-capitalismo.&lt;br /&gt;Dobbiamo dire grazie a persone come Noemi Letizia e la D'addario perché sono loro che ce lo hanno mostrato. Loro, che si sono fatte passare per le "donne di facili costumi" di turno, che per diventare famose sono passate attraverso gli scandali sessuali. Noemi, 18 anni e protagonista di un film. Poi intervistata dalla stampa estera. La D'addario che passeggia inseguita dai fotografi e dai giornalisti alla Mostra di Venezia. Sono famose. Ce l'hanno fatta. Loro hanno parlato con testate giornalistiche che nemmeno eminenti intellettuali e giornalisti moderni ne avrebbero l'onore.&lt;br /&gt;Perché nella società odierna è auspicabile che i propri figli abbiano rapporti orali con persone in alto piuttosto che rapporti normali con la realtà. E' auspicabile che le proprie mogli siano attratte da bellimbustiocchiazzurricapellineripelleabbronzata e i propri mariti da culitettefichegiovaniebionde invece che al marito piaccia la moglie e viceversa. E' auspicabile che tutti abbiano il culto di sè e della propria immagine perché la tv è la nuova fabbrica. Con la differenza che qui tutti ci vogliono entrare e nessuno ci vuole uscire, nessuno parla di scioperi, nessuno parla di orari massacranti, nessuno parla di ingiustizia sul lavoro, e soprattutto nessuno parla di mobbing, violenze in ambito lavorativo.&lt;br /&gt;E poi dicono che i giovani sono disoccupati e vogliono lavorare disperatamente. Ma chi? Lavorare dillo a tua sorella. Io prima provo a fare la star. Ho sempre tempo a lamentarmi di essere sfigato perché faccio l'operaio o il bidello.&lt;br /&gt;Allora grazie a Veronica e Noemi. Voi ci avete fatto capire che anche noi possiamo farcela. Perché lo schermo della tv è infinito ed infinite sono le vie che ci rendono felici. Basta avere il telecomando giusto che quando qualcosa non ci piace, zac, si cambia canale. Grazie.&lt;br /&gt;Solo vi chiedo di darmi un po' di tempo. Prima devo lavoricchiare un poco. Giusto per pagarmi il trucco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;fonte immagine: http://ilmiopaesealtrove.blogspot.com/2009/07/il-new-york-times-ha-pubblicato-una.html&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2076729696384565798?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2076729696384565798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/cronaca-di-una-morte-annunciata-quella.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2076729696384565798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2076729696384565798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/cronaca-di-una-morte-annunciata-quella.html' title='Cronaca di una morte annunciata: quella del capitalismo'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqbfLu-nGCI/AAAAAAAAAC8/uboK9SiJ9TQ/s72-c/este_08124215_43_big.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-3250342512052243286</id><published>2009-09-04T16:47:00.000+02:00</published><updated>2009-09-15T09:50:13.552+02:00</updated><title type='text'>La PENIsola dei famosi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqEw5uKkQLI/AAAAAAAAAC0/wJyXd0EUFZM/s1600-h/6a00d83451654569e20120a55314ff970c-320wi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377633198260109490" style="FLOAT: left; MARGIN: 0pt 10px 10px 0pt; WIDTH: 249px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 268px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqEw5uKkQLI/AAAAAAAAAC0/wJyXd0EUFZM/s320/6a00d83451654569e20120a55314ff970c-320wi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Tempi nuovi per la televisione. La nuova edizione de L'isola dei Famosi si svolgerà in due distinte edizioni.&lt;br /&gt;La prima avrà luogo in Italia e vedrà come protagonisti vari politici italiani. E' infatti su &lt;a href="http://www.newstin.it/tag/it/142771295"&gt;invito&lt;/a&gt; della conduttrice Simona Ventura, la quale ha spinto per invitare il premier a partecipare, che il gruppo si è così costituito: oltre al premier che ha detto giungerà all'isola con un volo personale e accompagnato dalle ministre Carfagna-Meloni-Prestigiacomo-Brambilla (ha detto che la patata la porta lui perché sull'isola non cresce), ci saranno Tremonti che da tempo vuole disintossicarsi in seguito alla puntura di una Zecca, Gasparri che ha minacciato la comunità internazionale di suicidarsi se non può stare insieme al premier, Frattini che ha minacciato di diventare portavoce, e in ultimo Fini spedito dalla Lega con la seguente affermazione: "Torni a fare il bingo-bongo come quelli che difende!". Un'isola a senso unico, hanno detto i media di sinistra. Quelli degli altri paesi, ovviamente.&lt;br /&gt;Per la sola presenza al maschile - a parte le accompagnatrici di Berlusconi che più che donne sono ibridi fra veline e ministre - la trasmissione verrà rinominata La PENIsoli dei famosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'altra edizione, che andrà in onda di notte in sostituzione a Fuori Orario, sarà ambientata in Grecia, di recente &lt;a href="http://www.eudebate2009.eu/ita/article/26486/grecia-tappa-immigrazione-clandestina.html"&gt;nuova patria&lt;/a&gt; solcata dai gommoni dei clandestini. La trasmissione metterà in rilievo la condizione dei moderni Ulisse, che non saranno molto diverse da quelle dei navigatori italiani. Anche qui paesi (Grecia e Turchia) che litigano per chi ha lasciato la porta aperta e ha fatto entrare le mosche. (Anzi, le zanzare. Perché uno studio recente messo a punto dagli scienziati leghisti ha dimostrato che i clandestini ciuccino il sangue dei padani. E che si possono uccidere con dell'aglio.) Ma a parte questo, i nuovi clandestini, ripresi giorno e notte nel loro centro di detenzione, racconteranno i loro sogni, i loro desideri, le loro paure, i pericoli dai quali sono sfuggiti. Si profila un alto share, perché queste storie riscuotono successo fra la popolazione italiana, la quale ha particolarmente bisogno di sentire e vedere qualcuno che sta peggio di loro.&lt;br /&gt;Solo così possono smettere di lamentarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;fonte immaginehttp://iltafano.typepad.com/il_tafano/&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-3250342512052243286?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/3250342512052243286/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/la-penisoli-dei-famosi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3250342512052243286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3250342512052243286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/la-penisoli-dei-famosi.html' title='La PENIsola dei famosi'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SqEw5uKkQLI/AAAAAAAAAC0/wJyXd0EUFZM/s72-c/6a00d83451654569e20120a55314ff970c-320wi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2027134280884084305</id><published>2009-09-03T16:25:00.000+02:00</published><updated>2009-09-03T16:54:11.180+02:00</updated><title type='text'>Made in Democracy</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sp_YRfvhQPI/AAAAAAAAACs/FPRNFOd_yMY/s1600-h/guerra+esportare+democrazia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 219px; height: 224px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sp_YRfvhQPI/AAAAAAAAACs/FPRNFOd_yMY/s320/guerra+esportare+democrazia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5377254275193848050" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un giorno il candidato Yasini si presenta davanti alla Commissione afghana istituita per decidere in materia di brogli e rovescia su un tavolo centinaia di schede elettorali. Secondo lui, quelli sono i voti sottratti all'opposizione.&lt;br /&gt;Dopo non succede più nulla. Perché la Commissione non può farci niente. O forse perché la Commissione è stata nominata da Karzai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Iran sono iniziati i processi contro venti esponenti della corrente riformista accusati di aver sostenuto e alimentato la disobbedienza civile seguita alla contestata rielezione del già presidente Ahmadinejad.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Karzai è già stato presidente. A nessuno piace, come quello iraniano, ma è il favorito alla rielezione. Com'era stato quello iraniano. In ambedue i paesi i candidati rivali s'insultano o si sono insultati, si accusano l'un l'altro di falsificare i voti e di commettere brogli per essere rieletti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Beh, mi sembra tutto normale, per una volta. L'occidente può finalmente esultare: la democrazia esportata funziona alla perfezione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2027134280884084305?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2027134280884084305/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/made-in-democracy.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2027134280884084305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2027134280884084305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/made-in-democracy.html' title='Made in Democracy'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sp_YRfvhQPI/AAAAAAAAACs/FPRNFOd_yMY/s72-c/guerra+esportare+democrazia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-9089787006793696988</id><published>2009-09-01T13:18:00.000+02:00</published><updated>2009-09-01T13:53:12.325+02:00</updated><title type='text'>Lo stato libero di Puttanas</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sp0KuXY6o3I/AAAAAAAAACk/KYDXlsokyPY/s1600-h/20090610_artefatti.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 214px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sp0KuXY6o3I/AAAAAAAAACk/KYDXlsokyPY/s320/20090610_artefatti.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376465321819022194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Siamo alla fine degli anni '70 quando il sergente libico Muammar diventa leader politico del suo paese. Dopo 40 anni, lui è ancora lì, tra sostenitori e polemici. Lui è ancora lì, e il paese lo &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/visualizza_fdg.html_1648922424.html"&gt;ricorda&lt;/a&gt; con una festa pomposa alla quale viene invitato anche un paese vicino: l'Italia. L'Italia non è un paese che ha conosciuto 40 anni di politica uninominale - non di seguito almeno - ma di vedere sempre la stessa gente fra i banchi del parlamento ne sa qualcosa. Così, durante un momento caldo di discussioni accese in cui si parla di reati di immigrazione, gente che muore in mare sfuggendo dall'aridità, i due paesi, al centro del discorso, festeggiano insieme la duratura carica del capo di stato libico.&lt;br /&gt;Tra cocktail con la bandierina (rigorosamente verde) e donne coperte di teli per non mostrare alcuna zona di carne, il massimo rappresentante italiano viene colpito da una profonda nostalgia della sua terra. Anche quando passano nei cieli nordafricani gli aerei tricolori - che in passato bombardavano quelle terre ed ora le avvolgevano di spray colorato - il premier pensa "io almeno quegli aerei li avrei riempiti di puttane".  E lì l'intuizione. La miccia per una nuova Rivoluzione.&lt;br /&gt;"Caro Mu, se vuoi regnare ancora per un po', qui c'è bisogno di una rivoluzione moderna"&lt;br /&gt;"Rivoluzione moderna? Cosa intendi?"&lt;br /&gt;"Intendo che hai bisogno di figa!"&lt;br /&gt;"Di figa? Ma quella cosa..? No, no, è peccato!"&lt;br /&gt;"Stai tranquillo, ci parlo io al tuo Signore. Ho degli amici molto in alto, anzi, in Altissimo! E se non bastasse gli sguinzaglo qualche mio mastino cattolico. Con quelli non si scherza. Quindi, io ti porto la figa, che in Italia siamo pieni, e non ho abbastanza televisioni per farle lavorare tutte. In politica, pensa, non si trovano bene perché agli altri vecchiacci non gli tira più. Allora? Cosa ne pensi?"&lt;br /&gt;"Ma io da offrirti ho solo gente disperata, donne povere e disposte a tutto, bambini malnutriti, uomini stanchi e deboli. Come posso ricambiare il favore?"&lt;br /&gt;"Ma non ti preoccupare! Va benissimo! Così do da mangiare a quelli della Lega che se no mi deperiscono. Non sai quanto mangiano quelli là. L'importante per me è essere famoso! Io voglio essere ricordato sui libri di storia, come te. Ogni tanto una festa, una passatina, una villa a Tripoli sul mare e intanto il mondo mi ricorderà per aver rivoluzionato i costumi della Libia. D'accordo?"&lt;br /&gt;"Sì, mi sembra un buona idea. Evviva l'Italia!"&lt;br /&gt;"Evviva la Libia!"&lt;br /&gt;Sì. Evviva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte immagine: http://www.artefatti.it/dblog/&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-9089787006793696988?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/9089787006793696988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/lo-stato-libero-di-puttanas.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9089787006793696988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9089787006793696988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/09/lo-stato-libero-di-puttanas.html' title='Lo stato libero di Puttanas'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sp0KuXY6o3I/AAAAAAAAACk/KYDXlsokyPY/s72-c/20090610_artefatti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7785690837131566844</id><published>2009-08-08T17:30:00.000+02:00</published><updated>2009-08-09T12:26:19.997+02:00</updated><title type='text'>Delitto di solidarietà</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sn6kExy7JPI/AAAAAAAAACc/k1F5d3V-jJs/s1600-h/20080731_clandestini.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 263px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sn6kExy7JPI/AAAAAAAAACc/k1F5d3V-jJs/s320/20080731_clandestini.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5367908207865570546" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama&lt;/span&gt;. Al largo della Sicilia, una piccola isola di nome Lampedusa viene presa d'assalto da emigranti africani, possibili terroristi, e donne incinte di bambini oscenamente di colore.&lt;br /&gt;Per evitare lo sbarco di questi esseri immondi, il governo leghista italiano condanna, per reato di 'favoreggiamento dell'immigrazione clandestina', tutti i pescatori ( tra essi anche dei tunisini, pensate che schifo) che cercano redicivamente di evitare che questi emigranti muoiano in mare. Il giudice allora ricorda come qualche anno prima, per esempio, dei pescatori al largo dell'isola erano stati svegliati dalle urla di decine e decine di migranti su un gommone che stava per affondare. Il capitano decise di soccorrerli e trasportarli alla terraferma più vicina, Lampedusa. Qui vengono tutti arrestati e processati.&lt;br /&gt;I pescatori ritengono assurdo questo comportamento da parte della legge italiana che punisce chi salva delle vite (anche se di immigrati) e lascia impuniti chi bastona i migranti e li aiuta ad annegare.&lt;br /&gt;Il film si conclude con il processo ancora in corso, nel quale i protagonisti, destinati ad una vita di fatiche e nervosismi per colpa di vite umane salvate, si chiedono se fosse stato meglio rimanere fermi sulla barca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte immagine: http://risodegliangeli.corriere.it/20080731_clandestini.gif&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7785690837131566844?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7785690837131566844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/delitto-di-solidarieta.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7785690837131566844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7785690837131566844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/delitto-di-solidarieta.html' title='Delitto di solidarietà'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sn6kExy7JPI/AAAAAAAAACc/k1F5d3V-jJs/s72-c/20080731_clandestini.gif' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6465294384426687026</id><published>2009-08-06T16:50:00.000+02:00</published><updated>2009-08-06T17:20:46.880+02:00</updated><title type='text'>Una ronda non fa primavera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Snr0Yar5iBI/AAAAAAAAACU/dz3TKlQtJtc/s1600-h/ronde1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px; height: 291px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Snr0Yar5iBI/AAAAAAAAACU/dz3TKlQtJtc/s320/ronde1.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366870606282852370" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Maroni: "Buona salute fisica, sanità mentale, nessun collegamento con i partiti". Questi i requisiti per entrare a far parte delle ronde. Quindi chiunque, tranne quelli della Lega.&lt;br /&gt;Me lo immagino il colloquio dallo psicanalista per testare la sanità mentale di un individuo:&lt;br /&gt;"Partito?"&lt;br /&gt;"Lega Nord"&lt;br /&gt;"Sì, grazie. Abbassi pure il braccio destro. Anni?"&lt;br /&gt;"Dal 1993"&lt;br /&gt;"Lei è così giovane?"&lt;br /&gt;"No, parlavo del partito"&lt;br /&gt;"Va bene, ma abbassi il braccio destro, adesso. No, io parlavo di lei. Anni?"&lt;br /&gt;"Venti".&lt;br /&gt;"Così giovane? E cosa la spinge a voler entrare nelle ronde"&lt;br /&gt;"Voglio mettermi al servizio delle persone e non sono spinto da motivazioni individuali o ideologiche"&lt;br /&gt;"Sì.. Lei è il dodicesimo di oggi che mi ripete questa frase. Questo è quello che c'è scritto nel documento di Maroni. Ehm, abbassi il braccio destro per favore. Ma quello che voglio dire è: dica il perché di questa sua scelta. La verità"&lt;br /&gt;"Ehm, allora... Perché ci sono i negri... che... vediamo... stuprano le nostre donne... a noi che ce lo abbiamo duro... e... rubano... e... vediamo... discendiamo dai celti... siamo cristiani... i musulmani di merda, con tutto il rispetto parlando, vadano a pregare nei loro deserti, con tutto il rispetto per i musulmani di merda... No cioè, rispetto la merda, non volevo dargli della musulmana..."&lt;br /&gt;"Va beh, ho capito... Lei è d'accordo che ciascuna regione adotti la sua bandiera e il suo inno? Lei ne sente il bisogno?"&lt;br /&gt;"Certamente"&lt;br /&gt;"Da dove viene lei?"&lt;br /&gt;"Dalle Marche"&lt;br /&gt;"E saprebbe dirmi che bandiera hanno le Marche? E parla il marchigiano?"&lt;br /&gt;"No, ma domani mi informo su tutto. Sulla bandiera perché la voglio mettere nella mia cameretta e il marchigiano perché fino a poco fa parlarlo mi sembrava roba da provinciale..."&lt;br /&gt;"Ho capito. E' d'accordo che gli alpini diventino l'esercito del Nord?"&lt;br /&gt;"Certamente. Così magari li mandiamo sulle spiaggie a difendere i bagnanti"&lt;br /&gt;"Ho capito. Va bene, mi sembra che i requisiti ci siano tutti. Allora buona fortuna. Vada... Vada a fare il rondista. Eh, solo una cosa. Lo abbassi quel braccio destro, per favore"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Precisazione: so che ci sono persone che questo compito lo svolgono con tutte altre funzioni. Ad esempio, assistere i senza tetto, evitare stupri e quant'altro che adesso non mi sovviene... Cioè esistono 'ronde' con scopi più umanitari? Se sì, solo dico: voi che non siete rondisti, dove siete finiti in questa discussione? Perché non vi fate sentire? Perché non dite che le ronde sono nate con altri scopi? Perché siete accostati alle ronde (che prendono origine da determinati fatti di spedizioni punitive)? Vi fa comodo così? Sono convinto che potete far valere la vostra voce.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se di vostro interesse.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte immagine: http://pdcimilena.files.wordpress.com/2009/03/ronde1.jpg&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6465294384426687026?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6465294384426687026/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/una-ronda-non-fa-primavera.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6465294384426687026'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6465294384426687026'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/una-ronda-non-fa-primavera.html' title='Una ronda non fa primavera'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Snr0Yar5iBI/AAAAAAAAACU/dz3TKlQtJtc/s72-c/ronde1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1855146899096014995</id><published>2009-08-04T21:12:00.001+02:00</published><updated>2009-08-05T20:05:26.644+02:00</updated><title type='text'>Sabbia rovente</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnnJvbafqPI/AAAAAAAAACM/z_GNKJyb51A/s1600-h/no+vu+cumpr%C3%A0.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 310px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnnJvbafqPI/AAAAAAAAACM/z_GNKJyb51A/s320/no+vu+cumpr%C3%A0.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5366542247638575346" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il gioco a palla, le racchette, le bestemmie, le meduse, il topless, i castelli di sabbia, i tuffi, gli occhiali a raggi X, le creme alla senape e quelli che stanno fuori dalle misure perfette dettate dalla pubblicità, da oggi in spiaggia sono vietati anche i vu cumprà (che tra l'altro avevano smesso di chiamarli così nel 1993).&lt;br /&gt;La spiaggia è una cosa seria, un luogo da preservare, da difendere. E' posto da omologati, su, non andiamo lì per giocare o divertirci o dormire.&lt;br /&gt;L'ultima volta che ci sono andato un bagnino ha requisito un pallone a due ragazzi che giocavano sul bagnasciuga: "Qui è vietato giocare". Ma abbiamo veramente bisogno di un tutore della spiaggia? I vecchi metodi non funzionano più? Del tipo: un ammonimento da parte di una madre con bambino o un caloroso invito a smettere da parte degli altri bagnanti. Era l'occasione magari di vedere qualche rissa. Insomma, la natura della vita. Che se conflittuosa non può essere una legge a moderarla.&lt;br /&gt;La verità è che oggi in spiaggia si va per cuccare, niente di più. Ma avete già testato quella sensazione quando ci state provando con una tipa, magari palleggiando sulle muscolosissime spalle - perché è consentito il palleggiamento, ma stando in un metro quadro - e poi la si avvicina, si fanno due battute del tipo "scusa se ti chiamo amore" oppure "minchia oh, ieri mi sono preso una piomba di vodka-redbull e oggi ti vedo doppiamente bella", e proprio lì sul più bello arriva il vucumprà di turno che ti mette in imbarazzo? Accendini, borse, asciugamani, ombrelli, parei, occhiali tutto rigorosamente clonato ma tu, no, tu compri solo le cose di marca, quelle che contano. E che ti fanno contare. E non sai come cacciarlo questo importunatore che non si scotta mai; ma soprattutto farlo senza perdere la faccia, quella del ragazzo perfetto tutto di un pezzo, che al sol dire sciò scaccia tutti i pericoli. Ed essere il padrone che spadroneggia, rispettato, della situazia. Minchia oh.&lt;br /&gt;E che poi c'è il rischio che la ragazza incominci curiosa a guardarlo, a fissarlo, a compiacersene, facendosi sempre più languida. Oltre ad essere normalmente più muscoloso di te, infatti, il vu cumprà, si sa, ha una stamberga lì sotto mica da ridere; e tu, con tutto il tempo che ci hai messo a farti venire quei muscoli ti ritrovi ad essere tu il sottosvilupato e lui invece il sviluppato sotto.&lt;br /&gt;Per questo motivo, mi sembra giustissimo impiegare tutte le forze necessarie per tenere lontani questi usurpatori della bella vita, questi big jim tarocco dalle nostre spiagge. Anzi, dai nostri harem, dove potremo regnare incontrastati fra le nostre donne.&lt;br /&gt;Anche Maroni vuole la sua parte di incontrastato onore sessuale.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte immagine: http://3.bp.blogspot.com/_1KD3hWOd2GA/SQ3VIYO6eSI/AAAAAAAAAsU/9Jl5uWRmVLU/s400/no+vu+cumpr%C3%A0.jpg&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1855146899096014995?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1855146899096014995/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/sabbia-rovente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1855146899096014995'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1855146899096014995'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/sabbia-rovente.html' title='Sabbia rovente'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnnJvbafqPI/AAAAAAAAACM/z_GNKJyb51A/s72-c/no+vu+cumpr%C3%A0.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4836224336662946012</id><published>2009-08-03T10:13:00.000+02:00</published><updated>2009-08-09T12:28:05.164+02:00</updated><title type='text'>Pasta e cecenia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnaeSjoL2bI/AAAAAAAAAB0/CihcRmV588E/s1600-h/putin.bmp"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 251px; height: 224px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnaeSjoL2bI/AAAAAAAAAB0/CihcRmV588E/s320/putin.bmp" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365650047697148338" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Vladimir Putin si è &lt;a href="http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/inbreve/visualizza_new.html_1623003354.html"&gt;immerso&lt;/a&gt; a 1400 metri di profondità nel Lago Baikal. Probabilmente stava cercando un posto dove mettere i giornalisti.&lt;br /&gt;Un presidente macho che ha detto, con una voce alla Barry White già lo immagino, "Per ora non andrò nelle spazio. Qui sulla Terra c'è tanto da fare". E come dargli torto. C'è la pesca, il judo, preparare pranzi al polonio per ospiti importanti. Soprattutto quest'ultimi portano via tante forze, come dire, ti lasciano sfinito.&lt;br /&gt;E piace così tanto al nostro premier italiano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte immagine: http://www.paologuzzanti.it/wp-content/uploads/2006/10/putin.bmp&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4836224336662946012?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4836224336662946012/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/pasta-e-cecenia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4836224336662946012'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4836224336662946012'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/08/pasta-e-cecenia.html' title='Pasta e cecenia'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnaeSjoL2bI/AAAAAAAAAB0/CihcRmV588E/s72-c/putin.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-3666964589593275093</id><published>2009-07-31T21:22:00.000+02:00</published><updated>2009-07-31T21:24:36.380+02:00</updated><title type='text'>Sex &amp; the Vatican</title><content type='html'>Il regista apre il giornale e legge il titolo in prima pagina.&lt;br /&gt;"L'Italia adotta la pillola abortiva. Ecclesiastici minacciati dalla castità"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-3666964589593275093?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/3666964589593275093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/sex-vatican.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3666964589593275093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3666964589593275093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/sex-vatican.html' title='Sex &amp; the Vatican'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-8797317185554193420</id><published>2009-07-29T16:29:00.000+02:00</published><updated>2009-07-29T16:52:57.507+02:00</updated><title type='text'>L'udienza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnBiRO-AMLI/AAAAAAAAABs/ypkP0ZkN0Gg/s1600-h/forza-mafia.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 282px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnBiRO-AMLI/AAAAAAAAABs/ypkP0ZkN0Gg/s320/forza-mafia.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5363895204413714610" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama&lt;/span&gt;. Ambientazione mafiosa per l'ultimo film del nostro regista. La vicenda si svolge nel meridione, dove il dottore di fiducia del boss della mafia siciliana Bernardo Provenzano, viene iscritto tra le file del Pdl. Ma poi, Giovanni Mercadante, che nel frattempo si è fatto alcuni mesi da deputato, viene arrestato e &lt;a href="http://it.reuters.com/article/topNews/idITMIE56R03620090728"&gt;condannato&lt;/a&gt; a 10 anni di carcere per associazione mafiosa.  Associazione mafiosa, sì, ma con il Pdl. Il film mostra egregiamente la confusione di un gruppo di giudici - comunisti ovviamente, ormai in Italia ci sono solo più loro - confusione, dicevo, originata dall'indecisione se il reato fosse essere tra le fila del partito di maggioranza oppure in Cosa Nostra. Mercadante si è pentito: "la prego signor giudice, faccio i nomi di chi vuole, ma mi lasci andare, per pietà!".&lt;br /&gt;In un momento di riacquistata lucidità, i giudici hanno risposto: "Ma veramente noi i nomi già li conosciamo". Lo sgomento attanaglia Mercadanti e il suo avvocato, che non è un Ghedini probabilmente - altrimenti non proverebbe emozioni: "Ma neppure se le dico che c'entra pure Schifani?" E i giudici: "Quello là? Hai voglia..." E Mercadanti: "E allora, se sapete già tutto, perché non fate nulla?".&lt;br /&gt;Così si apre la scena finale: i giudici si guardano, confabulano e poi esitano, e allora riconfabulano e infine asseriscono: "Abbiamo cose più importanti da fare. Qui ci tacciano di essere politicizzati. Lei potrebbe dire: e proprio accanendosi contro il premier e il suo partito, per dimostare le implicazioni ormai certe, che potremo far vedere di non essere politicizzati. Ma poi lo dovremmo fare con tutti gli altri. E così per sempre portandoci a lavorare per il bene della nazione. E poi alla fine, chi resterà al governo? Nessuno, glielo dico io. Diventeremo noi la Mafia. Cosa vuole farci: in Italia funziona così."&lt;br /&gt;Così è deciso. L'udienza è tolta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte immagine: http://images.google.it/imgres?imgurl=http://laconoscenzarendeliberiblog.files.wordpress.com/2009/06/forza-mafia.jpg&amp;amp;imgrefurl=http://laconoscenzarendeliberiblog.wordpress.com/2009/06/&amp;amp;usg=__Kq9KLMZH99kWn5sedxvlKNpy99Y=&amp;amp;h=347&amp;amp;w=394&amp;amp;sz=25&amp;amp;hl=it&amp;amp;start=6&amp;amp;um=1&amp;amp;tbnid=8qLtUVyJi1bJLM:&amp;amp;tbnh=109&amp;amp;tbnw=124&amp;amp;prev=/images%3Fq%3Dmafia%26hl%3Dit%26client%3Dfirefox-a%26rls%3Dorg.mozilla:it:official%26hs%3DSW%26sa%3DG%26um%3D1&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-8797317185554193420?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/8797317185554193420/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/ludienza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8797317185554193420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8797317185554193420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/ludienza.html' title='L&apos;udienza'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SnBiRO-AMLI/AAAAAAAAABs/ypkP0ZkN0Gg/s72-c/forza-mafia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2136679264508168570</id><published>2009-07-28T11:11:00.000+02:00</published><updated>2009-07-28T11:14:45.821+02:00</updated><title type='text'>Tutti a casa</title><content type='html'>La Lega spinge per &lt;a href="http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/esteri/afghanistan-16/afghanistan-16/afghanistan-16.html"&gt;riportare&lt;/a&gt; a casa tutti i soldati impegnati in missioni estere. Servono tutti i militari possibili per contrastare i clandestini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2136679264508168570?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2136679264508168570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/tutti-casa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2136679264508168570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2136679264508168570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/tutti-casa.html' title='Tutti a casa'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-198179489544172649</id><published>2009-07-20T23:55:00.000+02:00</published><updated>2009-07-21T16:07:56.552+02:00</updated><title type='text'>La febbre del successo: dalle stalle romagnole alle stelle europee</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SmW6djUnT3I/AAAAAAAAABM/Pm3kcM0b9wM/s1600-h/Zan.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 244px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SmW6djUnT3I/AAAAAAAAABM/Pm3kcM0b9wM/s320/Zan.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5360895948315119474" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Finalmente un record per l'italia europeista. Siamo lieti di vantarci che il rappresentante politico più &lt;a href="http://informazionesenzafiltro.blogspot.com/2009/05/un-rappresentante-non-vale-laltro-i.html"&gt;assente&lt;/a&gt; è un deputato italiano: l'Aquila di Ligonchio. L'Aquila di Ligonchio non è un animale (o almeno, non propriamente) ma è una cantante. Anzi, non è proprio una cantante: lei è una politica a tutti gli effetti. Addirittura ricopre la veste di vice-presidente della Commissione Sviluppo e quindi potere decisionale a quali paesi destinare i fondi. Che la Libia sia in testa? Pensate che condivide molti aspetti del suo partito d'appartenenza: canta, scrive canzoni, gli piace la televisione - in particolare Rete4 - e parla di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iva_Zanicchi"&gt;sesso&lt;/a&gt; senza amore.&lt;br /&gt;(Ma li fanno con lo stampo?)&lt;br /&gt;Probabilmente la scelta del Pdl dipende da alcuni titoli da Iva composti e ceduti, in sintonia con l'anima del partito:&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come ti vorrei&lt;/span&gt;, dedicata a Noemi da parte di Silvio&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Accarezzami amore&lt;/span&gt;, richiesta di Silvio alla D'Addario&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ma l'amore no&lt;/span&gt;, rivolgendosi alla Carfagna dopo averle affidato l'incarico&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La prova del nove&lt;/span&gt;, cantata dai giudici a Silvio dopo la sentenza Mills&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;I tuoi anni più belli&lt;/span&gt;, cantata da E. Fede rivolgendosi al premier durante un fuori-onda&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La notte dell'addio&lt;/span&gt;, cantata da Silvio prima di addormentarsi dopo la chiusura di Forza Italia&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Fra noi&lt;/span&gt;, dedicata a Veronica Lario da suo marito&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Monete d'oro&lt;/span&gt;, ciò che Silvio canta sotto la doccia&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tu saje a verità&lt;/span&gt;, interpretata dalla giustizia italiana&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non pensate a me&lt;/span&gt;, cantata da Silvio ai giornalisti&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Senza catene&lt;/span&gt;, intonata appena fuori dal tribunale&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Zingara&lt;/span&gt;, ha urlato il premier durante un comizio anti-immigrazione&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Due grosse lacrime bianche&lt;/span&gt;, cantata dopo aver finito con Mara&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'arca di Noè&lt;/span&gt;, l'ha cantata parlando ai lavoratori e della loro imminente salvezza&lt;br /&gt;- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una storia di mezzanotte&lt;/span&gt;, composta in onore della festa di Noemi&lt;br /&gt;- &lt;i&gt;Gli amici del bar, &lt;/i&gt;scritta per la sinistra&lt;br /&gt;Tutte le canzoni sono raccolte nell'album &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io sarò la tua idea&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comunque. Almeno lei, l'Aquilona, non si è lamentata del suo stipendio da eurodeputata, a detta di qualcuno troppo basso. Anzi, ha risposto entusiasta: "Ok. Il prezzo è giusto!"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fonte immagine&lt;/span&gt;:&lt;br /&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.festivaldisanremo.com/9diretta.asp?id=917"&gt;www.festivaldisanremo.com/&lt;wbr&gt;9diretta.asp?id=917&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-198179489544172649?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/198179489544172649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/la-febbre-del-successo-dalle-stalle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/198179489544172649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/198179489544172649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/la-febbre-del-successo-dalle-stalle.html' title='La febbre del successo: dalle stalle romagnole alle stelle europee'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/SmW6djUnT3I/AAAAAAAAABM/Pm3kcM0b9wM/s72-c/Zan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-171154149141862882</id><published>2009-07-20T10:25:00.000+02:00</published><updated>2009-07-20T10:30:34.378+02:00</updated><title type='text'>Peccato e castigo</title><content type='html'>Il papa si rompe il polso.&lt;br /&gt;Può capitare, dopo una vita di castità...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-171154149141862882?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/171154149141862882/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/peccato-e-castigo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/171154149141862882'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/171154149141862882'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/peccato-e-castigo.html' title='Peccato e castigo'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6261148263686120613</id><published>2009-07-16T12:57:00.000+02:00</published><updated>2009-07-16T13:35:31.563+02:00</updated><title type='text'>Questioni di (buon)senso</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sl8QN9zF-3I/AAAAAAAAABE/KEnjahouW2E/s1600-h/13385.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 132px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sl8QN9zF-3I/AAAAAAAAABE/KEnjahouW2E/s320/13385.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359019913707387762" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;E' crisi di governo per l'Italia: il potere è come una spugna che raccoglie e raccoglie ma qualche goccia scappa sempre. Una spugna incontinente, insomma. Ma in questo periodo di secca le spugne appunto devono asciugarsi. E il buon Raffaele Fitto da una mano al Dio Sole (che non è Berlusconi... o sì?) a fare 'sto lavoro. &lt;a href="http://www.regione.toscana.it/regione/export/RT/sito-RT/Contenuti/notiziari/rassegna_stampa/quotidiani_periodici/visualizza_asset.html_1288839855.html"&gt;Impugna&lt;/a&gt; le leggi di due regioni italiane che secondo lui aiutano gli stranieri (oh, mio dio! Solo a vederlo scritto il termine fa spavento!) con leggi troppo favorevoli. Quindi sì al federalismo - perché lo vuole la Lega e ciò che dice la Lega è legge - ma non a tutte le regioni: quelle considerate 'sinistre' verrano in qualche modo trattenute. Che poi cosa avranno fatto 'ste regioni... avranno rinnovato un permesso di soggiorno in meno di dieci mesi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"E tu, casalinga di Voghera, i soldi che hai spendili in qualche cosmetico. O in ombrelli, scarpe e orecchini... I gioielli? Non ti piacciono più i gioielli? E allora risparmia, e poi spendi! Questo è il consiglio/obbligo che la direzione ti dà. Già dichiari meno di 20mila euro e vuoi ancora una &lt;a href="http://irpinianelmondo.wordpress.com/2009/07/16/regolarizzazione-false-badanti-si-rischia-il-carcere-da-uno-a-sei-anni-emendamento-sacconi-maroni/"&gt;badante&lt;/a&gt;? E' chiaro che lo fai per regolarizzarla. Ma tu non sei lo stato, non sei tu a dover dare lavoro agli stranieri. Ci pensiamo noi, tu pensa a comprare il digitale terrestre e a goderti lo spettacolo. Noi abbiamo un bel lavoro da far fare a queste persone. Sì. E proprio a casa loro, ci pensi? E' a quello che servono gli accordi internazionali con i paesi dei migranti. E mi raccomando, se proprio dovete prenderne una, che sia sana." (La Direzione)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bene... infine vorremmo fare gli auguri al ministro Sacconi che oggi ha compiuto 6 anni! Grazieee ministro! L'abile bambino mette subito in pratica i giochetti che impara alla scuola di Governo. Pensate che fa già 'specchio-riflesso' a tutti quelli che criticano che pagare 500 euro per un permesso di soggiorno è troppo. "E' un pregiudizio" ha &lt;a href="http://it.notizie.yahoo.com/19/20090715/tpl-immigrati-sacconi-da-famiglia-cristi-1204c2b_1.html"&gt;risposto&lt;/a&gt; lui. Lo ha detto lui! Che bambino eccezionale! Mi ricordo ancora quando tuo padre - o era il nonno? - faceva il ministro del welf... ma... aspetta un attimo... Sacconi... cazzo, ma non è un bambino!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(fonte immagine: www.peacereporter.net)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6261148263686120613?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6261148263686120613/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/questioni-di-buonsenso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6261148263686120613'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6261148263686120613'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/questioni-di-buonsenso.html' title='Questioni di (buon)senso'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_vV_S2QnHM00/Sl8QN9zF-3I/AAAAAAAAABE/KEnjahouW2E/s72-c/13385.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2413515062039510593</id><published>2009-07-15T19:34:00.000+02:00</published><updated>2009-07-15T19:53:19.242+02:00</updated><title type='text'>Il prezzo della giustizia</title><content type='html'>La giustizia è uno strumento europeo usato per &lt;a href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=65940&amp;amp;sez=HOME_INITALIA"&gt;equilibrare&lt;/a&gt; gli stipendi degli europarlamentari, in modo che siano tutti uguali. Quelli degli italiani uguali a quelli rumeni. Gli europarlamentari. Perché lì effettivamente godono dell'uguaglianza. Ma noi italiani, per via delle nostre rappresentanze, riusciamo ad essere razzisti pure lì dentro. Ecchè, noi dobbiamo prendere quanto gli altri?&lt;br /&gt;L'ex-ministro della giustizia Mario Clemente Mastella ha forse scambiato il parlamento europeo per un quizzettone televisivo? Dove chi partecipa ha diritto ad un pacco da aprire o un premio consolazione? Si aspettava l'ingresso di una tettona che gli portasse il regalo? Lui nel regalo che già gli fa il Parlamento Europeo, nonostante non sia Natale, ci ha trovato solamente 290 euro, e questo lo ha fatto incazzare. Ma Mastella, io ti capisco...&lt;br /&gt;Come fa uno, con 290 eurini sciatti sciatti, a sperare di corrompere un giudice e farti condonare quello che &lt;a href="http://www.repubblica.it/2008/01/sezioni/cronaca/moglie-mastella/moglie-mastella/moglie-mastella.html"&gt;hai fatto &lt;/a&gt;- innocentemente, si capisce - lo scorso inverno? Qui c'è bisogno di giustizia. E tu, caro Clemente, sei uno che di esperienza nella giustizia ne hai. Come sei riuscito tu a scappare dalla galera, manco l'indulto per i carcerati - che hai proposto - ti avrebbe giovato tanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2413515062039510593?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2413515062039510593/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/il-prezzo-della-giustizia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2413515062039510593'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2413515062039510593'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/il-prezzo-della-giustizia.html' title='Il prezzo della giustizia'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7029640187912273864</id><published>2009-07-14T15:44:00.000+02:00</published><updated>2009-07-14T16:01:00.828+02:00</updated><title type='text'>Crackers - Quelli che hanno fatto il crack</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama. &lt;/span&gt;Dopo la relatività, nel 2009 una grande, incredibile scoperta per il mondo scientifico: la formula del moto perpetuo.&lt;br /&gt;Infatti dopo che una grande crisi economica ha colpito il mondo intero, commercialisti, risparmiatori, broker, cassieri, operai, commessi, netturbini (od operatori ecologici), guardie, guardie scelte, commissari e brigadieri, insomma tutti i posti di lavoro sono spariti. Ma tra questi mancano i banchieri, i finanzieri, ovvero i grandi manager che hanno lavorato con i titoli tossici, che tante volte li hanno creati, che nonostante il rischio di cui erano a conoscenza li hanno rifilati a chi oggi non ha futuro e soldi. Perché loro il posto non l'hanno perso quando sarebbero, per etica, dovuti essere i primi?&lt;br /&gt;E da questo interrogativo che la scienziata Barbara Garson, di New York, ha &lt;a href="http://www.tomdispatch.com/post/175094/barbara_garson_where_did_those_traders_in_toxic_assets_go_"&gt;scoperto&lt;/a&gt; la formula per la quale un sistema così complesso, intricato è in grado di autoalimentarsi.&lt;br /&gt;Perché questi signori sono gli unici capaci a sbloccare, a decostruire tale insieme e perciò gli unici che possono essere impiegati per condurre un tale lavoro. Prima si creano un lavoro remunerato (altroché se remunerato) e poi lavorano per smontarlo. Perché perpetuo? Perché il ciclo si ripeterà: difficilmente, abbiamo visto, siamo in grado di imparare dalla storia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7029640187912273864?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7029640187912273864/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/crackers-quelli-che-hanno-fatto-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7029640187912273864'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7029640187912273864'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/crackers-quelli-che-hanno-fatto-il.html' title='Crackers - Quelli che hanno fatto il crack'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6869599815407491031</id><published>2009-07-14T15:38:00.000+02:00</published><updated>2009-07-14T15:42:32.531+02:00</updated><title type='text'>L'unione fa la scorza</title><content type='html'>Bufera su Grillo candidato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Melandri: "Vorrei dire che il Pd non è un tram su cui si può salire all'occorenza".&lt;br /&gt;Bersani: "Il partito non è un autobus sul quale si può salire e fare un giretto".&lt;br /&gt;Fassino: "Il partito non è un taxi dove si paga la tariffa e poi tranquilli si scende".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai visto un'opposizione così unita.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6869599815407491031?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6869599815407491031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/lunione-fa-la-scorza.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6869599815407491031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6869599815407491031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/lunione-fa-la-scorza.html' title='L&apos;unione fa la scorza'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4902037551164784559</id><published>2009-07-14T12:04:00.000+02:00</published><updated>2009-07-14T12:30:23.504+02:00</updated><title type='text'>Vogliamo la celebrità</title><content type='html'>Una città terremotata diventa simbolo del vertice fra i capi del mondo. Le case vanno a pezzi, la gente non ha soldi e lavoro, i bambini giocano in posti insicuri, i vecchi soffrono al pensiero di aver lavorato una vita per perdere tutto; mentre i capi di stato giocano a basket o si fanno una corsetta, hanno stanza costruite apposta per il loro arrivo a tempo di record, hanno un vigile/angelo custode a testa che lo soccorra in caso di bisogno, cene offerte dal presidente della repubblica. Ci si anche organizzati per qualche escort ma il tempo è stato troppo poco. E alla fine del vertice i capi se ne sono andati e hanno detto "andate pure a stare nelle stanze dove abbiamo dormito noi. Sono vostre adesso." E così 1500 fortunati hanno trovato una nuova casa con prestigio annesso. Che fortunati. Dormire dove ha &lt;a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2009/06/23/G8_Bertolaso_agli_sfollati_i_mobili_dei_capi_di_Stato.html"&gt;dormito&lt;/a&gt; Obama, mangiare sul tavolo sul quale Berlusconi ha... va beh, lasciamo stare... farsi il bidè dove se lo è fatto il premier giapponese. E ci voleva un terremoto per farsi fotografare, andare in tv, e conoscere i potenti del mondo? Se sì, allora anche noi spettatori vogliamo i nostri 5 minuti di terremoto&amp;amp;celebrità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4902037551164784559?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4902037551164784559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/vogliamo-la-celebrita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4902037551164784559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4902037551164784559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/vogliamo-la-celebrita.html' title='Vogliamo la celebrità'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5958736303540290743</id><published>2009-07-13T12:52:00.000+02:00</published><updated>2009-07-13T13:12:27.987+02:00</updated><title type='text'>Buone notizie</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/8&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il comico Beppe Grillo ha intenzione di &lt;a href="http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/italia/news/2009-07-12_112406323.html"&gt;candidarsi&lt;/a&gt; a capo del Pd.&lt;br /&gt;Fassino: "Finalmente uno dei nostri".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5958736303540290743?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5958736303540290743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/buone-notizie.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5958736303540290743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5958736303540290743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/buone-notizie.html' title='Buone notizie'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-3271445395299012647</id><published>2009-07-12T20:07:00.000+02:00</published><updated>2009-07-13T13:14:11.813+02:00</updated><title type='text'>Una maledetta occasione</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/7&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.inviatospeciale.com/2009/07/bianchini-lo-stupro-ed-il-pd/"&gt;Scoperta&lt;/a&gt; l'identità dello stupratore seriale.&lt;br /&gt;Aveva la tessera del Pd.&lt;br /&gt;Rosy Bindi: "A saperlo prima..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-3271445395299012647?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/3271445395299012647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/una-maledetta-occasione.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3271445395299012647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3271445395299012647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/una-maledetta-occasione.html' title='Una maledetta occasione'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-8023440709121971754</id><published>2009-07-09T13:28:00.000+02:00</published><updated>2009-07-10T14:28:46.126+02:00</updated><title type='text'>G8 - L'orgia del potere</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/6&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sono orgoglioso. Abbiamo quasi fatto un miracolo" dice Berlusca. Quasi, appunto. Infatti non è cambiato niente.&lt;br /&gt;In questi giorni il mondo ha fermato il respiro. Ma a soffocare saranno come al solito i paesi del sud. Noi c'abbiamo la scorta di ossigeno. E di pazienza.&lt;br /&gt;Sul clima ci si prenderà l'&lt;a href="http://www.guidafinestra.it/temi/Generale/news/Clima_G8_LAquila_accordo_sul_limite_di_2__10072009.aspx"&gt;impegno&lt;/a&gt; di dimezzare la CO2 entro il 2050. 40 anni. Quanti governi Berlusca stanno in 40 anni? 5 con il resto di 5 che sarà sicuramente donato a qualche giovane ragazza da calendario.&lt;br /&gt;Per l'Africa più aiuti, ha detto qualche capo di stato azzannando una grossa coscia di pollo.&lt;br /&gt;E Berlusca &lt;a href="http://www.apcom.net/news/rss/20090705_092800_3c320de_65528.html"&gt;chiede scusa&lt;/a&gt; se è in ritardo verso gli aiuti ai paesi poveri. Manco aiuta il suo di paese, figuriamoci gli africani. E come scusante ha usato il terremoto, che lo ha preso in contropiede e così non ha potuto fare altro. Infatti si era proprio deciso ad aiutare l'Africa proprio negli ultimi due mesi, pensate. (Mi chiedo come possa sentirsi un abruzzese sentendo sto discorso).&lt;br /&gt;Poi Berlusca avverte che bisogna far tacere tutte le 'penne' scomode. La penna che è &lt;a href="http://www.agi.it/dossier/speciale-g8/rubrica-notizie/200907082001-cro-r012824-g8_obama_cade_penna_durante_autografo_interviene_sicurezza"&gt;caduta&lt;/a&gt; dal libro dorato da 25 chili al presidente americano ha fatto scattare tutte le misure di sicurezza. Essendo made in china è stato subito ordinato a Hu Jintao di mettere alla pena di morte i costruttori. Poi le guardie sono uscite dalla caserma, sede del vertice, e hanno sparato a raffica su un gruppo di anatre che stava pranzando nel ruscello. In più un alpino risulta in stato di fermo.&lt;br /&gt;Ad ogni modo è stato impedito ai giornalisti di fare domande durante la rassegna stampa. Così si sono evitati imbarazzi.&lt;br /&gt;E quando il premier  è &lt;a href="http://it.notizie.yahoo.com/19/20090708/tpl-g8-berlusconi-inciampa-e-dice-sono-m-1204c2b.html"&gt;inciampato&lt;/a&gt; scendendo dal palco ha parlato di 'complotto nei miei confronti'. Alcuni No Global sono stati picchiati dalla polizia riconosciuti come colpevoli. Stavano mangiando una banana senza buccia.&lt;br /&gt;Berlusca, dopo aver rinforzato i tacchi per non sfigurare vicino al perticone Obama, non ha accolto come si doveva le first ladies. Non una pacca sul culo, non una barzelletta sconcia o un apprezzamento sulle loro forme. La moglie di Alemanno si è detta dispiaciuta perché teneva una voglia, che suo marito l'unica cosa che gli rimane di teso è il braccio destro.&lt;br /&gt;La dura condanna all'Iran è un punto fermo del vertice, il quale ha chiuso con una dichiarazione secca: "Condanniamo duramente le dichiarazioni di Ahmadinejad di negazione dell'Olocausto". Non sapevo che i manifestanti iraniani fossero ebrei.&lt;br /&gt;Il presidente giapponese Aso ha detto "Non sapevo che il terremoto potesse provocare danni simili. Mi sembra di essere tornato nell'ottocento". Mentre i black block, arrivati all'Aquila si sono chiesti stupiti: "Chi è già passato di qui?"&lt;br /&gt;Insomma, mentre i tg non fanno altro che seguire questa pagliacciata trasformando ogni gesto normale (Obama che si abbassa scherzosamente vicino alla presidente della provincia, le sue maniche di camicia ecc.) a cui non siamo più abituati grazie ai mondi finti televisivi, il miracolo è capitato all'ombra delle telecamere: una città si è trasformata in uno zoo e gli abitanti fra le loro case distrutte sono gli animali a cui lanciamo le mollicche di pane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-8023440709121971754?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/8023440709121971754/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/g8-lorgia-del-potere.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8023440709121971754'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8023440709121971754'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/g8-lorgia-del-potere.html' title='G8 - L&apos;orgia del potere'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5827381556920532129</id><published>2009-07-04T17:40:00.000+02:00</published><updated>2009-07-04T17:51:58.316+02:00</updated><title type='text'>Tutta la vita davanti</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Nel film, più un documentario a dir la verità, si celebra il Paese più democratico del mondo, l'Italia, diventato il paese anche più filantropo. Infatti, dopo l'entrata in vigore del democraticissimo ddl sulla sicurezza, il paese più demo-filantropico ha avuto un boom delle adozioni. Qui, per adottare un bambino povero e fare così un atto di cristiana misericordia, è sufficiente scovare una madre irregolare, spedirla giù al proprio paese e prendersi il suo bambino, che senza una madre può essere facilmente adottato da una coppia che dimostri di essere italiana (meglio se veneto-lombarda) da almeno 18 generazioni ininterrottamente.&lt;br /&gt;Il bambino potrà quindi imparare ad essere un italiano in tutto e per tutto, e dimenticare quelle sue insulse radici tribal-nomadi. Potrà ricevere una buona educazione, un'equa istruzione, la possibilità di fare carriera e andare a votare come tutti gli italiani.&lt;br /&gt;E convincersi sempre di più che l'unico modo di non vedere più la classe politica odierna è quello di pregare che Dio li accolga presto tutti in paradiso. Sempre che anche a Lui non diano fastidio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5827381556920532129?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5827381556920532129/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/tutta-la-vita-davanti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5827381556920532129'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5827381556920532129'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/tutta-la-vita-davanti.html' title='Tutta la vita davanti'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5184943361187139260</id><published>2009-07-04T17:15:00.000+02:00</published><updated>2009-07-04T17:31:24.462+02:00</updated><title type='text'>Siamo uomini o caporali?</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://www3.lastampa.it/torino/sezioni/cronaca/articolo/lstp/15901/&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Il simbolo del prestigio nazionale di un paese diventa la caserma. In questo film si vogliono mostrare alcune scene tra le più celebri che conferiscono a questo istituto le caratteristiche di un paese.&lt;br /&gt;Nel primo episodio vediamo il presidente del consiglio organizzare un prestigioso G8 nelle caserme de L'Aquila. Città in cui pochi giorni prima della reunion si avvertono ancora forti scosse sismiche. Ma non si tratta di terremoto. Bensì delle gambe del presidente: la caserma in questione è quella di Coppito, sede della Finanza.&lt;br /&gt;Secondo episodio: la città della mole si rende più comprensiva nei confronti degli stranieri. "Noi abbiamo capito che voi non siete solo immigranti, ma anche emigranti. Per farvi sentire anche emigranti abbiamo deciso di spostarvi in massa tutti alla caserma di Via Asti". La caserma di Via Asti altro non è che un fascistissimo istituto dove vennero massacarti antifascisti ed ebrei durante il ventennio. I somali non vedono l'ora di spostarsi nella loro nuova casa, concessa gentilmente dal comune. A chi critica questa scelta, che può parere uno spiacevole e assurdo paradosso, Borghezio risponde: "Il nostro delegato che ha preso la decisione non conosceva bene la città. Vi chiedo scusa. Ci fossero stati dei forni crematori li avremmo mandati tutti lì direttamente".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5184943361187139260?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5184943361187139260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/siamo-uomini-o-caporali.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5184943361187139260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5184943361187139260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/siamo-uomini-o-caporali.html' title='Siamo uomini o caporali?'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4188517552293926046</id><published>2009-07-02T17:54:00.000+02:00</published><updated>2009-07-02T18:24:30.516+02:00</updated><title type='text'>Tutti gli uomini del presidente</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama&lt;/span&gt;. In un paese lontano si insedia un nuovo presidente. Italiano, imprenditore, padrone delle tv nazionali. Tutto fa pensare che si stia parlando dell'Italia ma invece egli è il presidente di Panama. Ma sono tante le cose in comune. E' un abile commerciante, miliardario, di centrodestra, abile ampliatore di ciò che è stretto (lui il Canale, quello italiano... lasciamo perdere!).&lt;br /&gt;Un film biografico, insomma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Intervista al soggetto protagonista: &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;D. Signor Presidente, cosa ne pensa di questo accostamento con il premier italiano?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Beh, devo dire che sono lusingato. Per me è un piacere essere paragonato, ed avere effettivamente dei tratti in comune con il vostro presidente. Mi piacerebbe essere così simpatico ed essere seguito e riverito come una star. Secondo me il lodo e il cambio di dirigenza della tv pubblica sono stati dei colpi audaci. Incredibile! Che uomo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;D. Sì, sì, si calmi ora. Ma invece degli scandali sessuali? Cosa ne pensa? Lei è felice di essere paragonato ad un uomo simile? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Che male c'è? Ricordiamo che lui ha più di 70 anni...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;D. Infatti è stato scoperto il suo segreto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Ah, sì? E qual'è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;R. E' la pillola argentea. Per evitare l'eiaculazione precoce. E' uscita oggi in farmacia per sua gentile concessione. Prima ha voluto testarla. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;D. Aaah, ecco. Così si spiega tutto. E come la si prende?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;R. Ma niente... Basta assumerla 3 ore prima del rapporto. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;D. Ah, tutto coincide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;D. Perché dice così?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Eh, perché diceva di dormire 3 ore a notte. Perciò io immagino che prima la prendesse, si addormentasse e poi si svegliasse nel pieno della notte pronto per far partire la locomotiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;D. Eggià&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;R. Solo una cosa non riesco ad emulare del vostro presidente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;D. Sarebbe? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Come lo fa lui il cane, non lo fa nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;D. Non capisco. Cosa intende? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;R. Il cane, sì. Cioè, lui è perennemente eccitato, gli basta sentire quell'odore e sta sempre in mezzo a qualche festa a sfogarsi. E i suoi padroni intorno gli sono così affezionati che dicono "è un cagnolino: lasciamo che si sfoghi!". Poi piscia sulla giustizia e a quelli che cercano di salvarla dal suo getto, il giudice Mazzola dice "ma no, lascialo fare: tanto siamo amici!". E poi defeca sulla politica internazionale, sull'europa e sul mondo, e passa Frattini con la paletta a raccogliere tutto. E come se non bastasse, alla fine fa gli occhi dolci, scodinzola e si proclama il miglior amico dell'uomo. Come si fa a non voler bene ad un cagnolino così tenero?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;R. Ha ragione. E' solo un cane. Ed io ho anche in mente di quale razza sia.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4188517552293926046?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4188517552293926046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/tutti-gli-uomini-del-presidente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4188517552293926046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4188517552293926046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/07/tutti-gli-uomini-del-presidente.html' title='Tutti gli uomini del presidente'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-2629599219148654117</id><published>2009-06-30T12:17:00.000+02:00</published><updated>2009-06-30T12:25:35.554+02:00</updated><title type='text'>Una breve stagionatura</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/5&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Un governo tecnico di transizione durerebbe come lo yogurt" ha detto il ministro dell'economia. "Meglio un governo come il formaggio: messo lì a stagionare, più diventa ammuffito più è buono. Certo, per chi può permetterselo".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-2629599219148654117?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/2629599219148654117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/una-breve-stagionatura.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2629599219148654117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/2629599219148654117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/una-breve-stagionatura.html' title='Una breve stagionatura'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-774165359505325659</id><published>2009-06-28T13:01:00.000+02:00</published><updated>2009-06-28T14:55:11.640+02:00</updated><title type='text'>Una signora chiamata presidente</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo453573.shtml&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Ennesima sconfitta a suon di referendum per Gesù Cristo Nostro Signore che, dopo aver perso lo scontro con lo sfidante Barabba, alla nuova richiesta "Volete Gesù o la Madonna?" si è visto rispondere dall'abbondante quorum "La Madonna".&lt;br /&gt;Quest'ultima, osannata dal popolo, è salita sul Getsemani per ringraziare i suoi sostenitori e ha promesso che si sarebbe impegnata di più rispetto al suo predecessore. "Solo non chiedetemi di fare miracoli" è stata la battuta finale con la quale la vincitrice ha concluso il discorso.&lt;br /&gt;Merito di questa vittoria sono state sicuramente le sue comparse davanti a pubblici gremiti; il punto di forza del suo programma rimane la gravidanza indipendente.&lt;br /&gt;Alla cerimonia presente anche l'ex-sindaco il quale ha detto "Io me ne lavo le mani"&lt;br /&gt;Amen.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Seguire questo film è stato un Calvario" (Andrea Famà, critico cinematografico)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-774165359505325659?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/774165359505325659/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/una-signora-chiamata-presidente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/774165359505325659'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/774165359505325659'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/una-signora-chiamata-presidente.html' title='Una signora chiamata presidente'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-230707507787802009</id><published>2009-06-26T10:36:00.000+02:00</published><updated>2009-06-26T12:27:54.804+02:00</updated><title type='text'>Diritto d'amplesso</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/4&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' stato proposto in Italia il diritto di stuprare selvaggiamente la figura della donna e tale discussione ha riscosso largo consenso fra gli italiani. Pare infatti che l'uomo avrà presto diritto a chiedere "rapporti sessuali plurimi" anche quando la donna non ne ha assolutamente voglia. Il decreto, approvato dalla maggioranza all'unanimità, è stato dichiarato necessario per un paese di celudiristi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-230707507787802009?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/230707507787802009/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/diritto-damplesso.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/230707507787802009'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/230707507787802009'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/diritto-damplesso.html' title='Diritto d&apos;amplesso'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6301906637549101834</id><published>2009-06-24T01:20:00.000+02:00</published><updated>2009-06-24T01:38:00.457+02:00</updated><title type='text'>Una scomoda verità</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/23/feste-arrivano-altri-nastri-bufera-sui-silenzi.html&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Processo ad Augusto Minzolini, direttore di un noto telegiornale nazionale, denunciato per aver omesso verità scomode sul premier in carica.&lt;br /&gt;"Lei, signor Minzolini è condannato dalla censura per aver omesso importanti verità di pubblico interesse circa il nostro presidente del consiglio. Il suo servizio è pubblico e dovrebbe essere quello di informare il pubblico sugli sviluppi delle vicende. Lei dovrebbe dire che è Egli è un porco, matusalemme, puttaniere, cocainomane, depravato, immorale, plurigiudicato, costruttore abusivo, corruttore, arrivista, arrogante, spesso fuori posto, allontanante, pregiudicato, asfissiante, monopolista, imprenditore spregiudicato, cantante, basso, grasso e calvo, nonché nemino della libertà. Lei invece, in sostanza, omette tutti questi particolari. Cosa ha da dire in sua discolpa?"&lt;br /&gt;"Mah, signor giudice. Sulla mia rete vige la fascia protetta... Se dovessi dire tutta la verità, nient'altro che la verità, il tiggì dovrebbe andare in versione ridotta e dopo le 22.30. Si ricorda cosa è prevista dalla carta di trento per la tutela dei minori? Eh? Come la mettiamo per i minori? Già sorbiscono tette e culi a volontà, le ragazze mi diventano bulimiche e mi sognano di fare le europarlamentari, almeno i ragazzini, li vogliamo tutelare sì o no? E sennò sembra che il mondo politico sia feste e droga e sesso. E io non ci sto. La mia è una scelta ponderata, signor giudice."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo un attimo di pausa, senza bisogno di una pausa per la seduta congiunta, il giudice si esprime.&lt;br /&gt;"Lei, Minzolini, ha perfettamente ragione. La tutela dei minori prima di tutto. Non si potrebbe dare in onda un tiggì che riporti la verità assoluta. Perché in Italia la verità fa schifo. Chissà che la sua strategia non abbia dei risvolti positivi in futuro... Perciò io non la dichiaro colpevole, anzi, la consiglierò come prossimo alla carica di senatore. Così si è deciso, l'udienza è tolta".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Un altro caso risolto per la nostra amata politica italiana. Viva Minzolini. Viva i tiggì d'informazione. (Il Messaggero)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6301906637549101834?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6301906637549101834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/httpricerca.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6301906637549101834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6301906637549101834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/httpricerca.html' title='Una scomoda verità'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4084993386894617238</id><published>2009-06-23T00:03:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T00:09:59.679+02:00</updated><title type='text'>AI - Intelligenza artificiale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/3&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma a chi ci si rivolge quando si parla di "intelligenza artificiale"? Alle macchine o all'uomo?&lt;br /&gt;I droni sono aerei senza pilota parcheggiati in Italia, pronti a prendere il volo per qualsiasi evenienza mediterranea.&lt;br /&gt;Finalmente. Ci voleva. Un po' di sicurezza dall'alto.&lt;br /&gt;Così potremo dire basta alle responsabilità umane. Basta con lo spreco di denaro per processi senza capo né coda a costruttori, piloti, capitani eccetera eccetera.&lt;br /&gt;Quando il drono sbaglierà si potrà rispondere alle accuse: "E' una macchina, che volete farci? Deve ancora crescere..."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4084993386894617238?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4084993386894617238/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/ai-intelligenza-artificiale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4084993386894617238'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4084993386894617238'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/ai-intelligenza-artificiale.html' title='AI - Intelligenza artificiale'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1287454520538612520</id><published>2009-06-18T20:40:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T00:12:50.788+02:00</updated><title type='text'>Il fantasma della libertà</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/2&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sembra tornare in Italia l'aria libertina picconata nel '58 da Lina Merlin. Sono stati riaperti infatti i postriboli allora tanto discussi, le cosidette 'case chiuse'. La prima riapertura è stata annunciata a Palazzo Grazioli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1287454520538612520?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1287454520538612520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-fantasma-della-liberta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1287454520538612520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1287454520538612520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-fantasma-della-liberta.html' title='Il fantasma della libertà'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-9075562118300836231</id><published>2009-06-18T20:31:00.000+02:00</published><updated>2009-06-23T00:18:26.397+02:00</updated><title type='text'>Concorrenza sleale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Pensieri del regista/1. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In seguito alla decisione di Silvio B. di accettare la detenzione su suolo nazionale dei tre guantanamensi, la Lega si è lamentata e Frattini si è augurato: "Sì, ma in gabbia".&lt;br /&gt;D'altronde sono comportamenti comprensibili. Loro sanno come vengono trattati i prigionieri pericolosi in Italia: l'unica concorrenza che non si riesce a controllare è quella politica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-9075562118300836231?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/9075562118300836231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/concorrenza-sleale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9075562118300836231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9075562118300836231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/concorrenza-sleale.html' title='Concorrenza sleale'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4194966174967525653</id><published>2009-06-18T16:17:00.000+02:00</published><updated>2009-09-14T11:29:20.677+02:00</updated><title type='text'>Il buio oltre la siepe</title><content type='html'>&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Sempre caro mi fu quest'ermo colle,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;e questa siepe, che da tanta parte&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;de l'ultimo orizzonte il guardo esclude.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Ma sedendo e mirando, interminati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;spazi di là da quella, e sovrumani&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;silenzi, e profondissima quiete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;io nel pensier mi fingo; ove per poco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;il cor non si spaura. E come il vento&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;odo stormir tra queste piante, io quello&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;infinito silenzio a questa voce&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;vo comparando: e mi sovvien l'eterno,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;e le morte stagioni, e la presente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;e viva, e il suon di lei. Così tra questa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;immensità s'annega il pensier mio:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;e il naufragar m'è dolce in questo mare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Un poeta scrive un'ode dedicata alla propria angoscia davanti all'odiernità, alla propria tendenza immaginifica di fronte all'infinito. Lo scrittore in questione immagina di essere seduto in faccia ad una siepe aldilà della quale non sa spiegarsi cosa ci sia. Essa nasconde un qualcosa d'indefinibile, verso il quale però sente di essere attratto. Aldiqua lo scrittore sa che cosa c'è. C'è la vita, con le sue gioie ed illusioni, le sconfitte e le speranze, il proprio destino composto da una moltitudine di sfaccettature. Ma aldilà della siepe cosa c'è? Forse una sovrastruttura capace di incastrare i molteplici destini, una forza sovraumana che aldisopra di tutto manovra le vite degli esseri umani, lo spirito della convivenza fra uomini, i discorsi e i fatti, una mente suprema e ancenstrale, un sensibilità innata dell'uomo a unirsi e collaborare... "Non è forse questa" si interroga il poeta "la politica?". Sì: aldilà della siepe v'è la politica. Realizzato ciò il poeta, italiano, viene colto da un eterno sconforto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4194966174967525653?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4194966174967525653/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-buio-oltre-la-siepe.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4194966174967525653'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4194966174967525653'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-buio-oltre-la-siepe.html' title='Il buio oltre la siepe'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1121946547804890718</id><published>2009-06-15T18:55:00.000+02:00</published><updated>2009-06-16T16:10:29.852+02:00</updated><title type='text'>Apocalypse Now</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/15/sequestri-combustibile-radioattivo-oggi-le-analisi-sul.html&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; In un terra di mare e montagna viene raccontato in questo film il fallimento di un occulto piano preparato da una classe politica apparentemente idiota ma invece scaltra come gli animali del bosco.&lt;br /&gt;Benché sia giugno, in montagna continua a far freddo e un montanaro vuota un sacco di pellets nella propria stufa. Dapprima tutto appare normale, ma dopo qualche minuto il signore vede il fuoco della stufa farsi sempre più verde e ad accusare un forte raffreddore. Chiamati i vigili del fuoco, si scopre che i pellets sono radioattivi. Un ispettore viene incaricato di indagare sul caso: subito si reca sul luogo di produzione per scoprire che l'azienda produttrice si trova nelle vicinanze di una centrale nucleare. All'ispettore la storia non quadra: perché nelle vicinanze di una centrale nucleare, i prodotti risultano radioattivi? C'è qualcosa che non va. Le indagini hanno inizio.&lt;br /&gt;I giorni passano tra documenti occulti e sopralluoghi e l'ispettore si trova sempre più vicino alla verità. Quando, dopo essersi introdotto in una Villa si ritrova in mezzo ad una festa privata. Qui arriva a conoscere la mente che tutto ha organizzato, il premier Kurtz.&lt;br /&gt;Stupendo il dialogo sul finale:&lt;br /&gt;"Cosa aveva intenzione di fare, signor presidente?"&lt;br /&gt;"Voi non volevate le centrali nucleari? In questo modo, dopo che vi sarete abituati per vie indirette, sarete voi a chiedermelo, razza di comunisti".&lt;br /&gt;"Ma così sarà l'apocalisse! Non capisce che lo sta distruggendo questo paese?"&lt;br /&gt;"Lei è un assassino?"&lt;br /&gt;"Come? No, sono un giornalista"&lt;br /&gt;"Nè uno nè l'altro. Lei è un garzone di bottega che è stato mandato dal droghiere a incassare i debiti sospesi".&lt;br /&gt;"Come scusi? Lei deve rispondere di un reato, ha capito?"&lt;br /&gt;"... è il voler giudicare che ci sconfigge"&lt;br /&gt;L'ispettore, incredulo e impaurito, cerca di scappare dal pazzo ma viene catturato e rinchiuso nelle segrete con l'accusa di intercettazione indebita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1121946547804890718?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1121946547804890718/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/apocalypse-now.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1121946547804890718'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1121946547804890718'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/apocalypse-now.html' title='Apocalypse Now'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5479528089093873042</id><published>2009-06-13T01:26:00.001+02:00</published><updated>2009-06-15T10:07:32.236+02:00</updated><title type='text'>Il Signore degli Anelli</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Non avrei nulla in contrario se l'amico Silvio si presentasse per diventare il presidente del governo libico. Il popolo ne trarrebbe vantaggio"&lt;/span&gt;. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Gheddafi, alla sua visita in Italia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama. &lt;/span&gt;Un signore di un stato libero africano si reca in visita ad uno stato altrettanto libero poco più in là, dopo essersi accorto che tanti suoi compaesani avevano scelto questo luogo poco lontano come posto di villeggiatura. Una volta arrivato, una calorosa accoglienza lo applaude felicemente. Gli permettono di mantenere la sua cultura, facendogli installare una modica tenda da beduino in un accampamento di fortuna, situato in un parco della città, Villa Borghese. "Come sono curati qui i parchi" pensa il signore fra sè e sè. In cambio di così tanta ospitalità, il signore stipula un contratto con il suo omonimo dello stato vicino, in cui chiede la restituzione dei propri compaesani. "Ma qui possono rimanere in vacanza quanto vogliono" è la risposta del premier ospitante. "sì, ma io preferisco che lavorino a casa loro. Sa, per non dare fastidio. Voi siete così ospitali e gentili." risponde il signore. "Ma suvvia, venga in parlamento che ne parliamo con gli amici, davanti ad un caffè e una brioche. Non si preoccupi per i suoi lavoratori-cittadini. Incaricherò un mio carissimo amico dell'Interno. Lui sì che ci sa fare con gli ospiti". "No, ma non vorrei disturbare il vostro lavoro" "Ma si figuri. Lui non sta facendo nulla. Il Parlamento è un salotto come un altro. Stiamo discutendo una cosuccia sulle intercettazioni, ma è cosa fatta. Venga, venga!". E così inizia il suo pellegrinaggio in questa nuova terra ricca di sole e coste libere che tanto assomiglia alla sua terra.&lt;br /&gt;Alla fine della giornata, il signore decide di regalare il proprio anello, forgiato dai padri del deserto, all'amico premier. "Con questo anello" gli dice "puoi comportarti come mi comporto io nel mio paese. E' un grande dono: è l'anello del potere! Non avrei nulla in contrario se tu, amico Silvio, ti presentassi per diventare il presidente del mio governo con questo anello. Il popolo ne trarrebbe vantaggio".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giusto. Sicuramente il popolo ospitante. Almeno ce lo levi dai c......i! (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Commento di uno spettatore)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5479528089093873042?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5479528089093873042/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-signore-degli-anelli.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5479528089093873042'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5479528089093873042'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-signore-degli-anelli.html' title='Il Signore degli Anelli'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1244112066764486082</id><published>2009-06-12T18:54:00.000+02:00</published><updated>2009-06-12T19:27:43.193+02:00</updated><title type='text'>Il sospetto</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Giallo a Montecitorio. In seguito alla delibera sul ddl intercettazioni, la sinistra si ritrova alle prese con 21 traditori che, grazie al voto segreto, hanno votato per il lasciapassare della probabile legge. Dopo il monito di Napolitano sul maxischermo, il quale afferma che farà il suo dovere di apporre la firma, lavoro al quale si sta preparando facendo esercizi per i polsi, dopo il monito si diceva l'unico obiettivo diventa scoprire i colpevoli.&lt;br /&gt;Frammento di dialogo nella testa di Franceschini: "Chi sarà stato? Chi osa distruggere l'unità della coalizione, chi osa interrompere il feto che piano piano stava nascendo nella pancia del Pd? Forse quel centrista là... Guardalo, guardalo come scappa. Oppure quel ex-diessino? Io lo dicevo che non doveva entrare con noi. E che dire invece di quel margheritino? O è un udiccino? Non riesco più a riconoscerli. Ma come fare per incastrarli? Sbarrare le porte e torturare gli indiziati fino a farli confessare? "No, ci darebbero dei comunisti. E noi da loro dobbiamo stare ben lontani. Lasciamoli, lasciamoli andare, non importa. Tanto una volta fuori di qui, vi rintracceremo. L'importante è ci mettiate meno di 60 giorni per farvi scoprire".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1244112066764486082?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1244112066764486082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-sospetto.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1244112066764486082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1244112066764486082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/il-sospetto.html' title='Il sospetto'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-8348652379668401186</id><published>2009-06-10T21:36:00.000+02:00</published><updated>2009-06-10T21:58:21.075+02:00</updated><title type='text'>L'invasione degli ultracorpi</title><content type='html'>&lt;p&gt;&lt;em&gt;In seguito agli esiti delle elezioni.&lt;/em&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Trama.&lt;/strong&gt; In una piccola nazione affacciata sul Mediterraneo, si verificano strani episodi. Alcuni abitanti sembrano affetti da una forma d'isterismo che impedisce loro di riconoscere i propri connazionali. Il dottor Miles, che ha occasione di esaminare, dal punto di vista medico, alcuni casi, non riesce a spiegare la causa del fenomeno, finché l'esame di un cadavere desta in lui allarme. Il cadavere è infatti quello di un giovane conoscente del dottore. Il cadavere riporta segni di una inspiegabile modifica: da giovane di colore muscoloso è diventato un bianco flaccido e vecchio. La spiegazione, per quanto assurda, è che una forza ultracosmica sta invadendo la piccola città. Dotata di straordinario potere, benché di orribili fattezze, si impossessa dei singoli per poi sostituirli in tutto e per tutto, psicologicamente dopo averne alienata la mente, fisicamente modificandone le sembianze. La fondatezza dell'ipotesi è provata dalla scoperta di strani enormi semi di colore verde, che sembrano avere comune origine nel capoluogo di Bergamo alta, e dai quali sbocciano e prendono forma questi pseudocorpi umani, tutti caratterizzati da un fazzoletto verde appollaiato nel taschino della camicia. Il dott. Miles, in preda al terrore che gli incute l'orribile scoperta, cerca di mettersi in contatto con le autorità delle nazioni più vicine per dare l'allarme: ma è un'impresa disperata, giacché egli scopre che in quei paesi sono già arrivati altri invasori, sebbene di colore diverso. E' troppo tardi, quindi. L'intero continente è minacciato da forze estreme che inculcano odio e violenza nella mente degli uomini.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-8348652379668401186?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/8348652379668401186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/linvasione-degli-ultracorpi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8348652379668401186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/8348652379668401186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/linvasione-degli-ultracorpi.html' title='L&apos;invasione degli ultracorpi'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1308174770689526813</id><published>2009-06-09T00:17:00.000+02:00</published><updated>2009-06-10T12:44:47.764+02:00</updated><title type='text'>La grande promessa</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; L'Italia, dopo le recenti votazioni, trova in Umberto Bossi il suo leader. "Da domani non cambia niente" dice il giovanotto aspettando il suon della definitiva vittoria. Le sue parole scuotono la terra, il cielo si squarcia, agli anziani in Parlamento viene subito in mente il parallelismo con la morte di Gesù Cristo in croce. A cui loro hanno direttamente assisitito, tra l'altro. Perché questa, dopo cinquant'anni di governo, è l'unica verità, la prima vera promessa mantenuta. "Da domani non cambia niente" è il motto che tutta la gente comincia a mormorare a labbra strette via via sempre più larghe. Un urlo di piazza, che viaggia tra le vie, le piazze e i navigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Critica:&lt;/span&gt; "La destra continuerà a comandare, facendosi via via più xenofoba e fascista, rispecchiando un'idea internazionale di stile di vita improntata al consumo sfrenato. I calciatori italiani di colore continueranno ad essere vittime di insulti e abusi e tutti quelli meno famosi continueranno ad essere trattati come mosche. Le leggi saranno modificate secondo le esigenze dei più comodi e così anche la giustizia sempre più legata come una cane dalla catena del governo. Le 18enni che ottengono una spintarella diventeranno papabili candidate alla guida del governo europeo e più famose di certe politiche degli anni '70 e premi nobel. Il nucleare continuerà ad essere l'energia favorita per rispettare le comodità di abitudini calcificate. La tv diventerà sempre di più il palco per culi perfetti, imeni rifatti e facce da politico. Rifatte anche quelle. E si pagherà sempre di più per goderne. Le tasse saranno sempre meno per i ricchi e i ragazzi terremotati, oltre a eterni weekend di campeggio, andranno in minicrociera tra mari di rifiuti gettati in mare dalla camorra per ordine dello stato. La stampa si farà attaccare come un grissino che affonda nel burro e la gente pagherà i voli di stato agli amici degli amici.&lt;br /&gt;Sì, è la verità. Non cambierà proprio nulla. Nemmeno per questa turnata di elezioni. Una promessa è stata mantenuta. E per questo dobbiamo essere contenti, perché di questi tempi è una cosa della quale pochi paesi si possono permettere."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1308174770689526813?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1308174770689526813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/la-grande-promessa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1308174770689526813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1308174770689526813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/la-grande-promessa.html' title='La grande promessa'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-3570899610423056748</id><published>2009-06-06T02:42:00.000+02:00</published><updated>2009-06-06T19:03:14.078+02:00</updated><title type='text'>Out of Africa</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/05/berlusconi-milano-come-africa-la-curia.html&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Un mattino d'estate il Cavaliere del lavoro si sveglia fra le coperte di raso nero del suo letto a baldacchino. Come ogni mattinata scende in campo per trascorrere tranquillamente la giornata e godersi il meritatissimo riposo, tra piscina e cocktail, ombrelloni ed escursioni, battute di caccia con i bracconieri, visite alle alte cariche di stato, a visionare savane incontaminate dai termovalorizzatori, fra strade da asfaltare e bambini poveri.&lt;br /&gt;Ma ecco avverarsi un terribile fatto. Infatti il Cavaliere si accorge di essere attorniato solo da gente di colore, da negri, da diversi, insomma. Il disorientamento è enorme. "Ma insomma, dopo tutto il lavoro fatto per migliorare il mio paese, dove sta la mia gente? Qui nessuno mi ringrazia, nessuno mi saluta, nessuno che stende tappeti al mio passaggio. Nemmeno uno che mi tiri un cavalletto c'è qui" si confessa il Cavaliere.&lt;br /&gt;I giorni passano inesorabili verso una realtà che lascia poco spazio all'immaginazione. Da un giorno all'altro la gente sembra essere diventata tutta di colore nero e nessuno che riesca a riconoscere nel Cavaliere quella magnifica persona che tanto ha dimostrato di essere.&lt;br /&gt;Il caso vuole che in quel frattempo si decidi per la nomina del capo di stato. E' il momento di fare qualcosa e il Cavaliere si dà subito da fare. Primo, si compra una televisione (non l'apparecchio) e attraverso questa fa campagna elettorale. Sembra un gioco da ragazzi. Come pensava, la gente diventando nera è diventata allo stesso tempo anche più vulnerabile. Più scema, diciamolo. Quindi sembra fatta. Ma insicuro ancora della sua inedita posizione decide di brogliare lo spoglio delle schede promettendo a tutti una minicrociera nel mediterraneo. Gli umanoidi si fanno abbindolare.&lt;br /&gt;Diventato la più alta carica dello stato, come secondo passo riforma l'ordine giudiziario e nomina se stesso U.G.G.I.O.S.O (Unico Giudice Garante Impunito Social-Operaio), una nuova carica da lui stesso introdotta. Per assicurarsi l'appoggio dei giudici suoi colleghi dona a loro svariate migliaia di euro, che assicura loro essere dei piccoli ricompensi, dei semplici regali. Dopodiché, attraverso una massiccia pubblicità della quale è un attento conoscitore, pubblicizza prodotti sbiancanti per la pelle che decide di manifestare al pubblico direttamente sul suo viso. Le ragazze del paese sembrano impazzite. Tutte vogliono diventare bianche come le veline viste in tv.  La trovata colpisce nel segno e la popolazione, sempre più felice del nuovo capo di stato, incomincia a diventare più bianca del latte.&lt;br /&gt;I mesi passano, e le cose per il Cavaliere vanno sempre meglio. Ma un giorno bussa alla sua porta una ragazza dal viso angelico, candida come la panna.&lt;br /&gt;"Ma dove eri finito? Sono mesi che ti stiamo cercando!"&lt;br /&gt;"Scusi ma, mi consenta di chiederle: lei chi è?"&lt;br /&gt;"Ma come chi sono? Sapevo che non dovevo mandarti qui a cercare una discarica per Napoli. Sono la tua terza moglie! Ricordi, Silvio? E qui siamo venuti per il viaggio di nozze! Ma come sei pallido... Mi sa che sei malato. Su dai, torniamo in Italia che là la sinistra chiede di te. E soprattutto di me. Andiamo".&lt;br /&gt;Il finale si chiude con un Cavaliere ancora perlpesso, che non vuole lasciare la sua nuova conquista, mentre fa ritorno su un volo di linea totalmente sovvenzionato dagli spettatori in sala.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-3570899610423056748?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/3570899610423056748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/out-of-africa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3570899610423056748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3570899610423056748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/out-of-africa.html' title='Out of Africa'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5895655806654769433</id><published>2009-06-04T20:22:00.000+02:00</published><updated>2009-06-05T01:10:33.643+02:00</updated><title type='text'>Sesso, bugie e videotape</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/03/londra-scandalo-dei-film-porno-si-dimette.html&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Una ministra inglese, essendo inglese appunto, non riesce a soddisfare le esigenti fantasie sessuali del marito. Un giorno decide di affittare un film pornografico da blockbuster ma invece di pagare con la carta di credito, acquista l'oggetto con la scheda del partito. Il giorno dopo lo scandalo è su tutti i giornali. La stampa non le lascia il tempo di replicare alle accuse di aver usato soldi pubblici a scopi personali, e alla fine decide di dimettersi.&lt;br /&gt;Una volta in pensione decide di visitare quei posti ancora inesplorati che durante la vita di ministra non ha potuto visitare. Parte alla volta della Serdegna, atterrando ad Olbia in un pomeriggio afoso e soleggiato. "Ah, Italy!" esclama appena scesa dall'aereo. "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(traduzione dall'inglese)&lt;/span&gt; Sei proprio come ti presentavano su Italia1. Dirò al nostro garante delle telecomunicazioni di prendere a modello questo tg." pensa fra sè e sè.  Poi vede davanti a sè uno stuolo di manigoldi lasciare un aereo presidenziale. "Strange!" pensa ancora la ministra, la quale si avvicina e riconosce nell'apripista un gentiluomo basso, in forma, con una ridicola bandana in testa. "I've already seen him, but I don't know where" dice a bassa voce in un inglese impeccabile.&lt;br /&gt;L'uomo basso, come se avesse sentito telepaticamente, si gira verso la ministra ed urla "Bella sgnacchera! Mi consenta di farle un complimento. Scenderebbe in campo con me?". Si avvicina a lei con incedere elegante e continua la sua arte della favella. "Ok! Now I know who you are! Silvio!" si sveglia finalmente la ministra.&lt;br /&gt;"Signora? Sta male? Ma come parla?" Appena un suo consigliere gli fa notare che di inglese  trattasi, niente popò di meno che la lingua internazionale, il riconosciuto Silvio inizia a conversare in inglese istituzionale, ricordandosi che prima di tutto lui è un uomo di stato.&lt;br /&gt;La ministra, disperata, racconta a Silvio le tremende vicissitudini accadutele in patria. Silvio, sull'orlo delle lacrime e dello stupore, le risponde:&lt;br /&gt;"In verità, in verità io ti dico, cara Jacqui, che tu per prima hai sbagliato. Anch'io prima ero come te. Poi ho capito che gli impegni vanno presi di persona. Ho detto che avrei migliorato la mia prestazione sessuale. E così è stato. Prima dormivo tre ore per notte. E le altre tre trombavo tristemente con la stessa persona. Poi non ce l'ho più fatta a resistere. Io e il mio amico Emilio ci siamo messi a caccia di gnocca: lui passava le foto a me ed io combinavo le cose. Poi mi sono innamorato. Ma questo la nazione non lo capisce. Non pensano che anche il loro premier può avere un cuore? No, maledetti comunisti. Il cuore è rosso e batte a sinistra. Io tenterò di renderlo nero e spostarlo a destra. Ma non distraiamoci. Il problema di cui parliamo è il suo e a me non piace raccontare di me in giro. Tornando al discorso, io non le ho fatto vedere nessuna cassetta a questa ragazza. Suvvia, non pensi che io sia contro la pornografia. Anzi, nella mia rete televisiva sto cercando di renderla necessaria. Sulla cassetta, d'altronde c'era scritto 'Vietato ai minori di 18 anni'. E poi dicono che non rispetto le leggi! Ma io ho capito che lei era già una persona adulta, perdio. E per questo sto tentando di abbassare la maggiore età a 12 anni. Anche perché c'è l'amica del mio dentista che non ha voglia di studiare e vuole buttarsi in politica. Intanto le ho detto di indossare vestiti scollati a L'albero azzurro o un programma del genere di cui non ricordo il nome. Lo consigli ai suoi colleghi. E mi raccomando: acqua in bocca! Ma adesso la saluto perché i miei amici mi stanno aspettando".&lt;br /&gt;La ministra rimane allibita da tale dicorso. Stupenda l'immagine finale in cui la si vede di spalle con una macchia a forma di mano sulle natiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5895655806654769433?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5895655806654769433/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/sesso-bugie-e-videotape.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5895655806654769433'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5895655806654769433'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/sesso-bugie-e-videotape.html' title='Sesso, bugie e videotape'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1788906942855597974</id><published>2009-06-02T11:44:00.000+02:00</published><updated>2009-06-02T11:57:51.246+02:00</updated><title type='text'>The Bodyguard - La guardia del corpo</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/06/01/la-sorpresa-del-bodyguard-della-lario-un.html&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama&lt;/span&gt;. &lt;span class="fontwhite"&gt;Orlandi, un ex agente della Villa Belvedere che si è dedicato alla più redditizia professione di guardia personale, viene contattato da Silvio B., manager della bella rockstar e attrice mulatta Veronica Lario, per vigilare sull' incolumità della donna che riceve lettere minatorie da uno sconosciuto. Dapprima riluttante, Orlandi si fa convincere, e cerca di rendere efficienti i sistemi di sicurezza assai precari che proteggono la principesca villa e l'incolumità di Veronica e del figlio PierSilvio. Ben presto cozza con il carattere arrogante della donna, del suo addetto stampa, e arriva a vie di fatto con il corpulento guardaspalle, Ghedini, dopo averla sottratta ad una pericolosa apparizione in un locale. Convinta Veronica ad una condotta più prudente, si fa convincere ad accompagnarla fuori a cena e poi a trattenersi con lei durante la notte. Dopo l'effimero incontro, Orlandi riprende, a fatica, il controllo, suscitando in Veronica, ferita nell'orgoglio, un risentimento che si concretizza a Villa Certosa, quando per vendicarsi finge, ad un party, di cedere alle profferte di Calderoli, un altro ex agente, ora collega di Orlandi. L'arrivo di una lettera nel camerino del teatro a Villa Certosa convince tutti del pericolo: Orlandi decide così di portare Veronica, e PierSilvio nello chalet di suo padre, al Nord. PierSilvio, presa di nascosto la barca, si avventura in una gita sul lago, ma Orlandi riesce a bloccarlo ed a trarlo a riva, mentre la barca esplode poco dopo. C'è evidentemente una spia nella comitiva, ed essa è la Santanché, che confessa di aver pagato un tale per minacciare ed uccidere Veronica, invidiata, simulando il gesto di un maniaco. Nella notte stessa il killer uccide per errore la Santanché e riesce a fuggire. Tornati ad Arcore per la premiazione degli Oscar Elettorali, Orlandi scopre in extremis che è Ghedini, che si finge cameraman, il killer. Salva Veronica facendole scudo e uccide il sicario. Nonostante tra i due sia nato un affetto intenso, Orlandi, invalido, deve affidare Veronica alle cure di un altro collega, e la deve lasciare. Guarito, riprende il suo lavoro di guardia del corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ottimo thriller e ottime le canzoni di un Apicella davvero in forma"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1788906942855597974?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1788906942855597974/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/bodyguard-la-guardia-del-corpo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1788906942855597974'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1788906942855597974'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/06/bodyguard-la-guardia-del-corpo.html' title='The Bodyguard - La guardia del corpo'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-6850241645729134060</id><published>2009-05-31T14:05:00.000+02:00</published><updated>2009-06-05T01:12:58.302+02:00</updated><title type='text'>Gola profonda</title><content type='html'>&lt;span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/31/feste-villa-certosa-foto-sequestrate-violata-la.html&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Maurizio è un giornalista e direttore di una rinomata rivista italiana chiamata Panorama, probabilmente per le sue ampie vedute sul mondo. Un giorno viene a sapere, attraverso i dipendenti del suo giornale, che esistono più di 700 scatti relativi ad un capodanno festeggiato a Villa Certosa che vede coinvolti il presidente del consiglio, l'omologo ceco ed una schiera di giovani ragazze, vogliose di successo, fama e soldi.&lt;br /&gt;Il film racconta il delirio di quest'uomo che da giornalista alla ricerca della notizia oggettiva, si trasforma in zerbino del presidente, suo adulatore e silente complice delle sue malefatte. Infatti, dopo aver saputo delle foto, il giornalista avvisa l'avvocato del presidente e lo mette in guardia. L'avvocato quindi cerca di incastrare il fotografo incolpandolo di violazione della privacy e tentata truffa. Suggestiva la scena finale in cui Maurizio, appresa la notizia che le foto sono andate distrutte e l'immagine del presidente è salva grazie al suo tempestivo servizio, sogghigna nella penombra di un parcheggio sotterraneo, attendendo che qualcuno gli porti i soldi da parte della ormai più alta e incontrastata nomina dello stato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Il film rispecchia in modo chiaro la realtà dei fatti. E grazie a questo si capiscono tante cose. Per esempio che il tutto è stato fatto per salvaguardare l'interesse pubblico (Avv. Ghedini, intervistato fuori dalle sale cinematografiche)"&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Il mondo è avvelenato dall'inquinamento morale. Quel fotografo va inquisito (Papa Ratzinger)"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Berlusconi je prase. I dotkl se jí prdel přemýšlel jsem měl 18 let (Berlusconi è un porco. Mi ha toccato il culo pensando che avessi meno di 18 anni) (Ex-presidente Topolanek)"  &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-6850241645729134060?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/6850241645729134060/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/gola-profonda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6850241645729134060'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/6850241645729134060'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/gola-profonda.html' title='Gola profonda'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7371491409682375636</id><published>2009-05-29T11:46:00.000+02:00</published><updated>2009-05-31T14:04:55.635+02:00</updated><title type='text'>La Misery non deve morire</title><content type='html'>In questo film un presidente della nazione incolpa la crisi economica che ha colpito l'Europa di aver messo in discussione i valori di solidarietà e accoglienza.&lt;br /&gt;Solidarietà e Accoglienza spariscono se mancano i soldi.&lt;br /&gt;Però ricordo un film più vecchio, dove contadini che possedevano poco o niente, aiutavano dei partigiani a nutrirsi o dei perseguitati a nascondersi. Me lo ricordo questo film, benchè sia molto vecchio.&lt;br /&gt;Però a quel tempo c'era la guerra, non la crisi. E' ben diverso. Ad esempio oggi c'è la social card. Ai tempi della guerra se la sognavano.&lt;br /&gt;La social card, quindi, è uno strumento creato proprio per salvaguardare questi valori che stanno decadendo. Poi se su 700mila richieste, 225mila vengono respinte perché ci sono dei richiedenti che hanno una pensione di 5000 euro, bene, questi non sono a rischio di solidarietà. Ciò deve tranquillizzarci.&lt;br /&gt;Dalla visione del film deduco che quelli della Lega guadagnano meno di 1000 euro al mese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7371491409682375636?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7371491409682375636/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/la-misery-non-deve-morire.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7371491409682375636'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7371491409682375636'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/la-misery-non-deve-morire.html' title='La Misery non deve morire'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-9054137665464102687</id><published>2009-05-27T15:02:00.000+02:00</published><updated>2009-06-05T01:13:23.221+02:00</updated><title type='text'>Faccia a faccia</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://it.peacereporter.net/articolo/15948/Swaziland,+il+primo+ministro+propone+di+marchiare+i+sieropositivi+&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riportiamo uno spezzone in anteprima del nuovo film del nostro regista:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il capo di stato dello Swaziland conferma, durante una seduta stampa, di voler marchiare a fuoco le natiche dei malati di AIDS. "In questo modo, prima di aver dei rapporti sessuali, basterà controllare le natiche del partner per evitare il contagio". Un'inviato chiede al capo africano in che modo si è arrivati a trovare un'idea tanto geniale. "In verità è merito dell'Italia. Abbiamo visto, grazie alla televisione, che è pratica italiana marchiare le natiche in faccia alla gente: per esempio le facce di tutti i membri del Pdl sono state marchiate dopo aver votato 'no' la richiesta dell'opposizione di presentare al parlamento la legge sui tagli dei seggi. Poi è stato marchiato il ministro del lavoro Sacconi dopo che ha comunicato l'intenzione di investire più risorse nella formazione ed informazione da parte delle imprese affinchè ciascun operaio abbia piena consapevolezza di ciò che è pericoloso per la sua salute sul lavoro. Persino il papa è stato marchiato dopo aver invitato i cattolici a ripudiare la pubblicità, la tentatrice del consumismo. Infine anche il premier è stato marchiato per le ultime vicissitudini che lo riguardano e dopo che ha descritto Roma come 'città dal degrado africano' a causa dei rifiuti abbandonati per le strade. Quindi tutti questi esempi ci hanno portato a dire: noi vogliamo raggiungere il livello di sincerità dell'Italia. Chi è malato, per una questione di rispetto verso gli altri, lo deve far sapere a tutta la comunità."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-9054137665464102687?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/9054137665464102687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/faccia-faccia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9054137665464102687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9054137665464102687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/faccia-faccia.html' title='Faccia a faccia'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1224058565045938344</id><published>2009-05-27T11:56:00.000+02:00</published><updated>2009-05-27T12:17:30.126+02:00</updated><title type='text'>La sottile linea rossa</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il regista ci racconta come gli è venuta l'idea per il suo ultimo film:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Ho fatto un sogno. Ho sognato di essere Giuliano Ferrara che a sua volta sognava di essere Berlusconi che rispondeva alle 10 domande di La Repubblica sul caso Noemi. E nel sogno io, che credevo di essere Ferrara che a sua volta credeva di essere Berlusconi, dicevo che non doveva importare a nessuno di che cosa facessi nella mia vita privata, perché era solo mia e non di tutti. A questo punto spuntava un giornalista nuovo il quale mi chiedeva se fare regali ad una diciasettenne dopo aver visionato il suo book come se fossi un agente di casting per farla partecipare in tv e magari poi alle europee appena dopo il tentato divorzio dalla moglie e nel frattempo avere sulle spalle un importante processo per corruzione giudiziaria, per non parlare di tutte le figure di mmerda fatte con gli altri capi di stato ai numerosi convegni di cui non si spiega il mio invito dato che si trasforma sempre in una pagliacciata, ecco, mi chiedeva il giornalista, anche questo fa parte della sua vita privata?&lt;br /&gt;Allora io-Giulianone-Silvio gonfio il petto, in questo mio sogno, e rispondo: "C'è una sottile linea che divide ciò che è pubblico da ciò che è privato, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra ciò che è morale e ciò che non lo è, tra ciò che può essere considerato un regalo e ciò che può sembrare corruzione, insomma tra ciò che faccio veramente e ciò che voi dite che io faccio. E questa linea purtoppo, in Italia, è inesorabilmente e dannatamente di colore rosso!". Dopodiché, uno schiocco di dita e un gruppetto di anziani in divisa mimetica afferrano il giornalista e lo portano via.&lt;br /&gt;Mi sveglio in un letto di sudore. Spaventato. Spaventatissimo. Che sogno! Che incubo! Devo subito controllare che io sia di nuovo nella realtà. Accendo la luce. Guardo verso il basso e riesco a vedermi la punta dei piedi. Bene. Mi tocco la testa e miei capelli sono naturali. Benissimo. Tiro un sospiro di sollievo e torno a dormire.&lt;br /&gt;Solo l'ennesimo brutto sogno. Ora sono io, solo io, nient'altro che io."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1224058565045938344?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1224058565045938344/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/la-sottile-linea-rossa.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1224058565045938344'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1224058565045938344'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/la-sottile-linea-rossa.html' title='La sottile linea rossa'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4481000669343792355</id><published>2009-05-24T15:13:00.000+02:00</published><updated>2009-05-24T15:44:11.164+02:00</updated><title type='text'>Estate in città</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://www.loccidentale.it/articolo/reggio+emilia.+15enne+annega+in+piscina,+forse+un+malore+.0071965&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama&lt;/span&gt;. Yissin è un bambino di appena 15 anni ma già è testimone dell'estate più calda degli ultimi decenni, se non secoli, se non addirittura millenni. Ecco, forse dopo il settimo giorno del Signore è l'estate più calda in assoluto, dicono a Studio Aperto. Insomma, Yissin va alla piscina insieme ai suoi coetanei. Solo che per qualche coincidenza particolare, l'afa oppure un'indigestione, gli prende un malore e muore in acqua. Un bagnino, subito accortosi dell'incidente, si tuffa in acqua per recuperarlo. Vengono immediatamente chiamati i soccorsi. Solo un particolare: la gente non ne vuole sapere di uscire dalla piscina. "Dovete uscire. Su, non vedete che c'è un'emergenza? Lasciateci lavorare" implora il bagnino. "Ma scusi lei, vuole mica che usciamo dall'acqua con questo caldo? Ci saranno 35 gradi all'ombra. Mi faccia il piacere. Studio Aperto ha detto che può essere pericoloso." risponde uno dei bagnanti irritato. Un altro si aggiunge alla protesta: "Su, lo porti via veloce. Mia figlia certe cose le può vedere solo a Studio Aperto. Non facciamole vedere delle cose troppo reali. Si sbrighi, faccia il suo lavoro!".&lt;br /&gt;Il bagnino rimane impietrito. "Ma, scusate, vi da fastidio perché è marocchino?" chiede disgustato dalla provocazione dei due.&lt;br /&gt;Questi si guardano con gli occhi sbarrati. Finalmente uno di loro si rigira verso il bagnino e conclude: "Sa io a dir la verità, l'ho visto in difficoltà. Ma gridava qualcosa di incomprensibile e io non ho capito cosa volesse. Pensavo che stesse provando a fare uno di quegli spot per Italia 1.  Vede che imparare l'italiano, per questi qui, significa salvarsi la vita?"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4481000669343792355?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4481000669343792355/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/estate-in-citta.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4481000669343792355'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4481000669343792355'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/estate-in-citta.html' title='Estate in città'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-95187041027677556</id><published>2009-05-22T18:54:00.000+02:00</published><updated>2009-05-23T01:15:54.793+02:00</updated><title type='text'>L'ultimo imperatore</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama&lt;/span&gt;. Nel deserto intellettuale di un Italia post-moderna, gli abitanti aspettano con scottante attesa ogni giorno la parola del capo di stato, sommo pontefice della religione nazionale: lo stato, appunto. Ogni pomeriggio, riunitisi davanti ai maxi-schermi che vengono montati per coprire qui un buco nel terreno debordante rifiuti, là una strage di baraccopoli terremotate per l'ennesima volta, davanti agli schermi dicevo, si riunisce la folla che attende il quotidiano insegnamento del sommo capo. Anche oggi si sente un click, appare un'immagine ad alta definizione di Emilio Fede che parla a tutti dall'alto della sua orbita, annuncia il sommo che esce a braccia aperte sul balcone del San Pietro che finalmente acclama: "Italiani! Ascoltate! Chi non ha ancora ricevuto in questo tempo di regali (perché c'è chi ha già ricevuto un collier, chi una tenda hi-tech, chi 600 mila euro) in verità dico: il cappone non anticipa mai il Natale!".&lt;br /&gt;La folla intona un osanna e tutti pregano affinché la preghiera del sommo sia benedetta. Ma Gianfranco, militante fascista, cerca di sabotare i piani del sommo, inviando una lettera alla direzione e proponendo che lo stato si doti di due camere, insomma di un parlamento. Il sommo, tramite il suo maggiordomo Ignazio risponde:&lt;br /&gt;"Parlamento?! No grazie, dopo il divorzio preferisco rimanere da solo"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-95187041027677556?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/95187041027677556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/lultimo-imperatore.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/95187041027677556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/95187041027677556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/lultimo-imperatore.html' title='L&apos;ultimo imperatore'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5501985343910882891</id><published>2009-05-19T01:36:00.000+02:00</published><updated>2009-05-19T13:49:18.285+02:00</updated><title type='text'>The Italian Job</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/05/18/scandalo-westminster-ira-della-regina.html&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; 88 penny per un tappo della vasca da bagno. Ma poi l'affitto, la pulizia del corso d'acqua intorno alla casa, il rimborso per le videocassette porno oppure per i fiori freschi tutti i giorni. Lo scandalo che colpisce un parlamento reputato candido ed etico, morale nelle sue scelte a causa di un'inchiesta di un quotidiano conservatore. Una deputata imputata per aver chiesto il rimborso per una stanza in hotel, un altro per specchi e cassettiere acquistati per la nuova casa. Uno ha pure chiesto  che gli fosse pagato il mutuo. Tutte le magagne e i sotterfugi vengono svelati da questo quotidiano conservatore ha permesso...&lt;br /&gt;no, aspetta...&lt;br /&gt;un quotidiano?&lt;br /&gt;un quotidiano conservatore?&lt;br /&gt;un quotidiano conservatore svela...&lt;br /&gt;ma allora...&lt;br /&gt;fammi leggere bene...&lt;br /&gt;ah ecco! Non siamo in Italia! E' l'Inghilterra!&lt;br /&gt;Mi pareva...&lt;br /&gt;Infatti sui quotidiani nostrani si legge invece la replica del premier: "Sfigati! Tutti noi conosciamo i gusti degli inglesi. Noi perlomeno ci facciamo pagare i trasporti, il telepass, lo spazzolino, l'elicottero, la donna delle pulizie, la tessera del teatro, della metropolitana, il treno, l'aereo, i francobolli, piscine, palestre, cliniche, l'assicurazione sull'infortunio e quella sulla morte (che non usaremo mai!), le auto blu con autista, ristoranti, tutte cose insomma che sono utili. Anche i collier, se è il caso!". A fine discorso ha poi aggiunto: "A tutti quelli che sono stati condannati dalle toghe rosse inglesi, per ora, posso solo consigliare di rivolgersi ad un mio amico: l'avvocato Mills".&lt;br /&gt;E al prossimo G8 che si terrà in Italia è previsto un corso su come non lasciar trapelare certe notizie riguardo alle spese statali. Per l'occasione verranno rintracciati i colpevoli di Tangentopoli. E' bastato andare a trovarli a Palazzo Chigi. La regina si è già detta più tranquilla. E Ignazio incalza: "Gli insegneremo noi come guadagnare il doppio dello stipendio senza dare nell'occhio. Basta sparare cazzate su altri temi!".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5501985343910882891?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5501985343910882891/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/italian-job.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5501985343910882891'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5501985343910882891'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/italian-job.html' title='The Italian Job'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-4638961510872186916</id><published>2009-05-15T17:41:00.000+02:00</published><updated>2009-05-15T18:12:47.750+02:00</updated><title type='text'>WaterWorld</title><content type='html'>(http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200905articoli/43733girata.asp)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight:bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Franco Ionta conduce la sua vita facendo un mestiere come gli altri, il commissario straordinario per l'edilizia penitenziaria, il che non gli da grosse soffisfazioni. Nemmeno quando gli chiedono in giro "Ma lei che lavoro ha detto che fa?", Franchino si imbroncia e guarda basso per la vergogna. Un lavoro senza sbocchi, senza emozione che lo rende apatico. Ma un giorno, guardando Ben Hur, una lampadina gli si accende in testa. "Eureka. Perché non fare delle prigioni galleggianti?". Folgorato da cotanta genìa, il commissario si presenta al cospetto del Grande Capo, il GuardaSigilli Angelino, pronto a presentare il suo progetto. Angelino annuisce e alla fine, con larghi cenni della testa, si convince. Angelino, esperto in materia di giustizia sì, ma anche grande appassionato di fisica, guarda sognante verso l'alto e dice: "Mi sono sempre chiesto come delle navi così grosse possano stare a galla... Va bene, proviamo con le carceri, tanto se vanno giù, al massimo ci siamo levati un fastidio". Così il commissario, grazie alla risposta positiva dell'Archimede, torna a casa tutto goduto. "Finalmente" si dice "da oggi la mia vita è cambiata per sempre". Con la fervida mente immersa nei sogni si appoggia alla balconata del lungomare ad ammirare l'orizzonte sul porto. Tutto è perfetto intorno per quel magico momento: la risacca fra gli scogli, la superficie increspata, il sole che affonda all'orizzonte, rosso come solo un tramonto su cento sa essere, e poi un po' più in là... un grosso battello sciancato e fatiscente ricolmo di persone di colore dal volto disperato, che si allontana dalla riva. Il commissario prima spreme la vista, poi fa affiorare un leggero sorriso sulle labbra. "Ah, Italia, come ti amo. Vedi che quando le idee sono belle, le si mettono tempestivamente in atto?".  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"Un film che racconta il riscatto sociale di un uomo finito, condannato alla noia. Bellissimo" (Il Giornale)&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-4638961510872186916?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/4638961510872186916/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/waterworld.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4638961510872186916'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/4638961510872186916'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/waterworld.html' title='WaterWorld'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-7971675110700368600</id><published>2009-05-13T19:09:00.000+02:00</published><updated>2009-05-13T19:53:56.979+02:00</updated><title type='text'>Ritorno al futuro</title><content type='html'>Trama. Rosa Parks (http://it.wikipedia.org/wiki/Rosa_Parks) decide di soggiornare per qualche tempo in Italia. Ma sprofonda in un incubo del passato quando un signore gli chiede di cedergli il posto sulla metrò, in quanto milanese doc. Svenuta, viene trasportata all'ospedale più vicino. Lì il primario le chiede i documenti. Rosa spiega di trovarsi lì per una 'piccola vacanza'. Ma il dottore, insospettito, chiama i carabinieri per accertarsi della situazione. Invece dei carabinieri arriva un drappello della ronda cittadina dicendo che i 'colleghi' sono momentaneamente fuori servizio. Alla domanda "E' accompagnata da qualcuno?", la signora cerca di spiegare di essere in Italia per una vacanza con il figlio e senza riuscire a terminare la spiegazione viene interrotta da una nuova domanda: "Ha un figlio? Allora dovremo controllare all'anagrafe. Quale scuola frequenta?". Rose si spaventa ancora di più, cade nel panico e non capisce cosa stia succedendo. Fantasmi del suo passato sudafricano le ritornano alla mente. Dopo tre quarti d'ora di difficile discussione, il capobranco decide per il verbale: "Guardi, sono costretto a farle il permesso di soggiorno. Sono 200 euro se paga adesso, altrimenti sono tre anni di carcere". La signora è costretta a pagare ed in cambio riceve un tagliando il quale riporta la data del giorno dopo. "E' la scadenza, signora".&lt;br /&gt;A questo punto, la signora Rose viene rimpatriata di forza nel suo albergo e qui decide di abbandonare quel nord così simile alla sua nazione d'appartenenza. Decide quindi per il sud, di arrivare fino in sicilia. Ma arrivata sullo stretto viene bloccata da un funzionario: "Scusi signora ma lei vuole andare in Libia?". La signora è sconcertata. Crede che aldilà dello stretto ci sia la Sicilia. "Non più, signora. La sicilia e tutti i siciliani sono stati venduti alla Libia la settimana scorsa, per risolvere il problema che da troppo tempo affligge l'Italia". La signora si interroga su quale possa essere questo problema. Una malattia contagiosa? Il maltempo? Il traffico? Ah, forse la mafia? Aveva sentito che la mafia fosse un grave problema. "Mafia? Io, signora, in verità... nulla so!".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingresso: &lt;br /&gt;bianchi- 7 euro&lt;br /&gt;immigrati con regolare permesso: 12 euro&lt;br /&gt;clandestini: 200 euro (il biglietto comprende un permesso di soggiorno usato)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Note: film per tutti. i bambini devono essere accompagnati da una regolare iscrizione scolastica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-7971675110700368600?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/7971675110700368600/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/ritorno-al-futuro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7971675110700368600'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/7971675110700368600'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/ritorno-al-futuro.html' title='Ritorno al futuro'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-5939852245434684281</id><published>2009-05-10T22:06:00.000+02:00</published><updated>2009-05-10T22:33:25.430+02:00</updated><title type='text'>L'ora di religione</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;(Abbozzo per il film L'ora di religione, presto nei migliori comuni).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già me lo vedo quando uscirà dal negozio e dirà: "Oh, tu. E' passata più di un'ora. Le sai le regole? Adesso spostati da un'altra parte". E lui risponderà: "Ma capo, ancora non ho preso un euro!". "Ecchè, mica è un mio problema?". Così lui, gobbo, zoppo, guercio e sporco si sposterà di qualche metro e si metterà davanti ad un altro negozio. "Ehi, ehi! Non scherziamo, eh? Ne è appena andato via un altro. Smamma, sciò!" griderà la signora uscendo dalla sua boutique di vestiti ultrachic. Allora il barbone si sposterà a fatica davanti ad un'altra vetrina. E così via per tutto il pomeriggio. Alla fine il barbone stremato riposerà a stento fra i suoi stracci, triste, stanco.&lt;br /&gt;Già me lo vedo il giorno dopo, ricominciare a girare la piazza. Non più di un'ora davanti allo stesso negozio chiedendo le elemosina. Parola del sindaco di Bergamo. L'ora in cui permettere l'elemosina e sentirsi bravi cristiani. L'ora di religione.&lt;br /&gt;E poi da oggi, già me lo vedo, metteranno quegli aghi che di solito tengono lontani i piccioni e li porrano proprio davanti alle vetrine. Allora un giorno al barbone viene in mente una genialata. Già me lo vedo.  Muore lì davanti, ad una di quelle vetrine. Sì ma per finta, non vi preoccupate. Vero? Si accascia lì, come un morto. Per finta. No? Vero che stai facendo finta? Oh, barbone! Sveglia. Dicevo: stai facendo finta, no? Barbone? Barbooone? Oh, ma...&lt;br /&gt;Merda.&lt;br /&gt;E' morto davvero.&lt;br /&gt;Io lo avevo detto di non lasciarlo più di un'ora davanti alla panetteria. Che poi a quello gli vengono i crampi allo stomaco e schiatta. Facciamo così. D'ora in poi non più davanti a panetterie, pasticcerie e quant'altro possa ingolosire un barbone.&lt;br /&gt;Già me lo vedo. Il sindaco sorridermi quando gli suggerirò la mia idea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-5939852245434684281?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/5939852245434684281/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/lora-di-religione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5939852245434684281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/5939852245434684281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/lora-di-religione.html' title='L&apos;ora di religione'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-3952161511662447885</id><published>2009-05-09T13:53:00.000+02:00</published><updated>2009-05-09T14:21:54.371+02:00</updated><title type='text'>Vacanze in Giordania</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Genere. &lt;/span&gt;Storico&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trama.&lt;/span&gt; Dopo la recente crisi che ha scosso le basi dell'economia mondiale, Franklin Dellano Ratzinger è convinto che una massiccia ricostruzione pubblica possa ridare slancio e sfarzo ai possedimenti che tutti hanno paura di perdere. Dellano sceglie la Giordania come meta iniziale. "Crisitiani, restate in Medio Oriente. E' anche vostro" dice in diretta a tutte le televisioni. Poi con gesto pomposo allunga il braccio e indicando il povero fiume esclama "Là, che siano costruite 5 chiese. Una per confessione".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Intervista al regista.&lt;/span&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Il momento più commovente è stato il dialogo fra il papa e il suo consigliere":&lt;/span&gt; Il papa si avvicina al rigagnolo e rivolgendosi al nunzio: "Chemmi puoi passari li costumi?". Tutti pensano: "Il papa si battezza!". Dellano si pone sulla sponda, si inginocchia e tutti pensano: "Il papa sta pregando", allunga le braccia unite sopra la testa e poi si china versa l'acqua. "Sto nuotando, nunzio?" "Non ancora, sommo" "Allora sto camminando sulle acque?" "Veramente sommo, lei non è ancora entrato in acqua. Su, non abbia paura. Ricordi come ci siamo allenati nella sua piscina privata" "Vuoi dire la vasca da bagno? Sì, ma quella era riscaldata". Finalmente il papa fa per gettarsi quando le acque si dividono. Tutti gridano al miracolo. Il papa è profondamente offeso con l'Altissimo. E a lui si rivolge dicendo: "O Cristo" e tutti pensano: "Il papa sta ringraziando Dio". Poi voltandosi di nuovo verso il nunzio: "Che mi puoi passari la tavola da surf?" "Certo, sua eminenza".&lt;br /&gt;Nel finale si vede il sommo su una delle due onde generate dal miracolo, a sfidare l'ira divina e pettinandosi il ciuffo bianco. E c'è ancora chi gli dà del vecchio conservatore...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Note.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (Film in lingua originale: latino antico con sottotitoli in aramaico)&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-3952161511662447885?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/3952161511662447885/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/vacanze-in-giordania.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3952161511662447885'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/3952161511662447885'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/vacanze-in-giordania.html' title='Vacanze in Giordania'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1158705195121379126</id><published>2009-05-08T12:06:00.000+02:00</published><updated>2009-05-08T13:15:08.002+02:00</updated><title type='text'>Ispettore Alì, il caso Scorie è tuo</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Trama.&lt;/span&gt; Mogadiscio, 1992. In concomitanza con la caduta del governo, un enorme maremoto trascina a riva decine di container dal contenuto misterioso. Nei giorni seguenti la popolazione locale si ammala gravemente e il contagio si propaga per l'intera città, mietendo in modo inarrestabile povere vittime, anche donne e bambini. Gli esperti lanciano l'allarme: si tratta di uranio!&lt;br /&gt;L'ispettore Alì, chiamato dal bisogno delle sua terra, rientra da un caso appena risolto e se ne ritrova davanti uno nuovo più complesso e superficiale, ma che nel profondo nasconde intrecci loschi e inspiegabili accadimenti. L'ormai famoso fiuto del nostro ispettore, lo porta ad indagare direttamente sulla spiaggia incriminata e lì, affisso su di un container, scopre la sigla che lo porterà a volare in Svizzera. Pare infatti la Achair Partners essere la proprietaria degli oggetti incriminati.&lt;br /&gt;Il giallo si infittisce, si fa coinvolgente e ricco d'azione sul territorio europeo. Qui il regista, attraverso un perfetto meccanismo degno del miglior thriller-politico, ci mostra un ispettore spaesato, alla ricerca del filo conduttore di tutta la vicenda: così scopre che l'oscura rete di collegamenti parte da un imprenditore ed un politico; un uomo d'affari indiano viene incaricato da un politico di Roma di trovare un corrispondente svizzero disposto a scontare delle cambiali in cambio di medicinali per conto di un altro ministro italiano. Il corrispondente svizzero, di nome Hoffman, detiene il controllo di un'impresa di rifiuti e in cambio del favore economico esige un luogo per smaltire i propri esuberi materiali. Il patto viene stretto fra le due parti e il quadro si completa: l'italiano, esperto delle questioni africane, suggerisce che i rifiuti possano entrare in Somalia e una volta qui essere parcheggiati temporaneamente in attesa della costruzione di un inceneritore. Una nuova costruzione che genera un nuovo appalto. E qui interviene un'azienda livornese, la Progresso, che non si è mai interessata direttamente di rifiuti solidi ma fiuta la portata dell'investimento. Ma i fondi tardano ad arrivare, l'inceneritore non viene costruito e la Progresso, pensando ad una truffa, se la squaglia.&lt;br /&gt;Così, l'armadio, in questo caso il mare, già pieno di scheletri vomita i container abbandonati sul fondo marino, risvegliandosi come zombie dalla infinita sete di vendetta. In questo modo a ritroso, Alì riesce a ricostruire la vicenda che ha visto più di 80 mila litri di pesticidi tossici riversarsi inquinando le falde acquifere della già povera d'acqua Somalia.&lt;br /&gt;Alla luce di un caso dalla portata così internazionale, Alì viene scoperto e rischia la vita per rientrare sul suo territorio. In un susseguirsi di colpi di scena, l'ispettore riesce comunque a rincasare sano e salvo e arrivato scopre che i pescatori hanno stretto un patto con le milizie locali, le quali hanno promesso di aiutarli nelle operazioni di denuncia. Sembra che tutto proceda verso l'incriminazione dei giusti colpevoli ma quella che era iniziata come una lotta contro l'impero occidentale, unico protagonista della rovina delle acque del Corno, si trasforma in una passione per il riscatto: rifiuti in cambio di ingenti somme di denaro. Alì, sconfortato e sconcertato, vede il proprio povero popolo, in continua ricerca del benessere, cercare di accaparrarsi affari con gli occidentali ricchi, che pagano per smaltire. Le milizie però, per il proprio mantenimento di armi ed equipaggio scialaquano i proventi delle transazioni, e appena la domanda di rifiuti cala, gli umili pescatori si ritrovano nella situazione iniziale, senza soldi e in più senza acqua. E qui il triste epilogo davanti al quale Alì deve gettare la spugna: i pescatori diventano feroci pirati in cerca di fortuna e l'opinione internazionale trova il nuovo tema usato per discolparsi e per nascondere la verità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1158705195121379126?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1158705195121379126/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/ispettore-ali-il-caso-scorie-e-tuo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1158705195121379126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1158705195121379126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/ispettore-ali-il-caso-scorie-e-tuo.html' title='Ispettore Alì, il caso Scorie è tuo'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-302155481787727751</id><published>2009-05-06T13:15:00.000+02:00</published><updated>2009-05-06T13:51:34.703+02:00</updated><title type='text'>"Anche i grandi hanno i vizietti"</title><content type='html'>La stampa sta investendo tutto le proprie risorse e soldi in questa vicenda, o scandalo come lo definiscono le malelingue, che vede per l'ennesima volta protagonista il nostro caro Silvio. Ma lo volete capire o no, razza di babbei ignoranti e comunisti, che si tratta in realtà della nuova fiction di mediaset? "Anche i grandi hanno i vizietti" è il titolo dell'opera che uscirà in una raccolta di dvd appena sarà finito l'attuale governo e raccoglierà tutta l'epopea del moderno Ulisse. La notizia, che doveva rimanere segreta per ovvi motivi commerciali, mi è stata data dal confessore di Berlusconi, tale Don Zuliani, il quale mi ha confessato che in Francia l'opera su Sarkozy ha riscontrato un grande successo di pubblico.&lt;br /&gt;La trama è simile a quella di beatiful, per andare incontro alle nostre ridotte facoltà mentali (come diceva un grande comico che però anche lui non aveva mica capito che si trattava di una fiction), quindi è tutto un intrico di storie amorose, sotterfugi, scalate milionarie, processi che ostacolano il nostro protagonista. Ma la trama ha poi un risvolto horror che, come i migliori b-movie anni '70 si mischia all'erotismo. Infatti l'antagonista è uno zombie politico chiamato 'sinistra' capace di contagiare le vittime morse. Il mostro colpisce di notte: prima entra nella doccia di Fini, il quale passa dal cantare 'faccetta nera' a 'bandiera rossa' e poi, durante una notte di luna piena, riesce a intrufolarsi nella casa del premier! Infatti dal giorno prima al giorno dopo tutto cambia: amici si trasformano in temibili avversari e la moglie diventa l'accusatrice più pericolosa. Forse ora pure la Chiesa si mette contro! Non vi svelo la fine perché poi non seguireste più lo svolgersi delle puntate.&lt;br /&gt;Vi dico solo che il regista è Dell'Utri, per questo la trama si ispira in tanti punti alla storia di Mussolini. Solo che qui, Dell'Utri attribuisce elementi tipici del 'cattivo' al personaggio principale, cioè a Berlusconi. I critici hanno subito capito questa scelta stilistica, riuscendo ad anticipare il finale: il presidente non perderà come quell'altro!&lt;br /&gt;I colpi di scena non si esauriranno. Fino ad ora c'è stato solo un intoppo: dopo il processo per corruzione, che sembrava poter porre fine a tutto,  gli autori hanno continuato facendo un po' finta di niente. Ma va beh, secondo me hanno imparato la lezione. D'ora in poi sarà tutto più entusiasmante. Anzi, adesso accendo la televisione e mi guardo "porta a porta" e poi subito lo speciale dietro le quinte di Emilio Fede. Fatelo anche voi! Che si possono vincere tanti premi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-302155481787727751?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/302155481787727751/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/anche-i-grandi-hanno-dei-vizietti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/302155481787727751'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/302155481787727751'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/05/anche-i-grandi-hanno-dei-vizietti.html' title='&quot;Anche i grandi hanno i vizietti&quot;'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-1003547787586666207</id><published>2009-04-30T13:31:00.000+02:00</published><updated>2009-04-30T14:08:29.458+02:00</updated><title type='text'>ultime dall'ambiente</title><content type='html'>Logicamente si parla di ambiente, ultimamente.&lt;br /&gt;Gli statunitensi pensano che portare una macchina da 7 km/l di consumo a 14 sia un passo verso la rivoluzione 'verde'. Tanti sostengono che gli americani siano alquanto ignoranti in senso di ambiente. E lo dimostrano quando vengono prodotti articoli e documentari (ad es. quello di Al Gore) che spiegano cose che in Europa si sono ormai sentite e risentite. Perché questo? Gli USA non hanno ancora capito qual'è il loro ruolo nell'imminente disastro ambientale. E molti americani non si sono mai interessati alla cosa. Ma adesso urgono scelte politiche ben mirate e consapevoli.&lt;br /&gt;Purtroppo la politica è indivisibile da questo tema perché tra un po' di anni i conflitti si faranno per trovare un pezzo di terra ricco di risorse, mentre il resto della terra giacerà sfruttato senza più importanza e deturpato della sua naturale bellezza. L'Eldorado pare spostarsi progressivamente verso l'alto, al Nord. Un interessante articolo di Gaia Vince, apparso sul New Scientist recentemente, mostra come la densità di piogge stia aumentando nella parte settentrionale dell'emisfero. Già vediamo come i fenomeni migratori si spostino frequentemente verso il Nord, più che al Sud, ma uno spostamento tale di genti non è attribuibile al solo fattore ambientale ovviamente. Però ora si potrebbe effettuare un abbozzo di connessione tra questi due fattori. Perché in un lontano futuro la popolazione mondiale (che secondo le stime sarà di 9 miliardi) si sposterà sempre più verso le terre del Canada, della Groenlandia, della Siberia, della Scandinavia. Terre che saranno ricche d'acqua data la vicinanza ai ghiacciai in scioglimento, e dove la coltivazione sarebbe facilitata rispetto alle zone del sud sempre più aride. Per sfamare 9 miliardi di persone si preferiranno le patate piuttosto che il riso, alimento che assorbe troppa acqua. Perché come dichiarano gli esperti, con meno risorse a disposizione la produzione di cibo dovrà essere più efficiente. Nei mari caldi e acidi sopravviveranno solo quegli animali capaci di sviluppare un guscio protettivo e sulla terraferma i pascoli diminuiranno. Il mondo si fa vegetariano, quindi.&lt;br /&gt;Le concentrazioni energetiche, che punteranno sui pannelli solari, creeranno assetti politici diversi. Forse non più di tanto dato che le aeree potenzialmente più produttive sembrano essere il sud degli USA (sempre loro), il NordAfrica e il Medio Oriente. Ma si correggeranno gli assetti geopolitici.&lt;br /&gt;Insomma, per non mischiare più politica e ambiente è necessario che quest'ultimo diventi una materia affrontata a scuola, che entri a far parte del senso civico della società. L'unico modo per produrre dei cambiamenti a lungo termine è questi cambiamenti prendano parte dell'animo umano e che egli li veda come bisogni primari da soddisfare e rispettare.&lt;br /&gt;La cosa che mi rincuora, in un futuro di situazioni incerte, è che se noi italiani migreremo verso il freddo nord scandinavo, troveremo un popolo già preparato su questi argomenti. Chissà che sia l'unico modo per imparare qualcosa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-1003547787586666207?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/1003547787586666207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/04/ultime-dallambiente.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1003547787586666207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/1003547787586666207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/04/ultime-dallambiente.html' title='ultime dall&apos;ambiente'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7084271504278921323.post-9046822731740522572</id><published>2009-04-30T11:32:00.000+02:00</published><updated>2009-04-30T11:40:19.939+02:00</updated><title type='text'>intro</title><content type='html'>Mi sto chiedendo perché un blog.&lt;br /&gt;E' difficile dire perché si fa un blog. Probabilmente per il semplice motivo che uno vuole dire delle cose. Di qualsiasi tipo. Agli altri? Non lo so, soprattutto a se stessi, credo.&lt;br /&gt;Perciò scriverò un po' di cose varie, magari senza senso, magari senza interesse. Chi lo sa. Ma soprattutto chi se ne frega. Lo dico per mettere ordine nella mia testa.&lt;br /&gt;Comunque Platone diceva nel 'Fedro' che la scrittura avrebbe soppiantato la memoria. Nel mio caso questa profezia si è avverata ora. Io dimentico le cose che penso, le connessioni che mi capita di fare fra tutti i contenuti che leggo. Perciò li collego. E li scrivo qui. Per non dimenticare.&lt;br /&gt;Grazie per l'interessamento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7084271504278921323-9046822731740522572?l=valelapenascrivere.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/feeds/9046822731740522572/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/04/intro.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9046822731740522572'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7084271504278921323/posts/default/9046822731740522572'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://valelapenascrivere.blogspot.com/2009/04/intro.html' title='intro'/><author><name>maurizio</name><uri>http://www.blogger.com/profile/00693798311418831823</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
